Problemi di sicurezza alla stazione di Lavinio
Binari morti
01/03/2010 -
La Stazione delle Ferrovie di Lavinio appartiene alla linea FR8 Roma-Nettuno, che negli ultimi due anni consecutivamente si è aggiudicata il famigerato “Premio Caronte”, che è assegnato alla peggior linea ferroviaria per il trasporto pendolari. Ci sorge spontanea una domanda, i paventati 55 milioni di euro stanziati per la riqualificazione delle stazioni, delle linee e del materiale circolante, dove sono finiti, ed i lavori che dovevano iniziare entro dicembre 2009, quando inizieranno veramente e sopratutto quando termineranno? L’incolumità dei passeggeri non è assolutamente tenuta in nessun conto, infatti, alle ore 8:00 di lunedì 22 febbraio 2010, alla stazione ferroviaria di Lavinio, c’era una grossa lampada fluorescente che penzolava dal soffitto della pensilina del binario, di fianco alla biglietteria, davanti all’uscita che immette nella sala d’aspetto della stessa stazione. La lampada incriminata, con i fermi rotti, dondolava pericolosamente nella brezza mattutina, sulle teste degli ignari viaggiatori, frettolosi e spesso insonnoliti nelle prime ore del mattino, diretti al lavoro o a scuola, tenuta su solo dai fili elettrici. Chi ci salverà? Chi aiuterà i pendolari costretti loro malgrado a viaggiare su treni sempre più sporchi, sempre più in ritardo? Aspettiamo anche una risposta dall’Assessore Regionale alla Mobilità, Franco Dalia, già intervenuto nella stessa stazione in occasione dell’incidente mortale occorso alla giovane Ilenia di soli 17 anni. E’ nostro auspicio che non servono i morti ed i feriti perchè le istituzioni muovono i piedi per vedere come i cittadini sono “costretti” a viaggiare, insomma vorremmo le cose a posto prima che ci “scappi” un ferito grave o peggio. Un inciso a quest’articolo, nella serata, sempre 22 febbraio 2010, alle ore 18:30 la lampada sospesa non c’era più, forse piombata al suolo rovinosamente? Oppure fatta rimuovere velocemente dal capostazione che mi ha visto fotografare la lampada?