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01
APR
2006

Nasce il “Comitato per Lavinio”

Sergio Franchi varca il Rubicone e costituisce una nuova associazione di cittadini che abitano nel quartiere di Anzio





Non mi meraviglierei se la reazione immediata del lettore, reso smaliziato da tante parole e pochi fatti, fosse: “ma a che serve un altro Comitato?” Solo tempo perso!
Centri come Lavinio hanno visto in passato la formazione di Associazioni e Comitati che, nati spesso sull’onda di ispirazioni politiche, si sono poi assopiti in un sonno eterno al momento in cui la loro esistenza ha cessato di essere funzionale al raggiungimento di scopi specifici. Come il dormiveglia della Lavinio invernale che promette quello che nemmeno in estate riesce, purtroppo, a mantenere. A Lavinio sembrano sopravvivere solo istituzioni inutili come il Consorzio di S. Olivo e S. Anastasio del quale, nonostante la polemica in corso, nessuno si e’ azzardato a giustificare l’esistenza e la cui cessazione costituisce uno degli obiettivi del costituendo Comitato. Sono a conoscenza dell’esistenza dell’Associazione Comitato dei Cittadini, a cui mando il mio saluto, ed a cui io stesso avevo inizialmente inteso partecipare. Fui invitato alla riunione del suo direttivo e, debbo confermare, mi sembrarono tutte persone per bene, voglio dire di quelle che non mangiano i bambini e che sono disposte anche a battaglie di respiro cortissimo pur di strappare qualche piccolo vantaggio per la Comunita’. I miei iniziali dubbi sulla sua poca consistenza programmatica, pero’, e su un certo indulgere su posizioni di parte, sono divenuti certezze di fronte a recenti comportamenti pubblici ed alle oneste e coerenti ammissioni della sua Presidenza. Mi spiego meglio: se io fossi, e fossi a lungo stato, un attivista di Alleanza Nazionale e volessi pormi quale polemica contro-parte dell’attuale Sindaco di Anzio, la mia credibilita’ sarebbe inferiore a zero. Naturalmente chiunque riesca a far qualcosa per migliorare le condizioni di vita nella nostra cittadina e’ sempre da rispettare per il risultato, anche se non lo fosse per le intenzioni.
Giova sottolineare, pero’, che l’intenzione di costituire il Comitato per Lavinio non nasce quale contrapposizione ad alcuna associazione esistente ma vuole solo essere un modo diverso, in termini di stile operativo, di intenti programmatici e di totale apartiticita’, di affrontare i problemi dei cittadini con i cittadini e per i cittadini. Se i cittadini daranno la forza necessaria al Comitato per Lavinio, che e’ in fase di organizzazione e formalizzazione, saranno i risultati e qualificarlo.
Va comunque ribadito un punto fermo: il costituendo Comitato, nelle convinte premesse del suo Gruppo Organizzativo, nasce come una libera Associazione apartitica, vale a dire che lo stesso incarico di un componente il Direttivo sara’ incompatibile con l’appartenenza organica ad un partito politico e l’attivita’ di propaganda o di formale adesione a partiti politici lo/la fara’ automaticamente decadere dall’incarico stesso.
Certamente non sara’ la sua asetticita’ nei confronti dei partiti politici a costituire la forza del Comitato per Lavinio ma certamente sara’ l’elemento essenziale della sua credibilita’. Il suo operato dovra’ prescindere dal colore politico di qualsiasi rappresentante di Amministrazione od Ente con cui si dovra’ confrontare ed esso non potra’ essere usato per trasformare la mediocrita’ ideologica di qualcuno in carriera politica. Esso dovra’ essere un organismo per tutte le stagioni e questo non e’ poco se si considera che a Lavinio troppi comportamenti sono individualistici e rispondono alla logica di spesso minuscoli altre volte ridicoli interessi di parte. Ma a Lavinio esiste anche una maggioranza di gente comune, fin troppo silenziosa ma laboriosa, che ripudia le manifestazioni pilotate e rumorose e le strumentalizzazioni politiche e che si aspetta di vivere in un contesto sociale in cui fatti e comportamenti pubblici siano sempre al servizio della Comunita’. A questi cittadini si rivolge il nostro Comitato: a tutte le persone di buona volonta’ a prescindere dalla loro estrazione sociale, religiosa o culturale. La forza del costituendo Comitato per Lavino sara’ quella che i cittadini vorranno dargli e se essi non vorranno dargli forza allora vorra’ dire che esso restera’ solo la buona intenzione di un gruppo di persone che non vogliono solamente stare a guardare gli eventi, aspettando sempre che gli altri risolvano i problemi.
Gli effettivi impegni sul campo saranno quelli che coaguleranno piu partecipazione da parte di coloro che aderiranno. Il Comitato intende essere competente su tutto il Quartiere di Lavinio contro il latente, ma non troppo, tentativo di creare due entita’ separate, Lavinio Stazione e Lavinio Mare, che servirebbe solo ad indebolire il quartiere stesso a livello rappresentativo. E’ in corso la redazione di una bozza di Statuto che verra’ posta a disposizione di coloro che aderiscono al costituendo Comitato. Essi potranno esprimere idee e suggerire modifiche che verranno considerate nella sua stesura finale. Anche se il quadro programmatico verra’ meglio definito dal Gruppo Organizzativo e da tutti coloro che vorranno partecipare a questa fase organizzativa, e’ certo che i temi in cui il Comitato si vedra’ impegnato sono quelli relativi alla vivibilita’ dei cittadini di Lavinio, alla solidarieta’, alla creazione di opportunita’ sociali per le persone piu deboli e vulnerabili, alla creazione di servizi amministrativi decentrati, alla promozione di opportunita’ culturali e turistiche, alla sicurezza delle persone e dei beni degli abitanti, al funzionamento dei servizi e delle utenze sul territorio, alla difesa dell’ambiente, alla chiusura di entita’inutili e dannose come il Consorzio di Lavino con l’assunzione delle responsabilita’ e del personale addetto da parte dell’Amministrazione Comunale. Questa idea nasce e cresce nonostante il pessimismo che mi e’ stato bonariamente manifestato dalle persone con cui ne ho parlato; progredisce a dispetto dei sorrisi ironici che hanno sottolineato le mie affermazioni idealistiche, ritenute ingenue e destinate a scontrarsi e naufragare contro micro e macro interessi corporativi. Questa idea va avanti perche’ io credo che, in una societa’ democratica, parrocchie e parrocchiette, furbi e furbetti non possono mai avere la forza che e’ insita nella onesta’ delle idee. Il Comitato per Lavino, pero’, produrra’ impegno e risultati solo se un buon numero di cittadini onesti ed in buona fede sapranno reagire al facile atteggiamento passivo nei confronti della Comunita’ in cui vivono, a tempo pieno od anche per brevi periodi nell’anno. L’adesione e’ di per stessa impegno anche quando non coinvolge nella diretta attivita’ operativa. L’adesione e’ il segno per coloro che “ci provano” che essi stanno rappresentando una comunita’ partecipe. Il Comitato per Lavinio non intende essere un’ istituzione per cittadini borghesi noiosi e parrucconi, per cui elementi giovani e con idee sono i benvenuti. Invito i frequentatori di forums come quello dell’ottimo sito di laviniomare.net, ad uscire dall’anonimato ,ermetico quanto sterile ed a condividere le ragioni del proprio dissenso con gli altri. In attesa di disporre di una sede e di un indirizzo, manterremo i contatti ed informeremo i cittadini attraverso i mezzi di informazione locale e regionale e questo foglio, che dandoci spazio e voce, sta di fatto svolgendo un servizio sociale, restera’ tribuna attiva di incontro con la Comunita’ di Lavinio. Per aderire al Comitato per Lavinio, per far dare suggerimenti e fare proposte basta inviare il proprio nome cognome, indirizzo e numero di telefono fisso (e/o mobile), fax (se disponibile) e indirizzo di posta elettronica (se disponibile) a: comitatoperlavinio@hotmail.it, - Per informazioni e chiarimenti: 06 98009019; scrivere all’e-mail sergiofranchi@hotmail.it. I dati personali non verranno usati se non per mantenere i contatti con gli aderenti e non verranno forniti ad altri.Sul sito “laviniomare.net” resta attivo il forum “insieme per Lavinio” presso cui si potranno confrontare le idee a discutere i temi d’interesse comune.

Sergio Franchi