Guastadisegni lascia la direzione sanitaria
Clinica S.Anna

Il dottor Gaetano Guastadisegni (sulla sinistra) lascia la direzione della Clinica Sant’Anna al dottor Rosario Sciuto (sulla destra).
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01/03/2010 -
Presso la Clinica S. Anna di Pomezia nel mese di maggio ci sarà l’avvicendamento nella direzione sanitaria del policlinico pometino. Il dottor Gaetano Guastadisegni, dopo tantissimi anni di servizio passerà il testimone al dottor Rosario Sciuto: per l’occasione li abbiamo intervistati.
- Dottor Guastadisegni da quanti anni è direttore sanitario della Clinica?
“Per l’esattezza 21 anni e 1 mese, quindi si può dire una vita, naturalmente ho nostalgia perché ho vissuto con i colleghi, con il personale, con la dirigenza e mi sono trovato bene, spero di aver fatto bene, di non aver fatto errori. Vado via tranquillo e lascio la mia eredità ad un direttore sanitario molto preparato: il dottor Sciuto è una persona ultra valida perché ha un curriculum di prima categoria, e quindi farà bene senza dubbio nell’interesse di questa Clinica S. Anna. Abbiamo avuto delle vicissitudini che tutti voi conoscete, la chiusura della Clinica che per fortuna si è risolto per il meglio e quelli che ci hanno accusato poi hanno fatto una fine poco gloriosa, si sono allontanati misteriosamente dalla scena politica ed amministrativa”.
- 21 anni è un periodo lunghissimo, quasi un quarto di secolo, quali sono stati i momenti difficili e quelli belli che ha passato con la Clinica e quindi con tutta la comunità di Pomezia?
“Anzitutto debbo dire che mi sono trovato non bene, ma benissimo con i collaboratori, per esempio io adesso voglio fare un piccolo accenno alle comunità di volontariato che sono sorte durante il periodo della mia direzione, dico l’Arvas, l’Avis, la Misericordia, l’Andos, quindi abbiamo dato l’impulso, così come il Presidente Napolitano ha sempre auspicato, il volontariato è una energia meravigliosa per le necessità, per i meno gratificati dalla natura, perché queste associazioni danno il conforto ai malati, il supporto morale e il conforto spirituale. Poi potrei accennare al momento bellissimo in cui il proprietario della Clinica ha voluto, con il dottor Ricci, instaurare l’emodinamica con attrezzature di primissimo ordine, che poi purtroppo per motivi politici e rappresentativi il programma non è stato portato a termine, cioè non è in funzione, ma devo dire che quanto è stato in funzione abbiamo trattato 35 persone, degli infarti gravissimi che grazie all’emodinamica e alla chirurgia interventistica cardiologica, si sono salvati; per me è stata una grande soddisfazione aver visto questa creatura sorgere sotto la mia direzione. Il periodo più nero è stato quello della chiusura della Clinica che, secondo me, non meritava sia la popolazione di Pomezia che di Ardea e di tutto il litorale questo affronto, che poi si è risolto così elegantemente, ma abbiamo sofferto per due mesi, sia per i dipendenti che purtroppo non avevano altre risorse economiche come sostentamento per le loro attività, però il nostro proprietario ha assicurato lo stipendio a tutti i dipendenti e l’abbiamo risolto sia politicamente che materialmente”.
- E’ rammaricato per qualche cosa che voleva fare e per una serie di motivi non è riuscito?
“Io desideravo, ma non è compito mio, un ampliamento della clinica che attualmente è insufficiente, quindi un ampliamento dei locali, siamo nello stretto e si vede, abbiamo fatto delle cose belle, come l’atrio, l’accettazione, il rinnovo di altri locali, ma noi avremmo bisogno, non dico di raddoppiare, ma avremmo bisogno di avere a disposizioni altri locali, per le attività ambulatoriali e di ricovero e per tutti gli annessi a queste attività”.
- Questa la giriamo alla proprietà. Invece un ringraziamento di commiato a chi lo vuole rivolgere?
“Un ringraziamento di commiato prima di tutto lo voglio rivolgere al mio successore direttore sanitario dott. Sciuto, poi al Sindaco di Pomezia ed Ardea, tutti i colleghi professionisti che svolgono il loro lavoro con molta professionalità e garanzia, e poi ai dipendenti che sono stati molto affettuosi con me che mi hanno sostenuto nella attività gravosa quotidiana”.
- Dottor Sciuto benvenuto nella Clinica S. Anna e benvenuto a Pomezia. Quali sono le sue caratteristiche visto che prenderà il posto del nostro collaudatissimo dott. Guastadisegni?
“Mi permetta innanzitutto di rivolgere un affettuoso saluto a Gaetano Guastadisegni, mi pare che sin dal primo momento tra me e lui c’è stata una unità di intenti, non c’è stato alcun motivo di scontro, nel senso che io per lui ho nutrito subito il massimo rispetto, che io reputo questo molto doveroso.
Per quanto riguarda il mio curriculum posso così riassumerlo velocemente, sono direttore sanitario dal 1984, sono nato come anestesista, poi per motivi di salute sono passato nella terza area, cioè in quella dei servizi, sono passato nella direzione sanitaria con relativa specializzazione, ho subito iniziato nell’ospedale di Latina come vice direttore, sono passato come direttore di ruolo nell’ospedale di Formia, da lì la mia carriera si è sviluppata attraverso il S. Eugenio e l’Ifo Regina Elena S. Gallicano, sono rientrato quindi a Latina con direzione di ruolo al presidio ospedaliero dell’ospedale di Latina, dopo in seguito all’ennesimo concorso pubblico sono stato nominato direttore sanitario di ruolo a Latina, naturalmente tutto questo sino al 31 gennaio 2010, dopo di che sono andato in pensione e dal primo febbraio ho ereditato quello che c’era da parte del dottor Guastadisegni”.
- Lei è già operativo da circa un mese quindi si è reso conto delle strutture, del personale e dell’ambiente di un ospedale di provincia ma con alte professionalità e con alte competenze da parte di tutto il personale. Quali sono le sue impressioni a tal proposito?
“Io penso innanzitutto che Pomezia non meriti una Clinica delle dimensioni attuali, meriti molto di più. Anche perché dobbiamo ricordarlo durante l’estate la popolazione diventa di gran lunga superiore, basta pensare a tutti quelli che si riversano a Torvaianica e a questa Clinica, ma anche al comprensorio, diciamo Ardea e tutti i paesi limitrofi.
La mia prima impressione è che ci sono dei medici validissimi e oltre a loro un corpo di infermieri altrettanto valido, ai quali ho chiesto subito la massima collaborazione e sono stato ricambiato immediatamente. In questi 15 giorni naturalmente ci sono stati innumerevoli incontri, il dottor Miraglia e il dottor Balduini, che io devo ringraziare, mi hanno dato carta bianca nel senso della riorganizzazione con un preciso obiettivo, quello di riportare la Clinica S. Anna allo stesso standard degli altri istituti del gruppo... e su questa linea attraverso una serie di incontri anche con le associazioni di volontariato, con le categorie sindacali, con tutti coloro che hanno delle responsabilità all’interno di questa clinica, abbiamo cominciato a parlare e a dare alcuni segni di riorganizzazione”.