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27
FEB
2015

Soldi buttati

La Corte dei Conti chiede 20 milioni di euro




“Il cantiere non è stato ancora aperto. Prima che sia troppo tardi è ancora possibile un passo indietro deciso per ritirare responsabilmente, e una volta per tutte, il progetto devastante e costoso dell’autostrada Roma-Latina a pedaggio: fare giustizia ora e non (forse) dopo che i privati si saranno intascati la quota parte di 468 milioni di euro pubblici attualmente stanziati”.
E’ questo il commento dei Comitati Nocorridoio Roma-Latina e Nobretella Cisterna -Valmontone dopo che la Corte dei Conti ha quantificato un danno erariale da 20 milioni di euro “per mancato risparmio”. Per questo sono stati citati in giudizio undici persone tra funzionari regionali e imprenditori, compreso l’ex governatore Francesco Storace. Nel 2003 fu creata la società mista Arcea, con il 51% del capitale di proprietà della Regione Lazio e l’altro 49% di tre soggetti privati (Consorzio 2050, Autostrade per l’Italia e MPS) incaricata di realizzare e gestire l’autostrada a pedaggio. La progettazione preliminare e definitiva venne affidata senza gara al Consorzio 2050, uno dei tre soci privati di Arcea, per 40 milioni di euro. I pm contabili hanno raffrontato i costi sostenuti nel 2010 per la progettazione di un’opera analoga, la Trento-Rovigo, e sono arrivati alla conclusione che si sarebbero potuti risparmiare esattamente 19.858.120 euro. In pratica, la Regione non avrebbe dovuto assegnare direttamente ad Arcea la progettazione e questa non avrebbe dovuto assegnare a sua volta l’incarico al Consorzio 2050. Secondo l’accusa, senza un regolare confronto concorrenziale sarebbero stati sprecati quasi 20 milioni di euro: soldi che ora la procura contabile chiede di restituire a coloro che ritiene responsabili di quella decisione o del mancato controllo. “Una domanda sorge spontanea - continuano i comitati che da anni si battono per ostacolare la realizzazione dell’autostrada - perché la magistratura ha chiamato in giudizio solo la Giunta Storace, quando tra gli imputati ci sono dirigenti delle Amministrazioni Regionali, in primis quella di Marrazzo, passati poi in tutte le successive Giunte? Le Giunte Polverini e Zingaretti, hanno perfino resuscitato e approvato il progetto del tratto Roma-Fiumicino - Tor de Cenci, con una Verifica d’Impatto Ambientale (VIA) non più idonea, visto che il territorio coinvolto era ieri una area verde incolta, ma oggi esiste il quartiere di Torrino-Mezzocammino con la presenza di 20mila abitanti, che vivrebbero sotto l’inferno dell’inquinamento acustico ed atmosferico dell’autostrada che attraverserebbe le loro case”.
A.P.