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Cronaca








Torna ad Aprilia uno dei virtuosi della chitarra
Il grande Al

Alberto Clemente sul palco insieme a Patty Pravo
23/03/2010 -


L’apprezzato chitarrista apriliano Alberto Clemente torna ad esibirsi nella nostra città mercoledì 31 marzo all’Orange bar in via Nettunense. Si presenterà alla serata con una delle sue formazioni l’”Al” berto Clemente band. E’ passato un anno e mezzo da quando il musicista apriliano ha fatto la sua ultima apparizione su questo territorio con questa formazione. Il 31 marzo presenterà pezzi di Jimi Hendrix, Stevie Ray Vaughan, Eric Clapton, Robben Ford e altri artisti del panorama blues e jazz internazionale, ovviamente in chiave rivisitata. Il nostro chitarrista è infatti un appassionato di rock, blues e jazz ma nella sua carriera ha suonato e suona di tutto “qualsiasi cosa mi piace la faccio mia” ci confida Alberto Clemente “mai fermarsi, bisogna ascoltare il più possibile”. Alberto Clemente ha attraversato negli anni la storia della musica apriliana, a 48 anni si gode una carriera ricca di soddisfazioni ma anche piena di ostacoli da scavalcare e montagne da scalare. Il chitarrista apriliano è uno di quelli che è riuscito con sacrificio ad emergere dalla realtà cittadina e a ritagliarsi un piccolo spazio nella cultura musicale italiana. Diverse le sue collaborazioni con artisti noti nel panorama della penisola, dal 1993 al 1996 ha collaborato con i Vernice, gruppo originario dei castelli romani e ricordato per la famosa “su e giu” presenta al Festivalbar dove abbiamo potuto vedere Alberto Clemente sui palcoscenici d’Italia direttamente in tv. Negli anni stessi anni la partecipazione anche al Festival italiano in onda su Canale 5 e diretto da Mike Bongiorno dove ci conferma Alberto Clemente che “era l’unico programma in cui si suonava dal vivo, a differenza di altre manifestazioni dove era tutto in playback”. Prima ancora lo abbiamo visto partecipare a Discoring. Apparizioni ce ne sono state anche al Cantagiro quando il programma riaprì i battenti tra il 1990 e 1993 su Rai 2. Negli ultimi anni Alberto Clemente vanta collaborazioni maggiori con Federico Salvatore, Patty Pravo, Andrea Braido, Simona Molinari,Shel Shapiro, Grazia Di Michele e tanti altri. Una vita dedicata alla musica considerando che da anni si occupa di insegnarla, ad Aprilia è stato docente presso l’Istituzione Servizi Musicali, ed ora è fondatore della Music Time School in via degli Ooleandri. Di chitarristi ne ha sfornati molti e altri sono in cantiere. Alberto Clemente ci racconta un po’ della sua storia “mi sono avvicinato alla musica a 14 anni vedendo un amico suonare, mi ha affascinato vedere che una persona potesse trasmette delle emozioni con uno strumento musicale. Ho iniziato a prendere lezioni, sono andato anche a Roma, ho frequentato diverse scuole, adesso mi trovo diplomato al conservatorio”. Siamo curiosi di sapere che strada ha intrapreso per riuscire a suonare su palcoscenici importanti “ci sono due strade nello spettacolo, la prima è che devi conoscere qualcuno che possa inserirti, e non è il mio caso. La seconda è che devi suonare molto, con più formazioni possibili, conoscere più musicisti possibili in modo da farti ascoltare. Bisogna studiare molto, aggiornarsi, e quindi a volte anche proporsi. Andare a chiedere delle collaborazioni. Non è assolutamente facile. Ho conosciuto molti musicisti che non hanno raccolto quello che meritavano. In questo ambito bisogna avere fede nella propria professionalità”. Aprilia sta diventando un città ricca di giovani band ma lo spazio a loro disposizione è limitato “ad Aprilia c’è grande fermento musicale ma ci sono pochi spazi. I locali che investono sulla musica dal vivo sono pochi perché costa molto e serve passione e un buon progetto per aprire locali esclusivi in cui proporre musica dal vivo. Inoltre negli ultimi anni le istituzioni non ci hanno aiutato, i politici non favoriscono iniziative di questo genere”. Torna a galla anche un vecchio retroscena che riguarda l’Istituzione dei Servizi Musicali “era una scuola dove le assunzioni erano fatte per merito attraverso un concorso. Io ed altri insegnanti vincemmo il concorso e per diversi anni il progetto andò avanti. Con l’arrivo della giunta Meddi fu sostituita questa istituzione con l’azienda servizi musicali dove gli insegnanti furono assunti direttamente dal comune. Intraprendemmo una battaglia legale siamo andati anche al Tar che ci diede ragione ma poi il percorso era troppo lungo e costoso e noi eravamo in pochi per affrontarlo”, oggi però le cose vanno un po’ meglio “questa giunta sta cercando di dare qualcosa a livello culturale, anzi ne approfitto per ringraziarla per averci dato l’opportunità di suonare a San Michele, durante questa festa patronale ho visto diversi gruppi locali esibirsi alla pinetina e questo è un bene”. Il suo lavoro didattico si è sviluppato negli ultimi anni inglobando progetti frutto dell’esperienza, la scuola Music Time School ha intrapreso un programma di istruzione interessante tanto da avere più di 70 iscritti. In questa struttura è possibile trovare insegnati pronti a dare istruzione su qualsiasi strumento ma molto importante è la band Music Time composta dagli insegnati stessi. Alberto Clemente ci spiega di cosa si tratta “la band è composta dagli insegnanti della scuola, abbiamo suonato in diversi locali del territorio tra Nettuno, Anzio, Aprilia e dintorni. L’obiettivo è quello di invitare gli stessi allievi a salire sul palco e suonare insieme agli insegnanti “, in questo modo si permette all’allievo di introdursi sul palcoscenico accompagnato da persone che possano trasmetterti fiducia e allo stesso tempo si offre la possibilità all’allievo di proporsi al pubblico.
Ma torniamo ad Alberto Clemente, quali sono i progetti futuri ce li svela in poche parole “i progetti non mancano, servono le possibilità ed il tempo, ho pronti due album di cui uno acustico, sono pezzi da me composti e vorrei farli uscire la pubblico”. Nasce spontanea la domanda provocatoria, non è facile imporsi in Italia con un sound diverso dalla musica leggera “l’Italia è il paese dell’operetta, è il paese di Sanremo, io fortunatamente non sono un purista di un genere musicale in quanto le mie influenze sono molte però la realtà è questa, la cultura italiana è la musica leggera”, negli stati uniti molti musicisti italiani avrebbero fatto più fortuna probabilmente “diciamo che a me manca sicuramente un’esperienza negli Stati Uniti o a Londra dove sono nati i genere musicali che tuttora ci influenzano ma nella vita non mai detto, forse un giorno visiterò quei posti”. Per ora non resta che ascoltarlo dal vivo.
Andiamo ad apprezzare un pò di buona musica e auguriamo ad Alberto Clemente di continuare nei suoi successi portando lustro alla nostra città anche a livello musicale.



Autore:
Luca Bertacchini




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