Raccolta rifiuti solidi Urbani Comune di Anzio
PREMESSA
Il Servizio per la raccolta dei rifiuti solidi urbani è la sfida di ogni amministrazione comunale. L’avvento della raccolta differenziata, se definisce regole e modalità, costituisce anche un ulteriore elemento di difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi che si pone.
Essa è certamente l’attività più complessa a livello ambientale ed è l’unica che non può essere esercitata con successo senza l’attiva collaborazione dell’utenza, quindi del suo coinvolgimento ed ove occorra della sua educazione. I cosiddetti “zozzoni” sono tali perché il responsabile del servizio permette loro di esserlo. Gli obiettivi primari della raccolta si possono semplificare come segue:
1. Prelievo presso l’utenza di tutti i rifiuti che possono essere prodotti dalle unità domestiche o commerciali nel territorio comunale. Ogni richiesta di partecipazione a carico dell’utente, nell’ambito della raccolta, non deve mai essere tale da creare problemi ai cittadini con fragilità. Il servizio deve poter coprire ogni esigenza a prescindere da un intervento degli utenti che vada oltre la puntuale e corretta esposizione dei rifiuti.
2. Raggiungimento di livelli apprezzabili di decoro urbano e di funzionalità delle aree pubbliche.
3. Raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata fissati a livello nazionale, anche con l’utilizzo di pratiche virtuose come il compostaggio domestico.
4. Risparmio di gestione.
5. Abbassamento della TARI innanzi tutto attraverso una dura lotta contro l’altissima percentuale di evasori.
6. Avviamento del sistema di “tariffa puntuale”, per arrivare alla definizione della TARI attraverso i reali rifiuti prodotti.
SITUAZIONE PREGRESSA
La raccolta dei rifiuti urbani nell’ambito del Comune di Anzio continua a rappresentare un problema irrisolto; la gestione della raccolta è affidata alla ditta AET, una società per azioni partecipata da amministrazioni comunali e di cui il Comune di Anzio è socio. L’adesione ai servizi prestati dalla società AET è avvenuta per delibera di Giunta, con un affidamento “in house”, il 21 ottobre 2021. Un contratto che, per la componente rifiuti, era basato su uno schema-calendario di raccolta, definito anche con la partecipazione di entità associative e che includeva per la prima volta il prelievo del verde presso l’utenza, l’attivazione di due isole ecologiche presidiate e controllate nei periodi estivi, la tariffa puntuale ed il compostaggio familiare e di comunità come proposte da sperimentare. Le modalità di raccolta, che sono state sperimentate per un periodo abbastanza lungo, sia in modalità ordinaria che “estiva”, si sono rivelate abbastanza equilibrate e non sono state oggetto di critica diffusa da parte dell’utenza. Quali erano gli aspetti deficitari della gestione passata? L’Attuazione delle clausole del contratto precedente è stata da più parti ritenuta deficitaria per le seguenti ragioni: a) intervento carente nei servizi stradali, nella pulizia delle strade, nei sistemi di smaltimento acque piovane e nei marciapiedi. b) mancata realizzazione delle mini isole ecologiche con prevalente utilizzo estivo. c) mancata attuazione del piano di compostaggio domestico. I tempi di risposta ai servizi presso l’utenza e la puntualità dei prelievi erano considerasti accettabili.
SITUAZIONE ATTUALE
Non è chiara e dovrebbe esserlo per tutti i cittadini, quale sia oggi la situazione. Verso la fine di giugno è circolato “on line” e non risulta che sia stato distribuito ed illustrato ad ogni singolo utente, uno calendario di raccolta del tutto diversificato rispetto a quello in uso e conosciuto da tutti, anche dagli utenti estivi abituali. Uno schema che riduceva i servizi precedentemente prestati e che, come risulta da un’indagine fatta dal sottoscritto era sconosciuto dal 68% degli utenti. Uno schema che l’Assessore definiva “sperimentale”.
Appare decisamente ridicolo riparare la falla in una barca col mare in tempesta. Un flusso turistico anche superiore a quello dell’anno scorso ha fatto saltare il sistema e, mentre il Comune di Anzio pubblicava con tono trionfale la “cattura” di uno “zozzone”, le strade dei quartieri erano piene di sacchi di rifiuti verdi, di materassi, di frigoriferi e di “monnezza” di ogni tipo. Nessuna notizia è circolata rispetto agli altri servizi stradali di cui non si è vista traccia.
La tabella-calendario appare del tutto sbilanciata, come è stato verificato da decine di segnalazioni e non appare chiaro perché la precedente tabella sia stata modificata.
Gli elementi maggiormente criticati sono:
1. La raccolta del verde da effettuarsi con l’intervento dell’utente. Il limite dei 10 sacchi appare ridicolo come appare ridicolo vincolare l’impiego dei giardinieri (il 90% dei casi) al fatto che essi abbiano un’attestazione TARI.
2. Organico sabato-lunedì-mercoledì è una soluzione peggiore di venerdì-lunedì-mercoledì per la vicinanza del sabato al lunedì.
3. Un solo giorno a settimana per la raccolta della plastica non è ritenuto accettabile da parte di molti cittadini specialmente se si considera l’enorme incremento dello shopping on linee e l’aumento degli imballaggi da smaltire.
4. Altrettanto limitativo è considerato il prelievo del vetro ogni 14 giorni.
Il calendario proposto inoltre impone che tutti i rifiuti siano contenuti in sacchi di plastica trasparenti. Il Garante, sin dal 2005 e ribadito in anni successivi, ha decretato che “oltre all’etichettatura, sono vietati i sacchetti trasparenti quando la raccolta della spazzatura avviene «porta a porta», situazione che potrebbe consentire agli estranei di sapere non solo cosa c’è dentro la busta di plastica, ma anche a chi appartiene (trovando una correlazione tra la busta stessa e la porta)”.
Mentre si può accettare che le buste di plastica trasparente siano utilizzate per il contenimento di rifiuti verdi e di carta e cartone, ho seri dubbi per il vetro, non ritengo assolutamente accettabile l’obbligatorietà del loro impiego per i rifiuti indifferenziati.
CONCLUSIONI
L’esito dell’esperimento, se di esperimento si è trattato, appare decisamente negativo. Il coinvolgimento dell’utenza, oltre alle normali pratiche del prelievo porta a porta, è inaccettabile e, per alcuni aspetti illegale. Rendere difficile o complicata la raccolta dei rifiuti comporta sempre un forte incremento degli abbandoni in strada, rifiuti di cui le telecamere riescono a trovare i colpevoli in un caso su mille. Riportare il livello di evasione (circa il 45%) a valori accettabili è essenziale, non solo per l’aspetto economico ma anche per quello educativo. Il sistema della raccolta dei rifiuti ad Anzio funziona male e peggio di come funzionava in precedenza.
Chi gestisce il servizio appare lontano dai risultati di efficienza accettabili, se la situazione è quella che si verifica sul campo. Allo/a stesso/a giunga il messaggio che senza un’utenza soddisfatta e coinvolta il suo lavoro è destinato al fallimento. Non si hanno notizie degli altri servizi stradali.
Sergio Franchi
Attraverso gli occhi dei satelliti per un Pianeta sano
Salvaguardare la vegetazione
Salvaguardare la natura, nel suo insieme, vuole dire non solo salvaguardare l'habitat e la bellezza del nostro Pianeta e la sua salute, oltre che la nostra, ma è espressione di civiltà. L'essere umano nella propria evoluzione e organizzazione sociale, come nei rapporti sempre più ampi di relazione e interazione tra diverse società culture e Stati, si è di fatto posto come organizzatore del Pianeta.
La capacità umana di modificare e organizzare a proprio vantaggio l'habitat del Pianeta è stata sempre più visibile nel tempo moderno man mano che i mezzi e la tecnologia aumentavano, e spesso purtroppo anche i danni creati dall'uomo con la propria gestione.
L'inquinamento nelle sue varie forme è una espressione negativa di questa capacità umana. Ma la sensibilità ambientale è sempre più aumentata nella società, fortunatamente, anche come educazione e Leggi, anche se c'è ancora molto da fare.
Per questo l'obiettivo di salvaguardia dell'ambiente e il buon utilizzo dei mezzi a tale scopo, unitamente al non creare ulteriore danno, sono modalità che esprimono il lato positivo e civile di questa capacità umana di gestire il Pianeta e di fatto anche la nostra società in uno dei suoi aspetti, dato che noi non viviamo fuori dal Pianeta ma all'Interno del habitat naturale terrestre, anche se siamo concentrati in piccoli luoghi urbanizzati.
La Natura nei vari territori e nel Mondo ha diversi problemi e sollecitazioni che mettono a dura prova la propria salute: consumo di suolo, cambiamento climatico, inquinamento, squilibri dovuti ad una eccessiva antropizzazione, ma anche fattori fisiologici naturali e anche agenti patogeni autoctoni o di importazione che prendono il sopravvento in una Natura già cagionevole o impreparata.
Le Pinete del territorio di Anzio e di Nettuno sono state quasi completamente distrutte da una grave malattia che ha reso le Pinete un cimitero spettrale di alberi. Nonostante grandi sforzi attuati sia dalle Istituzioni e sia da cittadini e Associazioni e Comitati.
È una problematica che riguarda altri luoghi del Lazio e che si sta diffondendo a macchia d'olio nelle altre Regioni.
Ma vi sono anche altre malattie che hanno colpito gli alberi nel Lazio e in altri posti in Italia. Basta pensare alla malattia della Xylella che ha colpito gli ulivi in Puglia. Per tutti questi motivi il MONITORAGGIO è una importante arma di prevenzione, e corrisponde alla buona logica di controllo del territorio.
Nel COMUNE DI PRATO è attiva una interessante iniziativa di MONITORAGGIO della salute degli alberi attraverso il sistema satellitare ESA. È il primo ed unico caso di monitoraggio satellitare costante in Italia, e corrisponde certamente ad una prevenzione e tempestiva azione sui problemi.
Tale procedura ogni cinque giorni confronta lo stato di salute degli alberi di quel territorio, in modo da poter rilevare differenze, criticità o sofferenze delle piante, dalla eccessiva siccità all'inizio di malattie.
UPA, Coordinamento apartitico di cittadini e Associazioni attivi sul territorio di Anzio con la finalità di studiare e cercare soluzioni e miglioramenti sulle problematiche nel settore ambientale, ha scritto una Lettera al Comune di Anzio e alla Città Metropolitana di Roma Capitale per segnalare l'iniziativa del monitoraggio satellitare ESA degli alberi in atto nel Comune di Prato e chiedere di verificare la possibilità di richiederne l'attivazione anche per il territorio di Anzio e per tutti i Comuni appartenenti alla Città Metropolitana di Roma Capitale, questo per contrastare il diffondersi di agenti patogeni e per controllo della salute delle piante su tutto il territorio indicato.
Di seguito riportiamo la Lettera di UPA che, con la propria segnalazione, vuole dare una semplice informazione sperando di essere utile alle istituzioni e al territorio.
Angela Ambrosi
LETTERA
- Al Comune di Anzio
- Alla Città Metropolitana di Roma Capitale
Alla c.a.: - Sindaco del Comune di Anzio Aurelio Lo Fazio
- Assessore alle Politiche Ambientali e servizio raccolta RSU; Parchi Urbani e Verde Pubblico; Servizio Necroscopico e Cimiteriale; Tutela degli Animali del Comune di Anzio Luca Brignone
- Resp.le Servizio Ambiente, Igiene Urbana e Verde Pubblico del Comune di Anzio Arch. Annalisa Tassone
- Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Roberto Gualtieri
- Assessore all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti della Città Metropolitana di Roma Capitale Sabrina Alfonsi
- Resp.le Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale Mauro Uniformi
- Al consigliere delegato all'Ambiente e alla Transizione ecologica per la Città metropolitana di Roma Capitale Rocco Ferraro
Con la presente UPA, coordinamento di associazioni e cittadini attivo nello studio per la ricerca di soluzioni delle problematiche che affliggono il settore ambientale del territorio nel quale opera, Anzio, segnala alla Vs spettabile attenzione l'iniziativa di monitoraggio per la salute degli alberi che è stato attivato nel Comune di Prato, in collaborazione con il sistema satellitare ESA, e chiede al contempo di valutare la possibilità di richiederne l'attivazione anche per il Comune di Anzio e per l'intero territorio di Città Metropolitana Roma Capitale, e quindi in tutti i Comuni che ne fanno parte. In allegato l'articolo di riferimento per le vostre opportune verifiche e i vostri approfondimenti "Pronto soccorso alberi, Prato riesce a salvare gli alberi grazie ai satelliti Esa" scritto da Niccolò Gramigni il 28 agosto 2026 per Ilsole24ore.com
Sperando di essere stati utili, con l'occasione porgiamo cordiali saluti.
UPA - Uniti per l'ambiente - Coordinamento di Associazioni e di Cittadini - Anzio