Una grande manifestazione contro la centrale
No Turbogas
01/02/2008 -
Domenica 27 gennaio il treno parte regolarmente alle 9.33 da Nettuno, però con una marcia in più. Per una volta il protagonista di tanti viaggi è proprio lui, il treno. Alla stazione di Campo di Carne c’è infatti un capannello di gente ad attendere alcuni pendolari per cominciare il corteo. Il gruppo è eterogeneo e multicolore: bandiere di Legambiente, manifesti No Turbogas, cartelloni colorati di bambini in prima fila. Gli scopi di ognuno sono diversi, ma il fine è uno solo: la tutela del nostro ambiente. Il Presidente di Legambiente di Anzio e Nettuno Anna Tomassetti è alla testa del corteo e mi spiega che sono due le campagne che si stanno conducendo oggi: Pendolaria e Mal’aria. Con Pendolaria l’intento è di sensibilizzare le Ferrovie dello Stato sui disagi dei pendolari italiani. Aldilà delle ben note condizioni igieniche dei nostri treni, c’è il problema della limitatezza dei viaggi per ogni linea. Aumentando il numero di treni in una giornata si avrebbe una possibilità di scelta più ampia e un maggiore comfort per i passeggeri, costretti troppo spesso a rimanere senza posto. L’obiettivo principale di oggi è andare incontro ai viaggiatori della domenica, per i quali le Ferrovie concedono poco. “Un’adeguata offerta dei mezzi pubblici ridurrebbe di molto l’uso delle automobili e di conseguenza l’inquinamento” argomenta Anna Tomassetti, mentre Fausto Mariani, web master e socio volontario dell’Associazione, aggiunge “Dovrebbero esserci anche dei viaggi serali che diano la possibilità ai cittadini di andare a teatro a Roma senza usare necessariamente la macchina”. L’insoddisfazione dei pendolari si percepisce in ogni vagone transitante su suolo italiano, per questo è stata organizzata un’Assemblea nazionale a Bologna per il prossimo 8 febbraio. Nel frattempo Legambiente di Anzio e Nettuno raccoglie dati e pareri attraverso un questionario che gira tra le nostre stazioni. Per capire i problemi locali bisogna salire ai piani alti, dove c’è l’ing. Mauro Moretti, amministratore delegato della Rete Ferroviaria Italiana, che pare voler favorire solo i treni ad alta velocità, più remunerativi per la società ferroviaria, spiega Fausto Mariani, e sopprimere quelli a breve tratta. “C’è di mezzo anche la privatizzazione di alcune linee ferroviarie, come quella Roma-Fiumicino comprata da Della Valle e Montezemolo” interviene Alberto Vinci, Presidente del Circolo Enea-Legambiente del Comune di Ardea. Per quanto riguarda Mal’aria la questione si fa più complessa. Il nemico numero uno di Legambiente è il traffico, principale causa di inquinamento. Anna Tomassetti mi racconta indignata di come il Partito Democratico abbia in previsione di far tornare le zone pedonali del centro di Anzio comuni zone di transito. A Mal’aria si lega la ormai famosa campagna No Turbogas, che continua a perorare la causa della salute degli abitanti della zona pontina. Il tesoriere della Rete Cittadini Gianfranco Iencinella mi informa del prossimo programma dell’Associazione: l’8 febbraio ci sarà la dichiarazione da parte del TAR del livello di compatibilità della centrale Turbogas sul territorio di Aprilia; il 14 febbraio un’udienza al TAR con relativa opposizione al decreto e il 17 febbraio una grande manifestazione ad Aprilia. “Il presidio è l’atto più importante della campagna” precisa Gianfranco Iencinella, che mi dà dimostrazione di come la lotta non venga mai meno: mentre Sorgenia, Rete Cittadina e il Comune di Aprilia ripercorrono tutto l’iter amministrativo, a Roma L’Università La Sapienza si occupa del monitoraggio dell’aria di Aprilia, con un lavoro di analisi della durata di un anno. Nel giro di un’oretta il corteo giunge lentamente al presidio della No Turbogas lungo la Nettunense. I fischietti e i tamburi improvvisati smettono di farsi sentire, i manifestanti entrano e si raccolgono sotto i tendoni rossi. Il freddo e la tanta strada hanno mietuto la folla originale, ora a partecipare al convegno conclusivo sono i fedelissimi. A prendere la parola è Rita Leli della Rete Cittadina, che dopo i ringraziamenti ribadisce l’importanza della continuità. Poi è il turno di Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio, che incoraggia i manifestanti a proseguire su questa strada. È importante inquadrare la situazione di Aprilia all’interno di una ben più grande, di livello regionale. Solo così si percepisce la necessità di quanto si sta portando avanti qui. L’ultima parola è di Mauro Malvi, addetto alla comunicazione della Rete Cittadina, che conclude con una frase ad effetto che riscalda i cuori degli astanti: “L’unica cosa che fa la differenza è la piazza!”. Con un applauso il convegno si chiude e mentre alcuni si danno da fare per il pranzo di gruppo, altri distribuiscono volantini per il prossimo appuntamento.