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25
FEB
2015

Con noi Nettuno può rinascere

Tavolo di discussione organizzato da Maria Antonietta Caponi, Carlo Eufemi, Ernesto Flamini e Rodolfo Turano




Un momento dell’incontro che si è tenuto sabato 31 gennaio presso la sala Le Serene di Nettuno
Sabato 31 gennaio, presso la sala Le Sirene, si è tenuto il convegno “Nettuno può rinascere”. Il tavolo di discussione, già annunciato il 16 gennaio nel corso dell’incontro con la stampa per parlare della situazione del parcheggio di Piazzale Berlinguer, segnando la spaccatura che evidentemente regna ormai anche all’interno delle forze di opposizione, anche questa volta, è stata organizzata dai soli consiglieri Maria Antonietta Caponi, Carlo Eufemi, Ernesto Flamini e Rodolfo Turano. Degrado della città, cattiva politica e mancanza di progettualità, hanno ribadito i consiglieri, sono le principali cause dei problemi che affliggono Nettuno, diretta conseguenza di scelte amministrative scellerate che difendono gli interessi di pochi a scapito della collettività e per questo, la città, può e deve rinascere, passando però attraverso un deciso basta all’Amministrazione Chiavetta ed un serio progetto di rilancio costruito dal basso. Le argomentazioni di tutti, sono ben state ben raccolte ed espresse da Carlo Eufemi il quale, nel suo lungo intervento, con quel suo tipico piglio da freddo castigatore, ha snocciolato fatti e considerazioni una più lapidaria dell’altra. Subito dopo essersi detto compiaciuto dalla elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica, Eufemi, è entrato nel vivo del discorso sottolinenando come, la maggioranza, durante il consiglio comunale del giorno precedente, sia stata costretta ad ammettere i propri errori a seguito dei quali, la città, paga e pagherà anche nei prossimi anni. Tutto questo, ha incalzato il consigliere, a causa di un sindaco che, nella sua campagna elettorale, aveva gettato soltanto fumo negli occhi dei cittadini ma che, a conti fatti, ha provocato solo danni ed opere incompiute dove, ai cittadini tra i più tartassati dei comuni limitrofi, i servizi erogati sono invece pari a zero, senza contare, ha tuonato Eufemi, i tanti fondi spesi per ingrassare solo amici e parenti creando tra l’altro gravissimi conflitti di interesse e che, per ora, hanno portato al mancato pagamento degli stipendi degli addetti al servizio della rimozione dei rifiuti ma che, a breve, porteranno anche a quello dei dipendenti comunali. Entrando quindi nello specifico, il consigliere, dopo aver precisato come i conti siano stati fatti quadrare sulla base di bilanci fasulli basati sul recupero di una evasione fiscale che, data la situazione di precarietà, non può avvenire, ha di nuovo posto la questione del parcheggio di Piazzale Berlinguer, giudicata come decisa in fretta e con estrema superficialità, i cui lavori di realizzazione, sarebbero stati dati in appalto ad una società che non dava nessun affidamento. Quindi, passando alla nuova numerazione civica, ha detto di non farsi nessuna illusione sul chi pagherà alla fine il milione e 150.000 Euro previsti a carico dei cittadini senza compiere una distrazione dei termini di gara o aggiungere un nuovo debito fuori bilancio. Per quanto riguarda poi il teatro comunale, ha rincarato Eufemi, due milioni e 200.000 Euro sono stati spesi per un opera del tutto incompiuta per la quale, a seguito delle documentazioni presentate in maniera non corretta, sono andati persi anche i fondi regionali, mentre, la casa di riposo Tosi che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, sarebbe dovuta divenire un campus universitario, è ormai ridotta ad uno stabile tanto fatiscente quanto pericolante. Quindi, il consigliere, dopo aver sollevato la questione sui costi della rimozione dei rifiuti che, malgrado la raccolta differenziata, non solo non sono diminuiti ma sono aumentati sino a raggiungere la cifra di 10.500.000 di Euro interamente pagati dai cittadini, e su quello della ancora mancata realizzazione del PUA che impedisce investimenti di tipo turistico, dopo aver chiesto, ancora una volta, le immediate dimissioni del sindaco Alessio Chiavetta, ha concluso il suo intervento auspicando la costituzione di un gruppo di salute pubblica al quale possono aderire tutti coloro i quali, di qualsiasi colore politico siano, amino il bene della città e non i loro soli biechi interessi. Da segnalare quindi c’è stata la proposta di Rodolfo Turano per la costituzione di un “patto federativo” con i comuni limitrofi almeno per quanto riguarda la rimozione dei rifiuti che potrebbe cosi avere dei costi molto più contenuti.
Tito Peccia