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25
FEB
2015

Ripartiamo dalla Carovana del Cinema

L’ultima importante manifestazione, ci ricorda Luigi Celori, è stata fatta nel 1995




“Leggo con molta attenzione – mi sottolinea Luigi Celori - l’intervento del Sindaco e dei suoi assessori. Rimaniamo sempre nel campo dello stretto quotidiano e di piccoli iniziative che sembrano più prerogativa di associazioni che di una amministrazione comunale. Che gestisce un territorio con grandi potenzialità ma devastato da anni di politiche demagogiche e speculative e oggi ingessato da questi bravi ragazzi che , al di là dei proclami, non sanno che pesci pigliare. Vanno bene ad esempio per la spiaggia la numerazione degli accessi a mare e l’annuncio delle passerelle in legno per raggiungere la battigia, nella speranza che le stesse vengano adeguatamente fissate per non farle finire nei soliti falò degli incivili che ormai in maggioranza frequentano le nostre spiagge”.
- Ma si può ancora rilanciare il nostro litorale?
“Certo è impensabile tornare ai livelli di turismo degli anni ’60 e ’70 dove sul nostro litorale arrivavano solo attori, professionisti, grandi commercianti e imprenditori. All’epoca Ostia si raggiungeva facilmente con i mezzi pubblici ma per venire a Torvaianica occorreva l’automobile che indubbiamente faceva la differenza. Le villette in prima fila immerse nel verde offrivano uno scenario che oggi è visibile solo a Sabaudia. Oggi però è ancora possibile sistemare le cose ricreando a monte della litoranea tutti quei servizi, parcheggi ed aree a verde che mancano. A dicembre del ’97 ricorderà che l’architetto Fuksas in consiglio comunale venne personalmente ad illustrare il progetto della “città del calcio”. Eravamo andati in questa direzione ricreando addirittura una zona umida alle spalle dell’edificato. Progetto approvato non solo in Comune ma anche in Regione che non fu poi realizzato soprattutto per problemi di viabilità con Roma e per la parte edificatoria che forse era troppo esigua rispetto alle opere pubbliche che avevamo richiesto.
Ricordo la cessione gratuita della parte non edificata che arrivava a svariati ettari e all’edificazione di una strada parallela alla litoranea con relativi ponti di scorrimento. L’altro progetto, quello dello Zoomarine, fatto con gli stessi concetti, per fortuna è stato realizzato. Fermo restando che per tenercelo non solo dovremo consentirgli un ampliamento ma si dovranno riproporre a completamento della zona turistica iniziative aggiuntive alle attuali esigenze. Sono solo le grandi iniziative, magari a poco impatto ambientale che possono farci ripartire. Il resto è robetta che ci lascia inevitabilmente in mano al degrado che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente. Anche la porzione di territorio pressoché intatta del litorale, mi riferisco alle dune del Pigneto, meriterebbero interventi strutturali definitivi.
Sono 20 anni che i volontari di inverno raccolgono rifiuti nella manifestazione “Mare d’inverno” e l’amministrazione comunale spala la sabbia che invade la carreggiata. Come si fa a non capire che l’unico modo per salvaguardare quel territorio è riacquisirlo a patrimonio pubblico mediante l’acquisto o con una convenzione con la proprietà. Quanto altro dovremmo aspettare? Altro che gigli di mare tra un po’ li non resterà più niente. Ricordo la bellissima manifestazione denominata la “Carovana del Cinema” avvenuta nel settembre del 1995 a Torvaianica e ultima grande manifestazione di livello fatta sul nostro litorale che vide il coinvolgimento di imprenditori balneari, commercianti e cittadini. Per una volta tutti insieme, superando invidie personali e ripicche, seppero dare vita ad una serata memorabile ed a quello spirito di unità e di proposte di livello da cui dobbiamo ripartire”.
A.S.