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Dopo 2 anni il litorale di Torre Astura è tornato a disposizione di tutti
Di nuovo mare nostrum

01/09/2008 -

Finalmente dopo due anni di chiusura, Nettunesi, Anziati, Romani hanno potuto nuovamente godere del mare di Torre Astura. Infatti, dopo l’intervento del neo Sindaco Dott. Alessio Chiavetta, dall’ultima settimana di luglio e per tutto il mese di agosto è stato riaperto al pubblico e non solo ai parenti degli operai ed impiegati dell’U.T.T.A.M. (leggi Poligono di Tiro), il bellissimo litorale di Torre Astura. Per evitare di camminare per un bel tratto si è potuto usufruire del servizio barca fino alla foce del fiume Astura, previo il pagamento di euro 1.50 a persona, approntato dal figlio e nipote dell’arcinoto traghettatore soprannominato giustamente Caronte. Poi si è potuto scegliere destra o sinistra della foce per posizionare ombrellone, tenda ecc., fino a camminare per le vaschette - resti di fortificazioni romane - ai piedi del famoso castello. L’acqua limpida, tranne in alcuni giorni di maretta, ha fatto il resto per rendere ogni giornata indimenticabile, dalla mattina fino alle 19.30. Una curiosità: avete mai camminato a destra della Torre, in direzione Nettuno? Quando potrete, fatelo: vedrete degli alti alberi piazzati nella sabbia con le loro maestose radici, variamente intagliati e decorati stagliarsi verso il cielo. Uno rappresenta un totem indiano, un altro un cinghiale, un altro un uccello ed infine l’ultimo, datato 2008, una gigantesca tartaruga arrampicatrice. Il frutto di tanto e così originale lavoro è dovuto ad un gruppo di amici di Aprilia che staziona nei pressi delle ‘grandiose’ opere artistiche.
Lo fanno per pura passione, trasportando per chilometri tutta l’attrezzatura, scalpelli, seghe, lime e naturalmente pennelli e colori. Veramente bravi! Una foto ricordo presso tali opere artistiche, decorate con conchiglie, penne di gabbiano, cordame perso dalle navi di passaggio, rende indimenticabile l’estate di chi non si è potuto permettere lidi esotici.



Autore:
Rita Cerasani




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