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06
MAR
2015

Web o no web, stiamo male

L’avvento dell’informatica ha portato lontananza dai bisogni dei cittadini




Un articolo di Testi ha ridestato ricordi e considerazioni concretizzando concetti che vagavano nella mia mente. La “lontananza dai bisogni ormai estremi dei cittadini” è qualcosa di terribile.
Sono così lontani i nostri rappresentanti perché forse infusi di benessere, la loro posizione è un’attività di reddito, insiti in una industria che è lo Stato.
La finanza, unico spettro dilagante, è da considerare come in uno di quei racconti in cui gli alieni si impossessano del corpo degli umani e operano naturalmente in maniera completamente avulsa dal normale sviluppo della società terrestre.
C’è stata una tale rarefazione che forse potrà essere eliminata solo con una feroce e collettiva ribellione.
“Lo scollamento” “tra chi governa e chi è costretto a subire errori e soprusi” rende i cittadini stufi, la cui delusione già si sta trasformando in rabbia.
La loro cecità e l’eccessivo star bene non permette neanche di recepire il vero polso della popolazione, malgrado da più parti segnali sono presenti, con astensioni, voto ad organizzazioni che si palesano diverse ma che la gelatina del potere tende ad assorbire annullando l’effetto del messaggio di cui dovrebbero essere portatori. Non riescono nemmeno a tener conto di servizi giornalistici che evidenziano le voci dolenti ed i segnali di ribellione.
E’ vero, divide et impera, ma la divisione sta diventando l’inverso. La moltiplicazione delle insoddisfazioni non recepita creerà un insieme che sarà spiacevole per tutti. La perdita di una identificazione partitica stravolge la possibilità di un unicum per ora.
Per cui il caos si abbatterà deleterio. C’è una esigenza di ricomposizione di ideali, la necessità di impellenti dialoghi e determinazione di flussi politici.
Il ricordo del passato mi ripropone situazioni che indubbiamente mi permettono di riacquistare alcuni passaggi che ho vissuto sulla pelle.
L’acquisizione del lavoro, all’epoca visto come l’assicurazione per il futuro, non avendo idea di cassa integrazione o licenziamenti, non dovuti se non a propria responsabilità di comportamento. La sicurezza per la creazione di una famiglia, la possibilità di accedere ad un mutuo per l’acquisto di un alloggio, garantito anche dal datore di lavoro, ed inoltre era possibile acquistare l’auto con addebito sullo stipendio.
Il sindacato era operativo e combattivo per il giusto raggiungimento di diritti e garanzie. L’allora commissione interna era formata da persone osteggiate e non protette. Poi vennero i delegati e l’acquisizione di diritti. Ricordo che se un operaio si ammalava perdeva parte della retribuzione, i famosi tre giorni di carenza malattia.
Poi le grandi conquiste.
Successivamente forse vi è stato un eccessivo fruire di quanto altri avevano conquistato con sudore.
E si è data la possibilità al potere di annullare parzialmente i diritti conquistati.
E venne la cassa integrazione e i dipendenti capirono, di essere matricole, e non persone. Chi fino ad allora era stato convinto di far parte di una grande famiglia e di essere un tassello importante, si accorse di essere una vite, un numero, e facilmente sacrificabile.
Evoluzione o involuzione, tutto legato comunque alla superba vittoria del capitalismo, all’estrema superiorità della finanza sulla produzione. Elementi che dovrebbero andare a braccetto ma che esseri abietti hanno preferito scindere per il proprio tornaconto, schiacciando i lavoratori quasi a renderli i nuovi schiavi.
Tutto viaggia sulla mera convenienza economica, escludendo da tutto ciò l’”uomo”, la borghesia, riportando tutto a plebe.
Se comunque la tesi di Giambattista Vico è granitica, “Corsi e ricorsi storici” dovrebbero riportarci a livellare il tutto, ma con grande fatica e sacrifici.
E venne il WEB che concordo nell’essere la negazione della partecipazione.
Ha il potere però di permettere comunicazioni, di creare un immediato senso di comunione, illude sulla partecipazione, ma può trasformarla in reale se utilizzato per convocazione.
Il solo alveo informatico non reggerà a lungo, perché non ha degli argini ben delineati. Per ora essi possono determinare dei delta, che ancora convengono al sordido potere esistente, ma quando sfocerà in mare, non si disperderà ma acquisirà la coscienza dell’insieme e nascerà uno Tsunami.

Gennaro Punzo