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GIU
2007

L’autostrada si farà

La Giunta regionale ha approvato il progetto della Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone




Da sinistra: Piero Marrazzo, Bruno Astorre, Giorgio Pasetto, Luigi Celori e Aurelio Lo Fazio. Sotto la piantina della nuova Pontina
In questo tratto non sono previste complanari per il traffico locale così da limitare l’impatto ambientale. Da Aprilia Nord fino a Latina l’autostrada continua su due corsie per ogni senso di marcia affiancata da due strade complanari per il traffico locale. L’autostrada sarà con pedaggio ma l’assessore Astorre, che è stato quello che ha voluto fortemente l’ampliamento della Pontina, ha riferito che saranno previste forme di gratuità per i pendolari. Una delle grosse novità di questa progettazione è la contemporanea realizzazione di una rete ferroviaria da Santa Palomba a Pomezia. Non meno importante sarà il collegamento dalla Pontina all’autostrada A1 con la realizzazione della Cisterna-Valmontone che sarà analogamente una autostrada a due corsie con due strade complanari per il traffico locale. E’ evidente che vi è grande soddisfazione nella Giunta Marrazzo per la realizzazione dell’opera ma molte perplessità nel centro-destra. ''Abbiamo dato il via libera ad un'opera che non ha precedenti negli ultimi 40 anni''. Con queste parole il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ha chiuso la presentazione del progetto, per poi girarlo al ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro, che prevede tempi e modalità per l'attuazione del Corridoio intermodale Roma-Latina e il collegamento Cisterna-Valmontone. ''Abbiamo scelto la strada di ridurre l'erosione del territorio, per realizzare un'opera che aiuterà la mobilità dei cittadini riducendo fortemente i rischi - ha osservato Marrazzo - ma soprattutto, abbiamo ottenuto un risultato politico di coordinamento della maggioranza che governa la Regione. Entro dicembre 2007 - ha spiegato l'assessore regionale ai Lavori Pubblici Bruno Astorre - ci sarà la Conferenza dei servizi nel corso della quale presenteremo e discuteremo il progetto con i cittadini ed entro gennaio 2008 lanceremo il bando. Per l'ultimo trimestre del 2008 cercheremo di dare inizio ai lavori, sperando di riuscire a portarli a termine entro il dicembre 2012".
“L’ultima soluzione proposta di intervento sulla Pontina dal presidente Marrazzo al ministro Di Pietro è del tutto inutile ai fini dello snellimento del traffico delle messa in sicurezza”. E’ quanto ci ha dichiarato Luigi Celori, consigliere di An alla Regione Lazio.
“La montagna - continua il consigliere di An - sta partorendo il topolino, non più la Formia-Civitavecchia, ma in sostanza la vecchia Pontina per di più a pagamento. Il loro intervento riguarderebbe solo il tratto Aprilia-Decima; probabilmente fanno finta di non sapere che è proprio lì che cominciano i veri problemi di code. Il nodo è la penetrazione su Roma. Inutile fare tre corsie più complanari se queste finiscono a Tor de’ Cenci. Solo una triforcazione all’altezza di Decima Malafede può consentire un reale snellimento del traffico causato in gran parte da chi deve salire sulle rampe del Raccordo Anulare. Verso sud serve un nuovo tratto che, costeggiando la Tenuta del Presidente, permetta di raggiungere la Roma-Fiumicino e verso nord un altro che permetta di arrivare al raccordo tra l’Ardeatina e la Laurentina”.
“Solo così - conclude Celori - si può fare in modo che il tratto Tor de’ Cenci-Eur, inallargabile, raccolga solo il traffico di chi deve andare all’Eur e zone limitrofe. In realtà, quest’intervento parziale è stato timidamente preso dalla Regione per non alterare gli equilibri di maggioranza del sindaco Veltroni, prigioniero di Rifondazione Comunista e dei Verdi che si oppongono a qualsiasi tipo d’intervento, come del resto stanno facendo anche in Regione utilizzando strumentalmente tutta un’altra serie di interventi costosissimi che dovrebbero anche accompagnare quel fantomatico tratto sul quale sembrerebbero aver trovato un accordo: ferrovie, ponti e sottovie. Entro fine mese come Alleanza Nazionale daremo vita ad un’iniziativa politica sul cavalcavia, all’altezza del Quadrifoglio, per sollecitare l’attenzione su quest’argomento che ormai è divenuta una vera e propria emergenza. Ogni forza politica deve avere il coraggio di uscire allo scoperto e di assumersi le proprie responsabilità: con i no e con la sterile demagogia ambientalista si blocca lo sviluppo e si peggiora la qualità della vita. Il Sindaco di Roma continua a scaricare i suoi problemi su di noi, ci mette gli zingari a Castel Romano, gli sfasciacarrozze a Santa Palomba, i baraccati in casa e magari, se dipendesse solo da lui, anche qualche gassificatore. Mi auguro che finalmente la prossima settimana riuscirò ad ottenere un Consiglio regionale straordinario per affrontare questo tema come si evince anche dall’ultimo intervento da me fatto in aula regionale”.

La SODDISFAZIONE
di giorgio Pasetto
“Finalmente si parte con la realizzazione della Roma-Latina, un progetto in cui abbiamo creduto fin dall’inizio e per il quale ci siamo battuti ostinatamente in questi anni. Accogliamo quindi con soddisfazione l’intesa raggiunta tra tutte le forze politiche della maggioranza sulla necessità di un’asse intemodale che rafforzerà il collegamento automobilistico e ferroviario tra la Capitale e il Sud del Lazio”. Lo afferma il senatore Giorgio Pasetto, Responsabile nazionale Trasporti della Margherita. “Il via libera alla Roma-Latina e alla Cisterna-Valmontone - aggiunge - apre un nuovo importante capitolo per la crescita del Lazio, rappresenta una risposta reale alle esigenze di migliaia di pendolari, e soprattutto getta le basi per una Regione più competitiva e per uno sviluppo equilibrato, che oltre alla Capitale dovrà coinvolgere tutte le Province. E’ il segnale - continua - di un cambio di passo che consente di metterci alle spalle la politica dei proclami e degli annunci della passata gestione di centrodestra, che anche su questo terreno non è riuscita a centrare nessun obiettivo, e nel caso specifico della Roma-Latina non aveva né un progetto fondato né tanto meno finanziato”.
Secondo Pasetto “un grande merito va riconosciuto all’impegno della Giunta Marrazzo e dell’Assessore ai Lavori pubblici Bruno Astorre, e alla ritrovata sintesi della coalizione di centrosinistra, che ha riacquistato compattezza rispondendo positivamente alle attese di cittadini, lavoratori ed imprese”.
Pasetto sottolinea infine come “la realizzazione della Roma-Latina e della Cisterna-Valmontone sarà determinante non soltanto per la soluzione dei problemi legati alla mobilità a Sud della Capitale, per la sicurezza stradale e per il collegamento con la dorsale autostradale, ma garantirà - conclude - la crescita di Latina, della sua Provincia e dei Comuni a Sud di Roma: Anzio, Ardea, Pomezia e Nettuno”.
UNA dichiarazione
di Aurelio Lo Fazio
“La realizzazione della Roma-Latina e della Cisterna-Valmontone è la risposta dell’amministrazione di centrosinistra alla politica dei proclami della destra. Dimostriamo insomma che mentre il centrodestra promette il centrosinistra realizza”. Così Aurelio Lo Fazio, coordinatore della Margherita nella Provincia di Roma, che sottolinea come “la destra ha forse pensato più ai contenitori, vedi Arcea, che al contenuto, impegnandosi per la costruzione di un Corridoio tirrenico mai neppure finanziato”.
“L’asse intermodale Roma-Latina - aggiunge Lo Fazio - dà un’importante rispostaa alle migliaia di pendolari che quotidianamente si recano a Roma per lavorare, e avrà riflessi molto positivi su vari Comuni a Sud di Roma, in particolare Ardea, Pomezia, Nettuno, e naturalmente Anzio, la cui amministrazione - spiega - ha sempre denunciato una Regione nemica che non fa nulla per i suoi cittadini. Non meno importante - conclude Lo Fazio - è la realizzazione della Cisterna-Valmontone, che valorizzerà Comuni quali Valmontone, Lariano, Velletri, Artena, e tutto il territorio interessato”.
di Antonio Sessa