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Un convegno per “migliorare l’alimentazione dei nostri bambini”
Attenzione al cibo

01/03/2010 -

Il giorno 17 febbraio presso il Paradiso sul Mare si è tenuto un interessante convegno dal titolo “Come migliorare l’alimentazione dei nostri bambini” organizzato dal 1° Circolo di Anzio in collaborazione con il Dott. Simone Masci, dietista dell’Associazione Etica di Prevenzione, Terapia Nutrizionale e Benessere “Gerona 2005”. Il seminario è stato fortemente voluto dal Dirigente Scolastico Dott.ssa Elisabetta Spaziani per coinvolgere le famiglie nell’importante e complicato compito di educare i bambini ad un’alimentazione corretta ed equilibrata, che consenta loro un sano sviluppo gettando le basi per una vita adulta il più possibile lontana dalle malattie. Il Dott Masci illustra i concetti fondamentali della cosiddetta dieta Zona che, lungi dal proporre limitazioni alimentari per la diminuzione del peso corporeo, si basa su studi di endocrinologia alimentare che attribuiscono importanza agli alimenti non tanto per il loro apporto calorico, quanto per la capacità, di alcuni in particolare, di regolare la produzione di ormoni: infatti il corpo è in grado di modularne le risposte attraverso una corretta introduzione di proteine (quelle più magre), di carboidrati (a basso indice e carico glicemico) e di grassi (di tipo monoinsaturo come l’olio di oliva) contenuti in determinati alimenti, mentre tutto il resto è compito di una sana e regolare attività fisica. L’obiettivo principale è il conseguimento di uno stile di vita tale da garantire il benessere psicofisico della persona e la prevenzione di malattie che stanno purtroppo sempre in agguato. I dati statistici che illustra il dietista con la sua accurata presentazione appaiono invece piuttosto allarmanti, in quanto vedono la salute dei nostri bambini, in una condizione di grave rischio: risulta infatti che su 400 milioni di obesi in tutto il mondo, 200 milioni siano bambini e per dirla con le parole del Dott. David Katz dell’Università dello Yale in USA “per la prima volta nella storia l’aspettativa dei vita dei nostri bambini, sarà inferiore a quella dei genitori”.
Dunque tra i nostri bambini troppi sono in sovrappeso o già obesi e rischiano precocemente l’infarto o di ammalarsi di diabete a causa di scarsa attività fisica e di un’alimentazione scorretta, anche se molte mamme non riconoscono affatto il problema: tra le abitudini pessime più comuni e preoccupanti vi sono la totale eliminazione della colazione e di verdure e frutta mentre sono introdotte quotidianamente bevande gassate, pasti molto abbondanti o i cosiddetti ‘junk food’ (alimenti spazzatura).
Masci vuole fare luce anche su una serie di convinzioni errate in base alle quali si ritiene che il bambino obeso sia simpaticamente paffutello e che lo sviluppo risolverà ogni problema, oppure a quella per cui se ne attribuisce la causa ai genitori, spesso altrettanto obesi, senza considerare che la genetica, così come per i disturbi ormonali, in questi casi conta solo per una bassa percentuale mentre fondamentale è risultato essere lo stile di vita. Di fronte a tutto ciò l’unico rimedio per il bambino viene a trovarsi nella famiglia che deve metterlo al riparo dalla tossicità dell’ambiente circostante, facendo attenzione quindi non solo alla quantità di calorie contenute nei cibi, ma alla fonte da cui si prendono in quanto sono più che altro i carboidrati a creare problemi e a far ingrassare a causa dell’elevato contenuto di zuccheri. Una dieta che ne contenga alte quantità infatti (pane bianco, pasta, pizza...) provoca un rapido aumento di zuccheri nel sangue con il conseguente immediato intervento dell’insulina per abbassarne il livello bruciandoli, trasformandoli in glicogeno (riserva nel fegato e nei muscoli) o in grassi i quali, per eccesso di insulina, si accumuleranno anziché venire bruciati.
Questo processo determinerà di conseguenza un brusco abbassamento del livello di zucchero nel sangue, con sofferenza per il cervello individuabile da sintomi ben precisi quali stanchezza, mal di testa, desiderio cronico di mangiare, alti e bassi emozionali, irritabilità, cellulite, eccessivo accumulo di peso, insonnia e depressione.
Quanto basta per rivedere la propria dieta e le abitudini alimentari dei bambini.



Autore:
Nicoletta Gigli




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