La storica lancia di Anzio custodita dal MuMa torna a solcare il mare nel nome della tradizione e si è classificata prima a Marina di Pisciotta
L'Anzietta protagonista al Raduno Nazionale delle Vele Latine
Issa le vele e torna a navigare l'Anzietta, la piccola lancia a vela latina che rappresenta il volto più autentico della marineria Anziate. L'imbarcazione ha preso parte al Raduno Nazionale delle Vele Latine di Marina di Pisciotta, riaffermando il proprio ruolo di ambasciatrice della tradizione velica di Anzio nel panorama nazionale prima classificata nelle categoria lancie a vela latina.
Una barca, una memoria
Costruita nei cantieri di Sandro e Pierfrancesco Gallinari, l'Anzietta e donata al MuMa Anzio dal suo Armatore Ing. Gianluca Ievolella, oggi è l'unica imbarcazione a vela latina della città di Anzio ancora attiva e navigante. Da quasi dieci anni è custodita e curata dal MuMa – Museo del Mare di Anzio, che ne assicura la conservazione e ne sostiene la partecipazione alle principali regate di vela latina organizzate sul territorio nazionale, sotto la guida del Presidente Andrea Cafà. Ogni raduno a cui l'Anzietta prende parte è però qualcosa di più di un appuntamento sportivo: è un atto di memoria.
Fino agli anni '60, il porto di Anzio era animato da numerose imbarcazioni tradizionali a vela latina, in particolare menaidi e tartane, oggi scomparse dalle sue acque. In questo scenario, l'Anzietta resta l'ultima testimone di un'epoca in cui la pesca e la navigazione a vela definivano l'identità stessa della città.
Il Raduno di Marina di Pisciotta
Giunto quest'anno alla 21 edizione, il Raduno di Marina di Pisciotta è organizzato dal Circolo Nautico Porto San Salvo insieme al Maestro d'ascia Giovanni Cammarano, custode e continuatore delle tecniche costruttive tradizionali dei gozzi a vela latina del Cilento. L'evento si conferma un momento di grande ospitalità, aggregazione, cultura e conoscenza, capace di riunire equipaggi e appassionati provenienti da tutta Italia attorno all'armo velico più antico del Mediterraneo, in un clima di scambio e di reciproca valorizzazione del patrimonio marinaro nazionale.
Sull'antenna dell'Anzietta, insieme alle vele latine issate per l'occasione, hanno sventolato le bandiere del CIFA, del Comune di Anzio e il guidone del Circolo della Vela Roma di Anzio: un segno tangibile del legame tra l'imbarcazione, la città e chi ne sostiene la valorizzazione.
Il valore culturale e turistico per la città di Anzio
La partecipazione dell'Anzietta a raduni nazionali come quello di Marina di Pisciotta ha un significato che va ben oltre l'aspetto sportivo. Ogni volta che la lancia prende il mare accanto alle altre imbarcazioni storiche italiane, porta con sé il nome di Anzio, la sua storia marinara e l'identità di una comunità che nel rapporto con il mare ha da sempre una delle proprie radici più profonde.
In un momento in cui il patrimonio marittimo tradizionale è sempre più riconosciuto come risorsa culturale da tutelare e valorizzare, la presenza dell'Anzietta permette ad Anzio di inserirsi stabilmente nella rete nazionale dei raduni e delle manifestazioni dedicate alla vela latina, con una visibilità che va oltre i consueti circuiti del turismo balneare estivo. È un tipo di partecipazione che aiuta a costruire l'immagine di una città capace di custodire e raccontare le proprie radici marinare, aprendo così le porte a un turismo culturale e consapevole, attratto dalla storia della navigazione, dall'artigianato navale e dalle tradizioni delle comunità costiere.
Il lavoro di conservazione portato avanti dal MuMa e la costante attività regatante dell'Anzietta rappresentano quindi un investimento che guarda al lungo periodo: da un lato per trasmettere la memoria storica alle nuove generazioni, dall'altro per collocare stabilmente Anzio all'interno del più ampio racconto italiano della vela latina, un patrimonio immateriale sempre più al centro dell'attenzione, anche in vista di futuri riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.
Completato l’accatastamento propedeutico all’agibilità. Prosegue il percorso per l’apertura al pubblico
Sopralluogo presso lo stadio “Massimo Bruschini”
Si è svolto il 2 settembre un sopralluogo presso lo stadio “Massimo Bruschini” di Anzio per fare il punto sullo stato dei lavori e sul percorso avviato dall’Amministrazione per arrivare all’agibilità dell’impianto e alla successiva apertura al pubblico.
La buona notizia è che è stato finalmente completato l’accatastamento dello stadio, passaggio propedeutico all’iter per l’agibilità. Si tratta di un risultato importante, frutto del lavoro portato avanti dall’Amministrazione per mettere ordine in una situazione caratterizzata da una stratificazione di interventi, adempimenti e criticità accumulatisi nel tempo
“L’accatastamento rappresenta un passaggio importante e atteso, che ci consente di proseguire con maggiore concretezza nel percorso verso l’agibilità del Bruschini – spiega l’assessore allo Sport Valentina Corrado –. Fin dall’inizio abbiamo lavorato per ricostruire e mettere ordine in una situazione complessa, affrontando le diverse criticità e consentendo nel frattempo all’Anzio di tornare a giocare nel proprio stadio. Oggi possiamo aggiungere un altro tassello importante a questo percorso”.
Soddisfazione viene espressa anche dall’ASD Anzio Calcio, che sottolinea l’importanza del percorso intrapreso: “Per noi il Bruschini rappresenta molto più di uno stadio: è la nostra casa e il luogo nel quale vogliamo condividere con i nostri tifosi le emozioni del campionato. Accogliamo con soddisfazione questo ulteriore passo avanti e ringraziamo l’Amministrazione per il lavoro che sta portando avanti. L’obiettivo comune è tornare a vivere il Bruschini insieme alla nostra gente, nel pieno rispetto delle regole e della sicurezza”.
Proseguono intanto gli interventi necessari al completamento dell’impianto e tutte le attività propedeutiche alla presentazione della Scia antincendio. Particolare attenzione è rivolta agli aspetti legati alla sicurezza e alle prescrizioni necessarie per consentire l’accesso del pubblico. È proprio questo uno dei passaggi decisivi per arrivare alle porte aperte: una volta presentata la Scia, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa, sarà possibile disputare le gare con la presenza del pubblico. Nel frattempo, le prime gare di campionato si disputeranno con una capienza massima di 100 persone.
“Serve ancora un po’ di pazienza per la graduale apertura completa al pubblico – conclude l’assessore Corrado –. Non vogliamo creare false aspettative, ma raccontare con trasparenza il punto in cui siamo. Abbiamo fatto un passo avanti concreto con l’accatastamento e stiamo continuando a lavorare per completare tutti gli adempimenti necessari. L’obiettivo è chiaro: riavere il Bruschini pienamente a disposizione dell’Anzio e dei suoi tifosi, nel rispetto di tutte le condizioni di sicurezza”.
Giovanni Del Giaccio
Staff Sindaco di Anzio