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27
FEB
2015

Tre giorni di festa con il Carnevale Apriliano

Tante le maschere e l’allegria trasmessa dai tanti gruppi, sopratutto scolastici, che hanno sfilato per le vie della città




Tre giorni di festa, dove a trionfare sono stati i colori delle maschere. Quelle delle associazioni locali, ma anche quelle delle scolaresche, che hanno aperto le danze il 12 febbraio scorso, una mattinata interamente dedicata a loro. Domenica e giovedì, il corteo dei gruppi mascherati ha attraversato le vie centrali per ritrovarsi in piazza Roma. Il Carnevale 2015, organizzato dal Comitato Grandi Eventi del comune di Aprilia, con il contributo di 30 mila euro da parte dell’amministrazione comunale, ha dovuto rinunciare ai carri allegorici, vanto del tradizionale appuntamento annuale apriliano. Un solo carro allegorico, dal titolo Becco di Rame, ispirato all’omonimo racconto del dottor Alberto Briganti, in visita ad Aprilia nella giornata di giovedì 12 febbraio, ha sfilato in corteo insieme ai 6 carri scenografici e ai gruppi mascherati delle associazioni culturali locali e delle scuole. Tra i gruppi mascherati che hanno preso parte alla prima giornata di festeggiamenti, le classi seconde della scuola elementare Marconi, che hanno scelto il tema della stampa, le classi terze con il tema della radio, le quarte con quello del telefono e le quinte, che hanno scelto costumi ispirati alla comunicazione digitale, i bambini del 1° istituto comprensivo di Aprilia, i ragazzi della scuola media Menotti Garibaldi, che hanno sfilato con costumi ispirati ad “Alice nel paese delle meraviglie”, i ragazzi dell’Istituto comprensivo Matteotti, con maschere ispirate al rinascimento italiano, accompagnati dai ragazzi della sezione musicale. A chiudere il corteo il carro scenografico e il gruppo mascherato “L’isola che non c’è”. I gruppi mascherati non sono mancati, quelli composti dalle associazioni locali e dai comitati di quartiere, quelli presi in prestito da Maenza. Molto apprezzate le coreografie proposte dagli sbandieratori di Cori, la musica della banda “Fabrizio Caroso” di Sermoneta e della Nettuno Banda con il gruppo di majorettes Anzio-Nettuno, dirette dal Maestro Sara Miozzi. Tra le associazioni locali, particolarmente apprezzate le creazioni sartoriali dell’associazione “Lo scrigno”, che ha vestito anche la 2 della scuola elementare Grazia Deledda. I gruppi locali sono stati i protagonisti della sorpresa finale domenica 15 febbraio, il flash mob sulle note della canzone “L’ombelico del mondo”. 200 elementi hanno invaso piazza Roma per lo spettacolo conclusivo, un momento cui hanno preso parte il Coro Elisir Diapason diretto dal Maestro Dora Nevi , il coro dei Liberi Cantores, quello del Cai, della scuola Giovanni Pascoli diretti dal maestro Rita Nuti, San Pietro in Formis di Sonia Sette, il Coro Spiritus Cantus, diretto dal Maestro Luigina De Marco, il laboratorio corale e musicale dell’Associazione Amadeus, diretto dal maestro Guido Gavazzi, il laboratorio musicale di Marco Palazzi, l’Avis, il gruppo di Zumba di Laura Poitrich. A chiudere la rassegna la sfilata di martedì. Non sono mancate polemiche, soprattutto per assenza dell’attrazione principale. I carri quest’anno hanno ceduto il posto alle “coreografie umane”, per via dei cantieri aperti all’interno della ex Claudia. “L’obiettivo per il prossimo anno- spiega l’assessore Vittorio Marchitti- è quello di dare una sede alle associazioni locali, poi potremo restituire al carnevale apriliano i fasti del passato.
F.C.