Sabato 15 Dicembre 2018 - Scopri le ultime notizie »
 
15
FEB
2007

Il Policlinico dei Castelli Romani

Il 7 febbraio la direzione della Asl Rm/H ha illustrato il progetto della nuova struttura ospedaliera che sorgerà ad Ariccia




Da sinistra: la dottoressa Danila Fiorillo, il sindaco di Ariccia dottor Emilio Cianfanelli, il direttore gererale della Asl Rm/H dottor Luciano Mingiacchi, il dottor Amedeo Cicogna ed il professor Ferdinando Terranova


L’ospedale dei castelli si farà, lo ha reso noto il dottor Luciano Mingiacchi, direttore generale della Asl Roma H di Albano, ed è a questo proposito che mercoledì 7 febbraio si è indetta una conferenza stampa per presentare lo studio di fattibilità del policlinico dei Castelli Romani. Alla conferenza erano presenti il sindaco di Ariccia dr. Emilio Cianfanelli, e gli autori dello studio di fattibilità del nuovo policlinico propedeutico al progetto, preliminare il prof. Ferdinando Terranova, responsabile scientifico di “I.T.A.C.A.” dell’Università agli studi La Sapienza. Erano, inoltre, presenti: il Direttore Sanitario Aziendale dott. Vittorio Amedeo Cicogna, il Direttore Amministrativo Aziendale dott.ssa Danila Fiorillo ed il Dirigente del Segretariato e Affari Generali dott. Antonio Pazienza. Il prof. Ferdinando Terranova, è stato incaricato dal dipartimento, di predisporre lo studio di fattibilità del nuovo ospedale, presentato mercoledì 30 gennaio alla Regione Lazio. Questo progetto è stato intrapreso già nel 1999 secondo la prospettiva di sgravare l’attività dagli ospedali di Roma e di riqualificare la rete ospedaliera provinciale, rafforzandola, inoltre, con reparti specialistici. E’ stato approvato il 26 gennaio dalla giunta regionale, l’accordo di programma che dà il via alla variante urbanistica e quindi alla possibilità di realizzazione concreta della struttura in oggetto che verrà edificata su 15 ettari ubicati nel comune di Ariccia , e che presumibilmente verrà realizzata in tre anni, sarà collocata in un punto strategico per il raggiungimento dalle zone limitrofi: Ardea, Pomezia, Aprilia, Anzio, Nettuno, Lanuvio, Albano e Genzano. Per il Parco della Salute è stata preventivata una spesa di 110 milioni di euro per la sua realizzazione complessiva. La struttura che sarà modulare e di quattro piani, ospiterà 300 posti letti così ripartiti: Area medica (Medicina Interna, Oncologia, Nefrologia e Dialisi, Cardiologia con Servizio di Emodinamica, Neurologia, Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Isolamento e SPDC (15)) 74 posti letto; Area Chirurgica (Chirurgia Generale, Chirurgia d’Urgenza, Urologia, Ortopedia, Neurotraumatologia, Oculistica, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Toracica, Otorino, Maxilo-Facciale, Day Surgery polispecialistico) 74 posti letto; Area Materno Infantile (Ostretricia, Ginecologia, Pediatria, Neunatologia e sub intensiva neonatale, Nido) 40 posti letto; Area delle Terapie Intensiva (Terapia Intensiva, Terapia sub intensiva polivalente, UTIC) 30 posti letto; Area della Riabilitazione (Riabilitazione Neuromotoria, Riabilitazione Ortopedica, Riabilitazione Cardiologia) 50 posti letto; Osservazione Breve posti letto 12, Reparto Solventi posti letto 20.
“In termini di tecnologia - ha dichiarato il dott. Luciano Mingiacchi - faremo in modo che ci siano le apparecchiature sanitarie più avanzate in condizioni di rispondere alla domanda che richiede il territorio, in modo tale che, il paziente non ricorra agli ospedali di Roma”. “Per quanto riguarda il personale - prosegue Mingiacchi - si prevedono in totale 774 persone con una diminuzione rispetto all’esistente organico di 213 unità, calcolando che già quest’anno si dovrà ridurre personale per la finanziaria regionale ma ciò non deve destare allarme disoccupazione. E’ vero che avremo molte persone meno ma saranno molte di più per la necessità del territorio”.
Prende la parola il dottor Emilio Cianfanelli, sindaco di Ariccia (chirurgo neo pensionato): “Questa struttura è stata pensata in 15 ettari per la probabilità futura di un ampliamento con reparti e divisioni specialistiche particolari, come ad esempio un centro trapianti o un dipartimento di malattie infettive. Inoltre stiamo pensando a un centro congressi per 700 persone perché, a mio parere, non esiste medico se non è uno scienziato o una persona che studia tutti i giorni, e se il medico non è uno scienziato è un pericolo, quindi è per questo che aspiriamo a un centro per aggiornamento continuo per il medico. E poi vicino un albergo, perché i familiari dei pazienti o le persone che vengono in day hospital possono trovare alloggio in questa struttura. Uno dei problemi è la qualità architettonica di questo intervento, perché dobbiamo fare una cosa molto bella, perché le cose belle fanno migliorare la qualità d’animo dei cittadini. Ci sarà una commissione che il comune istituirà per valutare volta per volta la qualità della struttura. Inoltre,” conclude il sindaco “tutta l’area che non verrà utilizzata per la struttura ospedaliera, sarà tutto verde: verranno piantate 300 o 400 querce e piante da sughero.”
Il prof. Ferdinando Terranova conclude la conferenza stampa informando che “abbiamo messo in atto un ospedale abbastanza rafforzato rispetto all’ospedale di base, ma anche un ospedale con le aree funzionali e omogenee per evitare quello che è stato uno degli aspetti negativi del passato che è quello della divisione. Ogni primario era padrone di quella fetta, invece noi abbiamo un pool di medici che programma e decide i posti letto, con questo abbiamo la possibilità di avere più posti letto”.
La conferenza stampa si conclude con la firma del disciplinare del contratto che la Asl sigla col dipartimento I.T.A.C.A..

Silvana Tripaldella