L’autunno non arresta il disappunto per la raccolta dei rifiuti che ad Anzio non funziona
Mancanza di visione
Il contratto che gestisce la raccolta e l’allontanamento dei rifiuti solidi urbani è uno strumento complesso con cui un’amministrazione capace può porsi nelle condizioni di caratterizzare in proprio territorio, di creare un ambiente esteticamente decoroso, igienicamente adeguato e funzionalmente efficiente. Un contratto di questo tipo, se adeguatamente strutturato e professionalmente gestito, può cambiare il volto di un aggregato urbano di piccola grandezza come quello del comune di Anzio.
Il capitolato che sottende all’atto amministrativo non si occupa solo della raccolta dei rifiuti determinandone le modalità, ma definisce le tecniche e la tempistica per la pulizia delle strade e dei suoli pubblici, la raccolta dei rifiuti prodotti in tali zone, l’organizzazione delle aree per il transito dei pedoni, la loro pulizia e funzionalità, la definizione strategica di punti di raccolta funzionali o di metodi particolari in base alle condizioni demografiche, la pulizia degli accessi ai collettori per le acque piovane, la raccolta di rifiuti speciali come pile esauste e olii di risulta ecc.
Ma va oltre, per essere strumento di innovazione con la creazione di una rete di compostaggio domestico o di condominio, con modifiche nella stessa gestione amministrativa del contratto attraverso la pratica della “tariffa puntuale” ed altro.
Il contratto per la raccolta dei rifiuti è l’atto amministrativo più complesso e più oneroso del Comune di Anzio, uno strumento, in passato, mal concepito a malissimo gestito.
Il cambio della guardia a Villa Sarsina non ha portato quelle modifiche principalmente gestionali che erano necessarie per recuperare il contratto in vigore ma, la nuova giunta, ha impiegato quasi due anni per produrre non-si-sa-che-cosa e, se si considerano i risultati catastrofici della estate trascorsa, ha creato l’ennesimo sgorbio urbano. Il fatto oltre modo grave è che a fronte di un complesso di interventi che possono cambiare il volto del nostro ambiente si è passata l’estate ad inveire contro l’aspetto più banalmente essenziale e disatteso: l’allontanamento dei rifiuti dal portone di casa.
Una visione minimalista di una funzione che, anche se adeguatamente assolta, manterrebbe il Comune di Anzio tra quelli che somigliano alla periferia di una grande città.
Anche se nello stesso comune si verificano situazioni diversificate fra centro urbano e quartieri che, però, rappresentano oltre il 90% della popolazione residente e circa il 95% di quella estiva.
E ritornano gli “zozzoni”, che in buona parte corrispondono a coloro che non pagano la Tari, provocando una situazione amministrativa che in un contesto privato produrrebbe l’immediato licenziamento del responsabile per la raccolta.
E ritornano le telecamere che l’assessore Placidi ed altri prima di lui avevano già usato come minaccia di quell’insuccesso che le telecamere rappresentano nel contrasto contro chi abbandona rifiuti in strada.
E ritorna la foto dell’auto sorpresa a scaricare rifiuti in area pubblica e la multa sonora al malcapitato che la prossima volta sposterà di cento metro il punto di scarico. Ed i comunicati stampa entusiastici di qualche comitato del tipo “raccolta speciale dei rifiuti in via della Spadellata”, o quelli ridicoli del comune che cercano di spiegare le ragioni per cui il verde nelle buste costa tre volte quello sfuso ed il dramma della “sperimentazione” estiva con i cittadini che inveiscono sterilmente sui social. Insomma visione modesta, mancanza di un progetto di innovazione.
Con l’adagio di Georges Elgozy “l’uomo che aspira all’eternità si preoccupa di come passare la domenica pomeriggio”, Anzio, che aspira ad essere una città turisticamente rilevante, non riesce a far scomparire materassi e frigoriferi dalle proprie strade.
Non ci siamo, ho atteso due anni per affermare che non ci siamo. La raccolta dei rifiuti non funziona, troppi cittadini sono insoddisfatti, i tentativi estivi sono una frana, troppi erano e sono gli “zozzoni” a cui si permette impunemente di esercitare questa loro deleteria caratteristica, tantissimi sono quelli che si rifiutano di pagare la Tari da anni e l’Ufficio preposto, durissimo verso gli adempienti se commettono un errore o un ritardo, dovrebbe pubblicare i dati dei sequestri e delle azioni coattive esercitate per ottenere i pagamenti da parte di chi persiste nel non pagare; insomma se non si prende coscienza di questo aspetto e si continua a raccontare barzellette populiste non se ne verrà fuori.
L’Assessore, se è nelle condizioni di produrre i cambiamenti necessari, faccia conoscere i termini del nuovo capitolato.
Sergio Franchi
Solidarietà dal Presidente della Regione Lazio
Rocca chiama Lo Fazio
"Mi ha fatto piacere ricevere la telefonata del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha espresso la sua solidarietà ai cittadini di Anzio, duramente provati dall'eccezionale ondata di maltempo dei giorni scorsi. Lo ringrazio dell'attenzione e sono certo che darà seguito a quanto necessario per riconoscere lo stato di calamità, a seguito degli ingenti danni subiti" Lo dichiara il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio.
Giovanni Del Giaccio
Staff Sindaco di Anzio
In Via delle Cinque Miglia. Attivati controlli ambientali
Fuoriuscita di schiuma
Nella giornata di ieri, in concomitanza con gli eventi legati alla crisi idrogeologica, si è verificata un’anomala fuoriuscita di schiuma in via delle Cinque Miglia, un fenomeno purtroppo già noto nella zona. Il sindaco, Aurelio Lo Fazio, ha prontamente attivato gli organi di controllo competenti, con l’obiettivo di accertare l’origine del fenomeno, individuare eventuali responsabili e verificare la sussistenza di profili di danno ambientale.
Arpa Lazio ha già effettuato il prelievo di campioni di schiuma per determinarne la natura e risalire alla possibile origine. L’Ufficio Ambiente ha inoltre richiesto con la massima sollecitudine un sopralluogo congiunto con gli uffici competenti del Comune e di Città metropolitana di Roma Capitale, ente responsabile della gestione della strada.
“Siamo in attesa dei risultati delle analisi di Arpa Lazio – dichiarano il sindaco Aurelio Lo Fazio e l’assessore all’ambiente Luca Brignone –. Vogliamo fare piena luce sull’accaduto e individuare la fonte del fenomeno, affinché si possa intervenire in modo risolutivo. Non è più tollerabile che episodi di questo tipo continuino a verificarsi senza che se ne accertino le cause e si adottino le misure necessarie”.
Giovanni Del Giaccio
Staff Sindaco di Anzio
Piazzale Marinai d’Italia, al vaglio le telecamere di videosorveglianza
Nuovo atto vandalico al parcheggio
Ancora un atto vandalico ai danni del parcheggio di piazzale Marinai d’Italia. La sbarra di accesso è stata sollevata e la colonnina d’uscita scardinata. Sono al vaglio della Polizia locale le immagini del sistema di videosorveglianza installato, per risalire al responsabile del danneggiamento.
Giovanni Del Giaccio Staff Sindaco di Anzio