Alternativa per Anzio ha un nuovo presidente
Alessandro Dino
Alternativa per Anzio rinnova il proprio assetto organizzativo e prosegue il percorso intrapreso, nel segno della continuità, della partecipazione e della presenza politica sul territorio, saldamente all’interno della coalizione di centro sinistra che sta amministrando la città. L’Assemblea degli Associati del 21 settembre 2026 ha eletto Alessandro Dino Presidente dell’Associazione, affidandogli il compito di proseguire e sviluppare il lavoro portato avanti da Alternativa per Anzio, nel rispetto di una tradizione che vede da sempre APA alternare i propri presidenti alla guida dell’associazione, in coerenza con una struttura organizzativa orizzontale e non verticistica.
Il Consiglio Direttivo, riunitosi il 1° ottobre, ha quindi definito le nuove responsabilità e la composizione dell’organismo dirigente.
Le nuove cariche
Alessandro Dino - Presidente
Stefania Salvucci - Vicepresidente
Stefano Bocchi - Segretario Amministratore
Componenti del consiglio direttivo
Gabriele Palomba - Componente del Consiglio Direttivo
Manuela Mascherana - Componente del Consiglio Direttivo
Alessandro Leone - Componente del Consiglio Direttivo
Valentina Caprari - Componente del Consiglio Direttivo
Membri di diritto
Luca Brignone - Assessore del Comune di Anzio
Simonetta Pagliaricci - Capogruppo di APA in Consiglio Comunale
Tiziana D’Alfonso - Consigliera Comunale
Un particolare e sentito ringraziamento va a Gabriele Palomba, Presidente uscente, per aver guidato Alternativa per Anzio nella fase fondamentale delle elezioni amministrative del 2024 che hanno visto per la prima volta dopo 26 anni il centro sinistra tornare alla guida della città.
Il nuovo Direttivo intende dare continuità al lavoro svolto, agendo in parallelo su due binari: il sostegno all’Amministrazione, alle prese con la difficile eredità lasciata dopo il commissariamento per infiltrazioni della criminalità organizzata, e il radicamento sul territorio, rafforzando la presenza di Alternativa per Anzio nella comunità per una città più giusta, più verde e più libera.
“Proseguiamo un percorso cominciato insieme nel 2018 - dichiara il Presidente Alessandro Dino -. Alternativa per Anzio si è consolidata negli anni come una realtà di riferimento della sinistra anziate, contribuendo in maniera significativa alla vittoria alle elezioni amministrative del 2024 ed esprimendo un Assessore e due Consigliere comunali. Abbiamo davanti 3 anni densi di impegni e sfide fondamentali per la città. Il nuovo Direttivo continuerà un lavoro dentro e fuori le istituzioni, con entusiasmo, responsabilità e spirito di squadra”.
Alternativa per Anzio
Sicurezza a Lavinio, relazione in Regione
“Vicende affrontate in Prefettura”
Il sindaco, Aurelio Lo Fazio, e l’assessore alla sicurezza, Catello Somma, hanno inviato al presidente del Consiglio Regionale e al presidente della I commissione consiliare permanente una lettera in merito all’audizione in programma questa mattina, convocata meno di una settimana fa.
All’ordine del giorno le “Problematiche riguardanti la sicurezza del territorio di Lavinio Stazione, con focus sui fenomeni di criminalità e degrado urbano”. Vicende ampiamente affrontate nella sede indicata istituzionalmente ovvero il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Nella lettera si ricorda che l’amministrazione “ha riservato particolare attenzione alle problematiche di sicurezza e vivibilità dell’area di Lavinio Stazione, promuovendo una serie di iniziative nell’ambito delle proprie competenze e mantenendo una costante interlocuzione con le Autorità statali preposte alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”.
Vengono altresì richiamate le competenze dello Stato in materia di ordine e sicurezza pubblica e quelle attribuite agli enti locali in materia di sicurezza urbana.
“La prevenzione e la repressione dei reati, nonché il coordinamento delle attività delle Forze di polizia, rientrano nelle attribuzioni delle competenti Autorità statali. Il Comune, invece, interviene nell’ambito della sicurezza urbana, intesa quale insieme delle condizioni che assicurano la vivibilità, il decoro, la fruibilità degli spazi pubblici e la civile convivenza”.
Un quadro all’interno del quale il Comune di Anzio “ha operato attraverso il potenziamento dei servizi della Polizia locale, il miglioramento dell’illuminazione pubblica, il rafforzamento della videosorveglianza, l’adozione di specifiche disposizioni regolamentari e amministrative e ulteriori iniziative finalizzate al contrasto del degrado urbano”.
"La sicurezza richiede serietà, programmazione e rispetto delle competenze istituzionali - dicono Lo Fazio e Somma - Affrontare problemi complessi con semplificazioni significa rischiare di creare nei cittadini aspettative destinate a rimanere deluse, senza intervenire sulle cause profonde delle criticità. Occorrono invece decisioni concrete, assunte nelle sedi competenti".
In questo contesto assume particolare rilevanza “il ruolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, quale sede istituzionale di analisi, confronto e coordinamento delle iniziative di competenza statale, nell’ambito del quale sono state esaminate, su iniziativa del Sindaco, le problematiche di sicurezza riguardanti il territorio comunale e, in particolare, l’area di Lavinio Stazione”.
Due le riunioni sull’argomento svolte in Prefettura: il 10 giugno 2025 e il 7 luglio 2026, nel corso delle quali sono state segnalate le criticità e verificate le iniziative da intraprendere. È sulla base di quegli incontri che sono stati rafforzati i servizi di prevenzione e controllo attuati dalle forze di polizia, con il concorso della Polizia locale.
“Il Comitato provinciale ha pertanto rappresentato una fondamentale sede di raccordo istituzionale tra le esigenze manifestate dall’Amministrazione comunale e l’azione delle Autorità statali, favorendo una risposta coordinata alle problematiche di sicurezza del territorio. Proprio la collaborazione istituzionale, nel pieno rispetto delle rispettive attribuzioni, costituisca lo strumento più efficace per affrontare situazioni complesse, nelle quali i fenomeni di criminalità si accompagnano a problematiche di degrado e di vivibilità urbana”.
Sindaco e assessore esprimono, inoltre “un sentito ringraziamento al signor Prefetto di Roma per la costante attenzione riservata al territorio di Anzio, per la sensibilità istituzionale dimostrata nell’esame delle problematiche rappresentate e per l’impulso assicurato, nell’ambito delle proprie attribuzioni, alle iniziative di prevenzione e controllo del territorio”.
Analogo apprezzamento è rivolto “al Questore di Roma, ai vertici provinciali e territoriali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché a tutte le Forze di polizia impegnate quotidianamente nella tutela della sicurezza dei cittadini”.
L’Amministrazione, infine, “conferma la volontà di proseguire lungo il percorso intrapreso, rafforzando gli strumenti di sicurezza urbana di propria competenza e mantenendo una costante
collaborazione con la Prefettura e con le altre Autorità”
“È nelle sedi istituzionali deputate che si affrontano questioni del genere, senza andare alla ricerca di visibilità politica” – concludono Lo Fazio e Somma.
Anzio perde un pezzo della sua storia. E fa davvero male.
Crollo dell’Arco Muto
È un giorno triste per la città di Anzio. Il promontorio dell’Arco Muto, uno dei luoghi simbolo più amati e iconici del territorio, è franato in mare.
Non è crollata soltanto un po' di roccia, sottolineano i residenti. È scomparsa una parte del paesaggio, della memoria e dell'identità collettiva. Quante generazioni hanno contemplato quel luogo? Quanti ricordi, quante fotografie, quanti tramonti indimenticabili hanno avuto come sfondo questo tratto meraviglioso della costa?
A fare ancora più male ai cittadini è la consapevolezza che i segnali c'erano già da tempo: le fenditure, i cedimenti, gli allarmi continui. Il rischio era conosciuto da anni. Senza cercare colpevoli a tutti i costi, la domanda che in molti si pongono è una sola: si poteva fare qualcosa per evitare tutto questo?
Anzio non è solo mare e turismo, ricordano gli abitanti. Anzio è storia, è archeologia, è cultura millenaria. È un patrimonio immenso ricevuto in eredità che aveva il dovere di essere protetto per le generazioni future. Il mare si riprende ciò che è suo, ma la responsabilità di difendere ciò che la storia ha consegnato resta umana.
Oggi Anzio è un po' più povera, e chi ama davvero questa città prova un vuoto profondo nel cuore.
Addio, vecchio Arco Muto. Sarai sempre nei ricordi e negli scatti di chi ti ha vissuto.
Foto di Francesco Di Ruocco
Il servizio di pagamento della sosta sulle “Strisce blu” con lo smartphone
Si paga con l’app “Telepass”
Pagare il parcheggio è ancora più semplice e conveniente per i clienti Telepass. Da oggi infatti a Anzio (RM) è attivo il pagamento delle strisce blu tramite l’app Telepass. Grazie alla collaborazione con il Comune di Anzio che gestisce il servizio, è possibile pagare la sosta direttamente dallo smartphone, anche senza l’apparato Telepass in auto.
Comodo, intuitivo e cashless: il servizio, riservato a tutti i clienti Telepass, permette di pagare solo i minuti effettivi di sosta, secondo le tariffe comunali. Telepass semplifica la mobilità urbana, offrendo un’esperienza di parcheggio più smart e senza pensieri.
Scaricando l’app Telepass, non è più necessario cercare parcometri, ricorrere a carte di credito, ricariche o monetine ma basta confermare la propria posizione e impostare la durata della sosta. L’app consente di pagare le Strisce Blu per qualsiasi targa: basta inserirla nell’apposito campo. L’app avvisa l’utente quando la sosta sta per scadere e calcola direttamente l’importo complessivo che sarà successivamente addebitato. Inoltre, è possibile modificare il termine della sosta, anticipandolo o posticipandolo, anche a distanza in modo da pagare l’effettiva durata della sosta ed evitare multe. Il servizio integra la geolocalizzazione con visualizzazione su mappa, permettendo anche di calcolare il percorso più rapido per raggiungere l’auto parcheggiata. La regolarità del pagamento della sosta con Telepass è verificata tramite il controllo della targa.
Sempre grazie all’app, gli utenti possono scaricare la propria nota spese accedendo all’archivio delle soste, oltre a scoprire l’intero ecosistema di mobilità offerto da Telepass, che va ben oltre il telepedaggio.
“Con l’attivazione del servizio strisce blu a Anzio è più semplice ed economico parcheggiare, con un vantaggio sia per le persone che per la mobilità urbana, ha dichiarato Aldo Agostinelli, Chief Consumer Revenues Officer di Telepass. Grazie alla proficua collaborazione con il Comune, questa si aggiunge alle 500 località su tutto il territorio italiano dove il servizio è già attivo. Nello scenario attuale, la sfida di Telepass è offrire una rete di servizi che diano alle persone la possibilità di muoversi in libertà, in modo integrato, sicuro e sostenibile”.
Ufficio stampa Telepass