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25
FEB
2015

Riproposto il trenino pontino

Fucci si è impegnato di coinvolgere i massimi vertici regionali per attingere ai fondi europei. Presto un convegno sulla mobilità




Martedì 3 febbraio una rappresentanza del Comitato di Quartiere Tor de’ Cenci Spinaceto si è recata oltre confine. Obiettivo della trasferta: far conoscere la proposta del Trenino Pontino anche  fuori dal territorio municipale. Per questo, l’idea da anni cullata da Guido Basso, è approdata a Pomezia.
LA TRASFERTA - “Siamo stati ricevuti dal Sindaco Fabio Fucci, del Movimento Cinque Stelle – ci ha raccontato il Presidente del CdQ – e con lui c’era anche l’Assessore Veronica Filippone. Abbiamo spiegato la nostra idea: un collegamento su ferro in grado di congiungere l’Eur con Pomezia”. Più nel dettaglio, ci ha ricordato Basso, “pensavamo di creare una serie di fermate che, dal quartiere del Pentagono, passando per Euroma2 e l’Ospedale Ifo, potessero attraversare anche Mostacciano, Spinaceto, Tor de’ Cenci, Castel Romano e da lì Pomezia Nord e Sud”.
L’INTERESSE DELLE ISTITUZIONI - L’idea non è nuova. “Da anni ci stiamo spendendo per farla conoscere. Ci siamo rivolti alla Giunta Alemanno, presentando la nostra proposta all’allora Assessore Aurigemma, ed anche a livello regionale. L’avevamo sottoposta infatti all’ex Vicepresidente Ciocchetti. Ovviamente, era stato coinvolto anche il Municipio e tutti se ne dichiararono interessati”.
IL CONVEGNO SULLA MOBILITA’ - Il Trenino Pontino però, non è mai partito. E neppure si è mai arrivati alla definizione di un progetto. “Il Sindaco Fucci ha spiegato che, per realizzare il nostro obiettivo, bisognerà sollecitare la Regione affinchè vengano utilizzati i Fondi Europei. Di questo se ne occuperà lui, ci ha detto”. L’interesse mostrato dal primo cittadino, è però andato anche oltre. “Ci è stata prospettata la possibilità di organizzare un convegno sulla mobilità. In quell’occasione sarebbero invitati gli attori istituzionali interessati dall’opera, i comitati e le associazioni. L’obiettivo è di arrivare presto ad un progetto – ha sottolineato Basso, Presidente del Comitato di Quartiere – per questo ci impegneremo a coinvolgere presto anche la Giunta Marino”.
L’Associazione “Pomezia Riparte Adesso” attraverso il suo presidente Antonio Maniscalco a sua volta, venuta a conoscenza dell’incontro, ha inviato al sindaco Fabio Fucci e al presidente del consiglio Renzo Mercanti la seguente comunicazione:
Egregio Sig. Sindaco, dopo aver appreso nei giorni scorsi dagli organi di stampa che è intenzione di questa Amministrazione Comunale organizzare un convegno sulla mobilità per sollecitare la Regione Lazio affinché prenda in seria considerazione la possibilità di utilizzare i Fondi Europei per la realizzazione di un collegamento su ferro di metropolitana veloce tra Roma e Pomezia, sulla direttiva Mostacciano, Spinaceto, Tor De Cenci e Castel Romano, al quale invitare tutti gli attori istituzionali interessati all’opera, con la presente, in nome dell’Associazione “Pomezia Riparte Adesso!” colgo l’occasione per darLe alcune informazioni che potrebbero essere utili anche nel caso in cui Lei volesse prendere la decisione di sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale una delibera di indirizzo da inviare al Governatore della Regione Lazio e agli altri Enti interessati.
Nel merito La voglio informare che l’esigenza di realizzare il collegamento ferroviario tra Roma e la zona sud della Città, sul versante di Pomezia/Ardea nasce già negli anni 80/90 quando alcune delle più grandi aziende industriali di Pomezia si erano addirittura proposte per realizzare un consorzio di imprese Pubblico/Privato per realizzare l’opera.
In seguito, nel 1996 si pensò di proporre nuovamente tale problematica attraverso la costituzione di un comitato “Pro Metro” composto da alcuni cittadini tra cui il sottoscritto e i sigg. Maurizio Ricchi e Valentino Valentini.
Al Comitato aderirono anche Legambiente, Verdi, Città Futura e altre Associazioni di imprenditori industriali, di artigiani, di commercianti e turistiche, oltre ai comitati di quartiere. Poi fu lanciata un’iniziativa popolare di raccolta firme su tutto il territorio pometino denominata “Metropolitana Si – Metropolitana No” che vide l’adesione di oltre 8.000 cittadini.
Fu anche eseguito una sorta di studio sulla mobilità pendolare dal quale emersero una serie di informazioni tra cui l’enorme flusso di cittadini pendolari di Pomezia che si recano quotidianamente a Roma per lavoro percorrendo la Via Pontina 148, i tempi medi di percorrenza, la distanza media dal posto di lavoro, il mezzo utilizzato, gli orari di andata e ritorno, ed altre interessanti informazioni.
Insomma, fu fatto tanto “rumore” che il 24 febbraio del 1996 l’ex Assessore Regionale alla Mobilità, Michele Meta, incontrò nell’aula consiliare di Pomezia i rappresentanti del comitato “Pro Metro” insieme all’allora Sindaco di Pomezia, Giancarlo Tassile, il Sindaco di Ardea, Tiziana Bartolini e i rappresentanti territoriali dei sindacati CGIL, CISL, UIL, oltre ad alcuni consiglieri Regionali del territorio (Celori e Alba Rosa) e ai numerosissimi cittadini interessati all’argomento. Dall’incontro emerse già allora l’effettiva necessità di realizzare il collegamento Metro veloce tra Roma, Pomezia ed Ardea attraverso l’utilizzo dei fondi CIPE, fu poi sottoscritto anche un protocollo d’intesa tra la Regione Lazio e le Ferrovie dello Stato.
Nel gennaio 2011 venne anche approvato dal Consiglio Regionale del Lazio un Ordine del Giorno, presentato dal consigliere Angelo Bonelli (Verdi), con il quale la R.L. si impegnava a trovare risorse adeguate per finanziare la progettazione preliminare della metropolitana di superficie Roma-Pomezia-Ardea, favorendo un tracciato parallelo a quello dell’attuale Via Laurentina che salvaguardi le aree naturali protette limitrofe, stanziando fondi necessari per la progettazione preliminare di tale opera, da sottoporre a Verifica Ambientale Strategica, e inserirla nel quadro complessivo Piano Trasportistico Regionale. Alla base della proposta anche la necessità di diminuire l’inquinamento da Pm10 e da altri inquinanti da traffico veicolare e di ridurre i tempi di percorrenza negli spostamenti quotidiani casa-lavoro su quell’asse viario.
In sintesi, una proposta molto simile al percorso amministrativo fatto dal Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che è riuscito a realizzare una linea metropolitana nella sua Città con l’utilizzo dei fondi della Comunità Europea. Precisando infine che la Strada Regionale Pontina 148 è una delle strade italiane più trafficate dai lavoratori pendolari e automezzi pesanti per il trasporto merci, con il più alto indice di incidenti mortali, e nonostante siano trascorsi quasi 20 anni, rimane la necessità di realizzare il collegamento su ferro sull’asse di Roma sud Spinaceto/Tor De Cenci, Trigoria, Castel Romano, Pomezia e Ardea, anche in virtù della recente realizzazione del Centro Commerciale Shopping Village, Designer Outlet e il Parco divertimenti di Cinecittà World che ha sicuramente appesantito notevolmente il flusso di traffico sulla strada in oggetto. Confidando nell’aver fornito altre informazioni utili alla causa, rimaniamo a disposizione per fornire, se richiesto, un nostro fattivo contributo all’iniziativa”.

A.S.