Dal 10 al 15 giugno nella sede dell’Associazione Coloni di piazza Indipendenza si è tenuta una mostra molto originale
Aquile Rosa: storie di aviatrici
22/06/2011 -
Dal 10 al 15 giugno si è tenuta a Pomezia presso la sede dell'Associazione Coloni di piazza Indipendenza e con il patrocinio del comune di Pomezia la mostra storica itinerante "Aquile Rosa: storie di aviatrici 1910-1950" che ha ottenuto l'autorizzazione di fregiarsi del logo dell' Aeronautica Militare per il 2011. La Mostra fu esposta per la prima volta in assoluto nel 2007 presso l'Aeroporto Militare di Pratica di Mare. Tutto il materiale esposto appartiene alla collezione privata della dott.ssa Francesca Bittarello ed è stato reperito nel corso degli anni in tutto il mondo: è per tale ragione in varie lingue e riguarda le aviatrici a livello mondiale nel lasso di tempo oggetto dell'esposizione. La dott. Bittarello che è anche fondatrice dell'associazione Aviatoria Consulting ha personalmente curato anche l'allestimento della mostra a Pomezia. Ma ecco cosa ha scritto nella brochure di presentazione della mostra la dott.ssa Bittarello che si può leggere anche sul sito www.aviatoriaconsulting.it pag. Aquile Rosa: "La mostra " Aquile Rosa: storie di aviatrici 1910-1950 " si compone di materiale cartaceo originale riguardante le aviatrici (riviste, locandine, cartoline, lettere viaggiate e non) risalente tutto al periodo compreso tra il 1910 e il 1950. Attualmente Aquile Rosa annovera nella sua collezione circa 100 pezzi originali dell'epoca. Tutto il materiale è di notevole rilevanza storica e presenta al suo interno pezzi considerati rarità. Nella scelta dell'acquisizione del materiale componente la mostra si è data priorità al materiale che conteneva foto o illustrazioni delle aviatrici; ogni pezzo contiene una sua illustrazione sia essa disegnata o fotografata. Ammirando l'esposizione si viene "trasportati" in un affascinante viaggio temporale in volti e storie reali testimonianze del nostro passato aviatorio. Ogni decennio è ampiamente documentato con numerose aviatrici, la Collezione inizia dal 1910 in quanto fu l' 8 marzo di questo anno che una donna, la francese Elyse De La Roche, per la prima volta al mondo raggiunge un brevetto ufficiale di volo riconosciuto dalla F.A.I. (International Aeronautics Federation). In esposizione è possibile così ammirare il materiale riguardante la prima donna con un brevetto ufficiale di volo, ma anche materiale antecedente di qualche anno con i vari tentativi di altre donne che senza raggiungere il brevetto di volo per prime tentarono anche con successo di pilotare da sole un velivolo. Dopo un trentennio di documentazione di tante aviatrici famose e non, ognuna presente nel proprio periodo che le caratterizza, la collezione termine con le aviatrici della Wasp (Women Airforce Service Pilots) durante la Seconda Guerra Mondiale oltre a un breve lasso di tempo post-bellico - sino al 1950 - con la rinascita dell'aviazione sportiva naturalmente tutta al femminile. Sono numerose le aviatrici presenti nella collezione e sono qui documentati i principali record mondiali delle stesse ottenuti nel periodo in oggetto. Nella lunga lista a pieno titolo trovano spazio 3 valorose italiane di 3 differenti periodi storici la Rosina Ferrario (la prima aviatrice italiana), la Gaby Angelini e la Carina Negrone. Notevole è il materiale dell'aviatrice forse più conosciuta al grande pubblico l'americana Amelia Earhart, troviamo anche l'aviatrice turca Sabiha Gökçen la prima donna al mondo a pilotare un velivolo da combattimento nel 1938 e l'aviatrice tedesca ufficiale della Luftwaffe Hanna Reitsch. Si potrà rivivere l'esistenza di aviatrici famose passate alla storia per i loro record e aviatrici meno conosciute al grande pubblico. Non solo storie di successi e gioia ma anche storie di donne talvolta sfortunate nella fine tragica. Il filo conduttore che unisce queste donne presenti in Aquile Rosa è la passione per l'arte aviatoria. Ogni singolo pezzo è racchiuso in contenitori di plastica trasparente foderati di tessuto rosso che oltre ad essere gradevoli ed eleganti permettono una rapida e agevole visualizzazione da parte dei visitatori senza che il materiale al loro interno possa essere danneggiato". complimenti alla dott.ssa Bittarello per questo suo importante lavoro di ricerca storica e di divulgazione attraverso questa bellissima mostra ed anche al presidente dell'Associazione Coloni Pietro Bisesti che ha voluta riproporla a Pomezia.