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Ardea








Due comunicati stampa di Alberto Delli Colli
Italia dei Valori

01/03/2010 -

CENTRO ANZIANI TSL
Quello che è accaduto, relativamente al Centro Anziani di Tor San Lorenzo, in occasione dell’elezione del nuovo presidente del Centro, non è altro che,purtroppo la risultanza di una “sindrome”, dai sintomi noti, ma ignorati. E il primo sintomo, proprio di questo Comune dall’Amministrazione disastrata, è la tendenza degli Amministratori, a non assumersi le proprie responsabilità, quando davanti ad un cattivo funzionamento del sistema o ad un operato inefficiente,i risultati raggiunti non sono conformi a principi di trasparenza e democrazia.
E’ la storia di Ardea, dei suoi cittadini, del suo Comune, gestito infruttuosamente, sulla base di una sistematica ed esclusiva concentrazione su aspetti pratico-speculativi.
E che le sorti “sociali” di questi cittadini vadano a farsi friggere! Quattro mesi di commissariamento dello stesso Centro anziani di cui sopra,da parte del dirigente dei Servizi Sociali (Avv. Cocozza), è una palese espressione di quanto la gestione di questi Centri sociali abbia raggiunto livelli di approssimazione inaccettabile. Come già anticipato da precedenti notizie in merito, il diritto di voto nelle elezioni del Presidente del Centro Anziani, è stato arbitrariamente negato a chi, pur avendo rinnovato nei modi e nei tempi regolari la propria iscrizione, è risultato non avente diritto. Colpa di una distrazione di chi è preposto all’aggiornamento dell’elenco iscritti?
Qualcosa non va come dovrebbe nei sistemi informatici (semmai ci fossero, ovviamente)? Certo è che la gestione e il funzionamento amministrativo del Centro Anziani è regolato dall’esistenza di uno Statuto alle cui regole niente e nessuno deve essere sottratto. Convenuta e riconosciuta l’irregolarità del procedimento elettorale in questione(grazie anche alla collaborazione del giovane Assessore Massimiliano Gobbi, al quale vanno riconosciuti impegno e determinazione nel contrastare l’approssimazione della realtà organizzativa di questo Comune), la conclusione logica, coerente e auspicabile sarebbe stata quella di ritenere nulle le votazioni in questione, nonché di effettuare tutte le verifiche sulle relative irregolarità e, finalmente, stabilire un nuovo appuntamento elettorale.
Gli esclusi dalle elezioni sono decisi: ricorreranno al T.A.R., qualora non si procedesse all’annullamento delle elezioni avvenute. Personalmente, come responsabile politico di un partito che basa la propria linea sulla regolarità e la legalità, appoggio incondizionatamente la richiesta di annullamento del “suffragio”, ribadendo che, vista l’inattendibilità dell’elenco e del numero degli iscritti, gli stessi contributi ottenuti per il sostegno economico del Centro sociale in questione, può non essere corrispondente ai dati reali. Esorto i responsabili amministrativi ad intervenire coerentemente con le proprie responsabilità amministrative e sociali.
La cittadinanza ha bisogno di constatare che esiste un impegno dell’Amministrazione, in virtù di aspetti sociali finora troppo ignorati, a migliorare la qualità della propria vita e a risollevare la situazione sociale di questa comunità, ormai stanca di carenze che penalizzano persino i servizi sociali.

LE SALZARE
Ci siamo di nuovo. Il sindaco Eufemi dimostra ancora una volta quanto ami ,in tempi di campagna elettorale, la “favoletta” di Pinocchio. Ma la platea del suo “teatrino”, stavolta ha in mano una matassa fitta di nodi che aspetta di essere sbrogliata ormai da tempo immemorabile. Si tratta di quei cittadini, a tutt’oggi incastrati nel gravame d’uso civico, della zona Le Salzare. Consiglio ad Eufemi di cambiare fiaba e scegliere Cenerentola, sperando che la bacchetta magica di fata Smemorina possa trasformare l’ennesima dose di fumo che il sindaco è abituato a vendere, in una (improbabile) incoscienza sull’inadeguatezza e l’inutilità delle false soluzioni che lo stesso propone; se non altro per tentare di salvargli la faccia! Le Salzare: Il Commissariato degli usi civici prima e la giurisdizione ordinaria poi,non si sono ancora pronunciati (a distanza di anni, come la burocrazia vuole)nel contenzioso tra Agenzia de Demanio, per il Comune di Ardea e la Società La Fossa(che si appella ad un atto privato di compravendita) nello stabilirne la natura giuridica,ma soprattutto la titolarità del diritto di proprietà di questi settecento ettari di terra. Ma nonostante questo, oggi (e non nel corso di questi anni,in tempi non sospetti)il Sindaco non si organizza con il Comitato Cittadino in una protesta legittima contro gli organi competenti, affinché si pronuncino; non si espone in un “sit in” davanti alla sede dell’organo preposto alla soluzione del tanto lungo quanto estenuante contenzioso! Oggi,in piena campagna elettorale si sente cosi vicino ai cittadini,da illuderli che, attraverso la presentazione di domande per l’assegnazione e utilizzo dei terreni de Le Salzare, si possa finalmente dare una svolta alla precarietà quotidiana nella quale sono costretti a vivere. E dove colloca l’ufficio che raccoglierà le domande e accoglierà la speranza dei nostri concittadini? Nel Comando della Polizia Locale del Comune di Ardea, gravando cosi sul già faticoso impegno quotidiano degli agenti, che devono peraltro sopperire all’assenza, nella nostro Comune, di un Commissariato di Polizia. Scorretta, pretestuosa, poco credibile e strumentale, questa vicinanza del Primo Cittadino di Ardea, ai cittadini che vivono in una zona che, secondo una sua stessa ordinanza che pone il veto sulla fornitura di elettricità ed acqua, non deve beneficiare di contratti di utenza,in quanto ABUSIVA. Ora, che il sindaco si interessi ai cittadini di Ardea, non può farmi che piacere, ma quando emette una delibera che non solo li illude, ma li spinge ad autodenunciarsi (la domanda stessa da presentare sarebbe un’inconsapevole ammissione di colpa) allora mi è impossibile credere nella “genuinità” del suo interessamento; e torno allo stesso realismo che mi fa porre una domanda: come fa Eufemi a promettere l’investimento di parte del denaro pubblico su terreni che ad oggi non hanno una proprietà riconosciuta? E soprattutto, quale tecnico accetterà di occuparsi del frazionamento della stessa area? Ad Eufemi,l’ardua (e persuasiva quanto esaustiva) risposta. Mi auguro, almeno, che i cittadini de Le Salzare non si ritrovino, successivamente alla presentazione della “domanda del miracolo”, ad affrontare spese tecniche notoriamente gravose,che avrebbero davvero poco a che fare con quello che vorrebbe sembrare una “mano tesa”. Ai concittadini de Le Salsare, l’invito a non demordere nella ricerca di una soluzione e il consiglio di affidarsi a chi può tutelare davvero i loro diritti e che, indipendentemente dalla campagna per le elezioni regionali,potrà sposare la loro causa in quanto sempre cittadini di Ardea, anche prima e dopo il 28-29 marzo.



Autore:
Alberto Delli Colli
Italia dei Valori - Ardea




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