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18
SET
2014

E’ arrivata l’elettricità all’area artigianale di Aprilia

Soddisfatto il presidente del Consorzio Nicola Prezioso “L’installazione delle cabine elettriche consentirà il trasferimento di altre aziende”




Trent’anni di attesa e speranze, per l’area artigianale di Aprilia. Un’attesa ripagata dalla notizia della posa in opera delle centraline elettriche, che garantendo la fornitura di energia, permetterà al polo artigianale di Aprilia di entrare in funzione. I lavori per la posa in opera delle centraline elettriche è stato portato a termine proprio nel mese di agosto e a settembre, quando gli allacci verranno ultimati, le attività potranno finalmente completare il trasferimento all’interno del polo. Dopo un percorso tutto in salita, avviato ormai 30 anni fa, mancava solo quest’ultimo tassello affinchè il progetto potesse avviarsi a conclusione.
Ad annunciarlo, il Presidente del consorzio Artigiani di Aprilia Nicola Prezioso. Si conclude positivamente il lunghissimo iter per la realizzazione dell’area artigianale di Aprilia, che con un’estensione di 36 ettari e 72 attività ospitate all’interno, rappresenta un unicum sul territorio nazionale, un fiore all’occhiello per la città di Aprilia. Era il 1980 quando un gruppo di artigiani, in accordo con l’amministrazione comunale di allora, acquisto il terreno agricolo situato a ridosso della pontina.
Il progetto, alla luce della recente dismissione della cassa per il mezzogiorno, era quello di creare un’area dedicata alle attività artigianali, con il duplice proposito di rilanciare l’economia locale e far fronte al degrado dell’area dismessa attraverso la trasformazione urbanistica. Un progetto poi caduto nel dimenticatoio, tanto che nel 1996, la sfiducia aveva preso il posto dell’iniziale entusiasmo. L’area in quegli anni si presentava come un’enorme discarica a cielo aperto, saccheggiata e depredata, occupata abusivamente da greggi di pecore e da 50 capi di bestiame.
Una sorte modificata solo dopo l’istituzione del Consorzio degli artigiani, che dopo aver ottenuto il cambio di destinazione d’uso, da terreno agricolo a sede di attività produttive, nel 2000 ha preso parte al bando Obiettivo 2, accedendo ad un finanziamento europeo erogato dalla Regione Lazio di 5 milioni di euro, per la realizzazione di fogne e strade, con il 10% della quota a carico dei richiedenti. Un progetto ambizioso e innovativo, tanto da ottenere in seguito anche i finanziamenti regionali per la realizzazione del depuratore modulare, il 3° stralcio di 800 mila euro e il 4° stralcio di 1 milione 600 mila euro, denaro approvato in Regione ma accreditato solo in parte, spesso anticipato proprio dai proprietari dei lotti per il completamento delle opere.
Con l’installazione delle cabine, le sorti dell’area artigianale, spesso ostacolate dalla scarsa attenzione delle amministrazioni che sono passate al governo della città, sembrano risollevarsi. I progressi susseguitesi negli anni, hanno rappresentato il notevole sforzo delle attività affinchè il polo potesse vedere la luce. Uno sforzo che ha spinto i proprietari ad avviare autonomamente ancor prima dell’esecutivo, un percorso di raccolta porta a porta dei rifiuti in ogni azienda, eliminando l’esigenza dei cassonetti sui piazzale e all’istallazione di telecamere e speciali misure di sorveglianza per rispondere alle esigenze di sicurezza. Spesso, il Consorzio ha dovuto porre rimedio alla scarsa attenzione delle varie amministrazione al governo della città, provvedendo autonomamente ad installare i cartelli stradali, nonostante l’ufficio toponomastica e la prefettura da anni abbiano già licenziato i nomi per le vie interne all’area. Un progetto all’avanguardia dunque, che grazie alla posa in opera delle cabine elettriche è ormai pronto a decollare.
“Si tratta di un traguardo fondamentale- spiega il presidente del consorzio Nicola Prezioso- che consentirà alle aziende di riacquistare la fiducia perduta a causa di un’attesa trentennale”.
Ad oggi sono 10 le aziende che, nonostante le difficoltà anche di natura economica, hanno scelto di operare nell’area facendo ricorso a gruppi elettrogeni. L’arrivo dell’elettricità in tutta l’area, porterà al prossimo trasferimento delle restanti aziende, provenienti da Aprilia e nel 10% dei casi da comuni limitrofi.
“Grazie a questo progetto- conclude il presidente del consorzio- la città di Aprilia potrà usufruire di un’area artigianale, un fiore all’occhiello, che rappresenterà nuove opportunità di lavoro per i giovani e una nuova occasione di rilancio per l’economia locale”.

Francesca Cavallin