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Ardea








Il Presidente del locale circolo di Legambiente critica gli amministratori
Con le mani in mano

01/08/2008 -
Mi dispiace affermarlo, ma Ardea - con una popolazione residente in continua crescita (circa 40 mila abitanti) e con un’estensione di 51 Km quadrati - è l’esempio più eclatante del collasso ambientale, del dissesto stradale, dell’abusivismo edilizio, discariche selvagge e materiale vario da “discarica” nocivo abbandonato sul territorio. Il sogno della “seconda casa” al mare a soli 30 Km da Roma ha partorito una zona-scempio, con l’avallo e gli inadempimenti dei sindaci che si sono succeduti nell’Amministrazione, con un impatto ambientale devastante. Sono presidente del Circolo ENEA di Legambiente ad Ardea da oltre due anni. In questo breve lasso di tempo del mio incarico ho potuto constatare e segnalare agli Organi competenti e ai mass media una serie consistente di atti illegittimi e di carenze strutturali nei servizi essenziali, indicando all’Amministrazione i problemi da affrontare, a partire dall’emergenze del territorio: fognature, ampliamento del depuratore, acqua potabile, illuminazione, gas, abusivismo edilizio, strade dissestate nelle quali nottetempo si scaricano liquami provenienti dagli scarichi di fognatura di abitazioni private ed anche di istituzioni religiose. Ciononostante, si continua imperterriti a incoraggiare la speculazione edilizia, concedendo licenze in assenza dei servizi essenziali. Il lungomare, ben 9 Km di costa, è forse il più brutto litorale d’Italia: abitazioni brutte e fatiscenti, casupole “fai da te”, sbarre, cancelli, sabbia che trasborda sulla strada intralciando la circolazione, costruzioni brutte e abusive che precludono o limitano l’accesso alla spiaggia, patrimonio di tutti i cittadini. Dell’inquinamento del litorale di Ardea sono responsabili anche i comuni dei Castelli Romani, che non vigilano abbastanza per impedire lo scarico illegittimo di ogni tipo di rifiuto nei fossi e nei fiumi che, dopo aver attraversato il territorio di Ardea, confluiscono direttamente in mare, provocando una grave situazione di degrado non solo ambientale, ma anche di ordine igenico-sanitario: si formano, infatti, bacini putridi e melmosi, luogo ideale, per mosche, parassiti e zanzare. Un’altra emergenza è l’acqua potabile. Mentre in tanta parte del mondo si spreca l’acqua, ad Ardea si conosce drammaticamente l’arsura dell’acqua potabile, perché quella dei pozzi artesiani è irrimediabilmente e fortemente inquinata. Le autorità locali devono prenderne veramente coscienza, perché la mancanza di questo servizio essenziale reca alla popolazione un danno inestimabile, con rischi seri anche per la salute. Il lungo elenco potrebbe ancora continuare, ma mi limito a sottolineare che la natura merita un rispetto assoluto da parte di tutti ed un impegno reale e costante da parte delle autorità competenti. Ciò che addolora e indigna di più è l’incoscienza, che si trasforma in noncuranza. Si tagliano gli alberi, fonte di ossigeno, di vita e di ricchezza senza una più che valida ragione; si lasciano crescere erbacce ai lati delle strade; si trascurano le aiole; si continua a costruire con la licenza del Comune prima che si creino i servizi essenziali; si gettano bottiglie e lattine dappertutto. Di fronte ad uno scenario così negativo e deludente, che non si modifica nemmeno dinanzi alle nostre segnalazioni ed ai nostri pressanti suggerimenti, si prova disagio, avvilimento, imbarazzo. Ma la cosa veramente sconvolgente, che crea disvalore aggiunto, è quello di vedere gettare i sacchetti di plastica pieni di immondezza dal finestrino delle automobili in corsa, che testimonia la mancanza di qualsiasi minimo codice etico di comportamento e di educazione. Un atteggiamento inqualificabile e intollerabile verso la natura e verso l’ambiente. L’incoscienza e l’ignoranza manifestano una volontà distratta e incurante: di oltraggiare, in assenza di qualsiasi remora e controllo, il luogo in cui si vive. Non è assolutamente un mistero che i giovani, cresciuti anche nelle migliori famiglie, manchino di qualsiasi valore di riferimento. Quanti di loro sanno che la difesa della natura e dell’ambiente è un valore e quindi un dovere di tutti e di ciascuno?
Il degrado è insopportabile, perché è mancanza di buona creanza e di piacevolezza della vita. Ah, se bastasse un’email, un sms o una telefonata a una centrale operativa a tutela del decoro della città per vedere risolto in 48 ore il problema. Pretesa da fantascienza sarebbe poi avere in internet una mappa digitalizzata delle strade di Ardea da usare per segnalare gli interventi necessari e per controllare quelli in corso o programmati. Il grande scrittore russo Anton Cechov (1860 - 1904) ha detto che “l’indifferenza è la paralisi dell’anima, è una morte prematura”. Per questo la nostra azione nel territorio mira a sensibilizzare e responsabilizzare i singoli cittadini all’etica dell’ambiente. E’ un’ideale, una sfida, una scommessa, e un pungolo per le autorità.



Autore:
Alberto Vinci
Presidente Circolo “Enea” di Legambiente




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