Giro di vite sulla sicurezza a Latina. Dopo i fatti delittuosi che hanno coinvolto il capoluogo pontino tra 25 e 26 gennaio scorso, tracciando una scia di sangue con il tentato omicidio dell’usuraio Carmine Cianciarelli e gli agguati che hanno portato alla morte di Massimiliano Moro e Fabio Buonamano, attacchi che lasciano intravedere ormai chiaramente i contorni di una faida tra gruppi malavitosi locali per il controllo del territorio, come rilevato dalle inchieste parallele portate avanti dai procuratori Raffaella De Pasquale e Marco Giancristofaro, si avverte l’esigenza di una risposta rapida ed energica da parte delle istituzioni. Una risposta giunta lo scorso 2 febbraio con importante vertice che si è tenuto presso la Sala per la gestione delle emergenze della prefettura di Latina. Una riunione tecnica, presieduta dal sottosegretario del Ministero degli interni Alfredo Mantovano, alla quale hanno preso parte il Prefetto della provincia di Latina Antonio D’Acunto, il Prefetto- Direttore della Polizia Criminale, vice capo della Polizia Francesco Cirillo, il Prefetto- Direttore Centrale lo Anticrimine Franco Gratteri, il Procuratore aggiunto della D.D.A di Roma Giancarlo Capaldo, Maria Cristina Palaia, della D.D.A di Roma, il Procuratore aggiunto della Procura di Latina Nunzia D’Elia, Diana De Martino della Direzione Nazionale Antimafia, il Questore di Latina Nicolò D’Angelo, i Comandanti Provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, il Colonnello Roberto Boccaccio ed il Colonnello Giuseppe Colombo. continua ->
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