I nostri inossidabili ragazzi continuano a fare esperienze internazionali
Torvaianica Rugby
01/03/2010 -
Il mese di Febbraio offre tante novità e notizie per il mondo della palla ovale pometina. Occorre innanzitutto concentrarsi sulla nuova avventura che si va formando nel campo sportivo “dei preti”, nel cuore di Pomezia. Da poche settimane difatti si è avviata una nuova scuola di mini rugby, dai più piccoli dell’under 6 sino ai ragazzi della under 12. Proprio per questa occasione abbiamo scambiato due parole con il tecnico responsabile Claudio Masi: “Per il Pomezia-Torvaianica Rugby portare il rugby nel cuore della città è una sfida non comune. L’idea nasce dalla convinzione che molti genitori non abbiano la disponibilità per poter portare i propri figli al campo Fausto Autiero, sicuramente funzionale ma scomodo da raggiungere. Pomezia ha già dato un giocatore alla nazionale giovanile e ce ne sono altri due nelle liste nazionali, quindi i ragazzi ci sono e sono validi, resta solamente il problema di convincere i genitori sulla genuinità di questo sport. I genitori possono venire quando vogliono ad accompagnare i loro figli e vedere come si gioca, per noi è un piacere diffondere quest’attività, dando poi ai bambini due mesi di prova assolutamente gratuita. Cosa si può fare di più?”. Il rugby difatti è uno di quegli sport che non convincono i genitori, convivendo con una immagine di una disciplina violenta e pericolosa.
In realtà la situazione è totalmente diversa, così come afferma Federico Boager, anch’egli tecnico presso la società neroverde e laureato in scienze motorie: “Il rugby è uno sport completo da un punto di vista motorio. Il bambino giocando struttura in modo completo e continuativo gli schemi motori di base, lavorando su tutti gli arti. Solamente la ginnastica artistica e l’atletica leggera riescono a proporre percorsi di crescita motoria dello stesso livello, e ciò è un merito che non viene riconosciuto come si dovrebbe alla palla ovale. Non c’è violenza, c’è contatto fisico, e il numero di infortuni seri è molto minore rispetto a quello di sport ben più noti”. Per tutti coloro che volessero provare uno sport con questi valori e con queste caratteristiche l’appuntamento è al campo sportivo dei preti, adiacente a Piazza Indipendenza, il Martedi ed il Venerdi dalle ore 16:30 ed il sabato dalle ore 10. Tornando al rugby giocato, per la società di Pomezia è arrivato il quinto test internazionale della sua storia. Al campo Fausto Autiero difatti i neroverdi U.16 e U18 hanno ospitato i pari età del St. Paul College sotto ad un diluvio ed un freddo pungente. La partita si è conclusa con un pareggio 5-5, con i pometini inizialmente ad inseguire per poi raggiungere il pareggio nel secondo tempo con una gran meta di Cardarelli. Dopo le rituali foto di gruppo con i giocatori mischiati fra loro e scambio di maglie, la società ha offerto un classico terzo tempo che ha aiutato a consolidare nuove amicizie fra i giocatori italiani ed inglesi. Non è la prima volta che il Torvaianica Rugby sorprende a livello internazionale: difatti la squadra del presidente Liberatore si prese il lusso di battere a Londra le giovanili dei London Irish, squadra che milita nella Guiness Premiership inglese e che decise di rendere onore ai pometini con una targa che ricorda tutt’oggi quella straordinaria vittoria. I test internazionali però non finiscono ed a Marzo la stessa squadra allenata da Cerulli e Moretti è stata invitata ad un triangolare con gli inglesi già affrontati ed una squadra sudafricana.
La storia del Torvaianica rugby si incrocia ancora una volta quindi con il rugby sudafricano, dopo l’amichevole dello scorso anno fra la nazionale universitaria sudafricana e la prima squadra, militante in serie C. Speriamo che questa volta però il pareggio ottenuto contro gli inglesi si possa tramutare in una splendida doppia vittoria, la quale senz’altro lascerebbe ancora una volta il segno nel movimento del rugby laziale.
| Autore: |
Claudio Masi - Torvaianica Rugby |