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25
FEB
2015

Nettuno: un Consiglio che non decide

I numerosi punti all’ordine del giorno sono stati rinviati alla discussione di diverse Commissioni o di tavoli tecnici




In una riunione avvenuta tre giorni prima del consiglio comunale di venerdì 30 gennaio, il gruppo consiliare di minoranza di Nettuno, questa volta unito, aveva ribadito la volontà di fare una opposizione forte e determinata all’Amministrazione Chiavetta giudicando, gli argomenti proposti per la convocazione dello stesso, solo una parte dei problemi insoluti. I consiglieri, avevano così ribadito che, il consiglio comunale e non il Sindaco e la sua cerchia, avrebbe avuto il diritto/dovere di dare gli indirizzi necessari per uscire dalle gravi difficoltà in cui si trova la città a causa delle scelte sbagliate sul parcheggio, il teatro, i numeri civici, la casa di riposo Tosi e la gestione finanziaria. Tutti i consiglieri, pur non avendo posizioni univoche sulle soluzioni da adottare come nel caso del parcheggio, avevano quindi sottolineato l’urgenza che il consiglio si esprimesse con serenità di giudizio sulle decisioni migliori da adottare nell’esclusivo interesse della città e non dei singoli soggetti coinvolti. Al contrario, questo consiglio, è sembrato svolgersi all’insegna della precisa volontà del non decidere preferendo rimandare tutti i punti all’ordine del giorno all’esame di commissioni, tavoli tecnici e giudizi super partes. Dopo il capitolo interrogazioni e interpellanze dove, da segnalare, troviamo quella di Rodolfo Turano sulla mancanza di un direttore scientifico all’Antiquarium che potrebbe causare la cancellazione dello stesso dall’albo regionale, e quella di Claudio Dell’Uomo per la rivisitazione al rialzo del piano acustico cittadino in modo da favorire gli eventi estivi, il consiglio, è passato alla discussione dei punti, tutti proposti per altro dalla minoranza, il cui esito è stato il seguente. Casa di riposo Tosi: dopo che l’opposizione ha proposto una delibera che sancisse l’uso del pian terreno per scopi socio-culturali e la maggioranza che, nella persona di Nicola Burrini, ha invece chiesto la rivisitazione dell’intero complesso sempre con gli stessi scopi ma dopo una consultazione della cittadinanza e di professionisti del ramo, il punto è stato rimandato per essere inviato ad un più attento esame della commissione di competenza. Numerazione civica: dopo che la minoranza ha chiesto una verifica di quanto previsto nell’offerta tecnica e sul come, il Comune, avrebbe potuto sobbarcarsi l’intera spesa senza gravare sulle tasche dei cittadini e senza compiere illeciti amministrativi, il tutto è stato affidato al riesame della commissione Trasparenza. Parcheggio di Piazzale Berlinguer: dopo che i soli consiglieri di opposizione Vittorio Marzoli, Claudio Dell’Uomo, Ilaria De Santis e Alessandro Cesarini, per concludere al meglio ed al più presto la questione, hanno proposto la costruzione di un solo piano interrato ed il ripristino di quello stradale con posti auto ed aree verdi, il punto, per il quale anche il sindaco è sembrato essere ormai tanto esasperato quanto disperato, è stato affidato alle valutazioni di un tavolo tecnico. Giò Park in zona Sandalo: per poter dare finalmente inizio ai lavori di realizzazione, l’opposizione, ha chiesto che i 500.000 Euro previsti per l’opera fossero inseriti nel bilancio comunale ma, visto che l’offerta della parte privata, ha sottolineato il sindaco, ancora non è decaduta, il punto è stato ritirato in attesa di una risposta da parte della stessa e di precisazioni sul percepimento di eventuali fondi regionali. Quindi, se per il teatro comunale, la minoranza ha chiesto di incaricare un tecnico per verificare le forme di finanziamento citate in una apposita delibera di Giunta, per quanto riguarda la risposta scritta dovuta ad una interrogazione fatta dal consigliere Vittorio Marzoli durante il mese di settembre circa la trasparenza di alcuni atti amministrativi, questa, è stata demandata ad una commissione i cui membri saranno decisi in una prossima conferenza dei capigruppo.

Tito Peccia