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06
MAR
2015

UNA BENEDIZIONE? SERVE, SERVE

FATTI & MISFATTI - Anzio e Nettuno, amministrazioni diverse, problemi simili.




Certo di argomenti interessanti ce ne sarebbero tanti sia su Anzio che su Nettuno. Cerchiamo di metterli in fila.
Anzio allo sbando?
L’elenco sarebbe lungo.
• gli spari alla casa dell’assessore Alessandroni, non i primi spari rivolti ad un assessore ad Anzio;
• le continue segnalazioni sul degrado e, per esempio, la richiesta di sicurezza arrivata dal coordinamento del centro commerciale lo Zodiaco che segnalano la presenza di persone dedite all'accattonaggio e alla vendita abusiva nel parcheggio del centro commerciale e in tutta la zona. Persone che intimoriscono i clienti, allontanandoli. Pertanto il Comitato di quartiere ha annunciato la volontà di lavorare "per strutturare proposte per la sicurezza";
• la presa di posizione del consigliere Marco Maranesi che invita il Presidente e l’intero Cda della Marina di Capo d’Anzio S.p.A. ad andare con urgenza in consiglio comunale per spiegare alla città quello che sta accadendo rispetto alle procedure adottate per la realizzazione del nuovo porto di Anzio;
• e poi tanti altri problemi, dal poro insabbiato a quello del bilancio e dei residui attivi alla destabilizzazione del sistema delle alleanze, con diversi passaggi ad altri schieramenti, ai conflitti ricorrenti, anche fra amministratori e dirigenti, insomma una bella confusione. Una città dove da qualche tempo sembra sia andata in crisi la catena di comando.
Anzio, una marchettopoli. E arriviamo all’avvenimento che ha scaldato gli animi: il consiglio comunale richiesto dall’opposizione sulla questione riguardante, in particolare, lo stato dell’arte della Capo d’Anzio e quindi del porto, disertato dalla maggioranza. Subito le dure prese di posizioni che non accettano questo comportamento su un tema così rilevante per la città. "A mia memoria – dichiara per esempio l’ex senatore Candido De Angelis, non è mai accaduto che la maggioranza non si sia presentata in un consiglio comunale convocato in maniera non pretestuosa per affrontare una questione importante per la città. Quello che è successo è vergognoso. Una mancanza di rispetto totale nei confronti dei cittadini e dell'opposizione che è minoranza in consiglio ma rappresenta la maggioranza dei cittadini. La città sta soffrendo e chi la governa non sembra rendersi conto dei malesseri diffusi. Questa situazione non può andare avanti. Non si fa nulla in questa città, ci si muove solo per marchette e prebende. Siamo diventati una marchettopoli”.
Una presa di posizione durissima a cui segue una ulteriore considerazione: “Adesso la nostra opposizione cambierà: dobbiamo rispondere ai cittadini che ci hanno eletto e che ci chiedono conto del nostro lavoro. Diremo loro - conclude De Angelis - dove la giunta Bruschini butta i soldi dei contribuenti per fare i favori agli amici e chiederemo conto ai dirigenti che firmano su quali basi hanno scelto alcuni progetti piuttosto che altri. Volevamo discutere, ora saremo invece opposizione dura".
Basta conferenze trash e minacce. Anche le altre opposizioni prendono la parola. Romeo De Angelis subito interviene: "La smettano da una parte e dall'altra di strumentalizzare il Porto e chi ci lavora e qualcuno ci spieghi perche Marconi è il futuro padrone. Io non l'ho votato e aspetto ancora spiegazioni, come tutta la città. Mi aspetto che Bruschini mantenga la parola e faccia un'assemblea pubblica per confrontarsi con la città sulla sua opera più importante".
E che il sindaco finalmente si confronti con l'opposizione e con i cittadini sul progetto del Porto è l'auspicio anche del consigliere del Pd Ivano Bernardone che prende di mira anche la Capo d'Anzio Spa. "E' evidente - sostiene Bernardone - che il comune ha delegato la politica sul Porto alla Capo d'Anzio e al suo Presidente D'Arpino, da cui ci aspettiamo una gestione professionale e manageriale della progettazione e della realizzazione del nuovo porto e non certo delle conferenze stampa di stampo trash in cui lanciare messaggi politici e minacce varie. Per quanto D'Arpino abbia un ruolo di rilievo - conclude Bernardone - è il sindaco a doversi confrontare con la città e non D'Arpino, che ormai rappresenta un terzo polo all'interno di questo centrodestra".
E Bernardone si riferiva ad una conferenza indetta proprio da D’Arpino dentro Villa Sarsina, conferenza che sembra non avere chiarito le posizioni, anzi creato confusione. Insomma un tutti contro tutti. Ma queste diatribe sembrano non fermare la Capo d’Anzio che vuole andare a prendersi le aree della quale è concessionaria. Perché. piaccia o meno, a oggi la società ha il titolo per esercitare l’attività per la quale era sorta. E il tutto è confermato dalla regione Lazio.
Question time sulla Capo d’Anzio. È la consigliere regionale dei Cinque Stelle Valentina Corrado a presentare un question time, sulla Capo d'Anzio e sulla situazione di attuazione dei lavori previsti dal cronoprogramma del progetto. La Corrado, in particolare, vuole fare chiarezza sui ritardi nell'attuazione degli impegni presi dalla Spa guidata dal Presidente Luigi D'Arpino e sottolinea quello che ritiene un palese mancato rispetto del crono programma non essendo stato dato avvio alle attività preliminari dell’accordo da parte della società Capo D’Anzio; non solo non è stato dato avvio alle opere principali di cui alla realizzazione del porto di Anzio, ma finanche le opere connesse”. A Valentina Corrado risponde l’assessore Michele Civita con una sorta di “si sta andando avanti“, come scrive l’amico Giovanni del Giaccio. Ma in che maniera?

E veniamo a Nettuno.
Alessio Chiavetta prosciolto. L’Amministrazione Comunale di Nettuno è stata interamente prosciolta da ogni accusa riguardo l’ipotesi di falso in bilancio. Il Giudice per l’Udienza Preliminare di Velletri ha infatti emesso la sentenza di non luogo a procedere “perché il fatto non sussiste”, scrivendo definitivamente la parola fine alla vicenda giudiziaria. Soddisfatto il sindaco Alessio Chiavetta:
“Si è finalmente conclusa la vicenda che ha visto coinvolto il sottoscritto in un procedimento giudiziario relativo ad ipotesi di falso in bilancio, insieme ai tre revisori dei conti dell’epoca e al Dirigente dell’Area Economico Finanziaria. Il Giudice per l’Udienza Preliminare di Velletri ha infatti pronunciato una sentenza di non luogo a procedere con formula piena ‘perché il fatto non sussiste nei confronti di tutti gli imputati. Ciò significa che non è stata accolta la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dall’accusa e pertanto non inizierà alcun processo penale, poiché non sussistono elementi di colpevolezza. La sentenza pronunciata oggi – prosegue il primo cittadino di Nettuno – costituisce l’ennesima conferma della bontà dell’operato di questa amministrazione, così come ribadito e dimostrato in ogni sede e come già verificato dalla stessa Sezione di controllo della Corte dei Conti in riferimento ai medesimi fatti".
Molti problemi restano. Sembra infatti aver avuto una battuta d'arresto il processo di pacificazione interno alla maggioranza. I cosiddetti trasversali, il gruppo composto dai consiglieri comunali Matteo Selva, Domenico Della Millia, Giuseppe Barraco e Lorena Migliaccio sembrano persistere. Loro, almeno formalmente, chiedono un azzeramento della giunta per ripartire con nuovi progetti e con un nuovo impegno. Sembra un problema organizzativo e non politico, sta di fatto che è saltato il vertice di maggioranza perché i dissidenti hanno deciso di non presentarsi. Il gruppo Liberal Pd che fa capo a Nicola Burrini e Pamela Polito chiede di uscire dallo stallo attuale, a cui la posizione dei trasversali sta contribuendo. Possibile, si potrebbe chiedere qualcuno, che sia tutto fermo per questioni riguardanti il baseball o i mercatini! Possibile che una querelle sullo stadio di baseball che divide le due società del territorio contribuiscano alla paralisi della città!
Il parcheggio possibile. L'assessore regionale Michele Civita, quello che aveva risposto al question time, richiesto sul porto di Anzio, medierà tra l'amministrazione comunale di Nettuno e i vertici di Trenitalia, per la cessione dell'area che si trova alla fine dei binari della stazione ferroviaria di Nettuno. L'area, in caso di soluzione positiva, potrebbe essere attrezzata rapidamente e dare sollievo ad una viabilità ormai impossibile. Sarebbe previsto l'abbattimento del cavalcavia che collega via Lombardia con via Ennio Visca, la realizzazione di un collegamento viario a terra tra le due strade e un parcheggio a raso. Restiamo in fervida attesa.
I commercianti ci riprovano. La pace fra i commercianti, che nel mese di dicembre avevano manifestato, e la giunta di Nettuno è andata subito in frantumi. Due incontri, tante incomprensioni. Così i commercianti, oltre ad annunciare una nuova manifestazione, da organizzare nei prossimi giorni, hanno ripreso la guerra con l’amministrazione, per “riuscire a cercare di capire quali sono le intenzioni della giunta e del sindaco sul cantiere di piazzale Berlinguer, i cui lavori sono fermi da due anni”. “Rivogliamo il parcheggio di piazzale Berlinguer, vogliamo trovare, nell’immediato, una soluzione al problema. Chissà però che il sindaco non trovi la risposta con il parcheggio dietro la stazione, come prima ricordavo.
E le opposizioni? Forza Italia a convegno. Un ristretto gruppo di esponenti di Forza Italia si è confrontato sui temi cittadini sulla politica nazionale. A moderare l'incontro, che ha visto al presenza dei consiglieri regionali Aurigemma e Palozzi, Massimiliano Rognoni, il portabandiera di Forza Italia a Nettuno. Certo il maltempo non ha aiutato, ha tenuto lontano certamente il senatore Claudio Fazzone, ma si sa gli onorevoli hanno tanto da fare, ma anche i cittadini e la stessa consigliera Enrica Vaccari, forse impegnata a sponsorizzare il convegno di “insieme sul territorio”. Comunque quelli di Forza Italia vogliono rilanciare il partito e fanno pure il “mea culpa”. Fra i relatori Claudio Dell’Uomo che non ha risparmiato veramente nessuno.
"Il nostro partito va rifondato - ha detto - ci sono molte cose che non vanno. C'è chi a Roma si dice di Forza Italia, ma qui rema contro e noi lo abbiamo permesso, questi sono errori da non ripetere”. Poi ha attaccato la giunta Chiavetta, immobile a suo dire, che ha fatto il suo tempo. Infine cade in contraddizione quando sostiene che e' arrivato il momento di staccare la spina, ma se Chiavetta lasciasse sarebbe difficile anche per l'opposizione. Poi pensa alle primarie di soli iscritti. Intervento chiaro e netto anche quello del coordinatore provinciale Adriano Palozzi riferito esplicitamente anche a consiglieri di Nettuno. Un forte attacco a chi si professa di Forza Italia a livello provinciale, regionale, nazionale e che invece sul territorio si mantiene distante da simboli che, allo stato attuale, ritiene controproducenti. In sala qualcuno ha però sostenuto di condividere questo approccio, vedi Fernando Mancini, ma ha anche denunciato che nella pratica si fa sempre il contrario.
Ultimo appunto, la benedizione necessaria. Su richiesta dell’Assessore alle Politiche Sociali Roberta Cafà rivolta alla Prefettura di Sua Santità Papa Francesco, la Città di Anzio è stata invitata a partecipare all’udienza del Santo Padre il prossimo mercoledì 4 Marzo.
“Il desiderio – ha affermato Roberta Cafà – era quello di ricevere una benedizione che fosse rivolta a tutte le classi sociali del territorio, dai giovani agli anziani, dai disabili ai lavoratori, dagli stessi politici alle casalinghe, insomma tutti coloro che ne potevano sentire la necessità”. Una benedizione necessaria, io credo, innanzi tutto proprio per i politici, e speriamo che in quella sala scenda non dico la “scienza infusa”, ma almeno un soffio di giudizio. Ce ne sarebbe estremo bisogno.
di Giancarlo Testi