Lettera aperta agli studenti alle famiglie, agli insegnanti e al personale scolastico
Buon anno scolastico 2026-2027
La lettera del sindaco, Aurelio Lo Fazio e dell'assessore alle Pubblica istruzione, Alessandra Ciotti, inviata per l'inizio dell'anno scolastico ai Dirigenti scolastici e indirizzata agli studenti, alle famiglie, agli insegnanti e al personale scolastico
Care bambine e cari bambini,
care ragazze e cari ragazzi,
care famiglie, cari dirigenti, cari insegnanti e tutto il personale scolastico, tra qualche giorno si torna a scuola.
Per qualcuno sarà una bellissima notizia; per qualcun altro, forse, le vacanze avrebbero potuto durare ancora qualche settimana!
Ma l’inizio di un nuovo anno scolastico è sempre un momento speciale.
È un nuovo capitolo che si apre, fatto di incontri, scoperte, amicizie, emozioni e nuove sfide.
E noi vogliamo accompagnare questo momento con un semplice augurio, rivolgendoci a tutti voi, dai più piccoli ai ragazzi che si preparano ad affrontare gli ultimi anni della loro esperienza scolastica.
A voi che per la prima volta varcherete la porta della scuola vogliamo dire una cosa molto semplice: non abbiate paura di non sapere.
La scuola esiste proprio per questo: per imparare, fare domande, provare, sbagliare e riprovare.
Imparerete a leggere, a scrivere, a fare i conti, ma imparerete anche a conoscere nuovi amici, a stare insieme, ad aiutare gli altri e, giorno dopo giorno, a scoprire chi siete e cosa vi piace.
E allora prendiamo in prestito una frase che molti di voi conoscono bene, quella del Re Leone: “Hakuna Matata”.
Non significa che nella vita non ci saranno problemi. Significa che possiamo affrontare ciò che arriva con un po’ di coraggio, con un sorriso e, soprattutto, senza sentirci soli.
E se all'inizio la scuola vi sembrerà grandissima, ricordatevi che anche il viaggio più lungo comincia con un piccolo passo.
Il vostro sta per cominciare.
A voi che la scuola la conoscete già vogliamo ricordare che non è soltanto compiti, interrogazioni e verifiche. È amicizia. È ridere durante l’intervallo. È discutere e poi fare pace. È scoprire di essere capaci in qualcosa che non pensavate vi piacesse. È incontrare persone che, magari senza accorgervene, vi aiuteranno a diventare grandi.
E soprattutto è il luogo in cui impariamo che ognuno di noi ha qualcosa di speciale da portare agli altri.
Ce lo ricorda anche Encanto: non tutti abbiamo gli stessi talenti, gli stessi tempi o le stesse difficoltà. E non dobbiamo essere perfetti per avere valore.
Ognuno di noi è importante proprio per quello che è.
Per questo vorremmo che durante questo nuovo anno ci fosse una regola non scritta, ma importantissima: nessuno indietro. Non lasciamo indietro chi è più timido, chi fa più fatica, chi ha bisogno di una mano, chi è appena arrivato o chi semplicemente è diverso da noi.
Perché una scuola è davvero una comunità quando tutti possono sentirsi parte di qualcosa.
E a voi, ragazze e ragazzi più grandi, vogliamo rivolgere un pensiero particolare.
State crescendo e tra qualche anno sarete voi a dover scegliere una strada, un’università, un lavoro, un sogno.
Sappiamo che, qualche volta, scegliere può fare paura.
Vi verranno chiesti risultati, voti, decisioni e responsabilità.
Ma vorremmo che ricordaste una cosa, anche quando sarete molto più grandi: un voto può misurare una prova, ma non può misurare quanto valete. Non misura la vostra curiosità. Non misura la vostra sensibilità.
Non misura il vostro coraggio. Non misura i vostri sogni.
E qui vogliamo prendere in prestito un'altra storia che molti di voi conoscono: Inside Out.
Crescere significa anche imparare a convivere con tutte le nostre emozioni.
Ci saranno giorni in cui sarete felici, giorni in cui sarete arrabbiati, giorni in cui avrete paura e momenti in cui vi sembrerà di non sapere quale strada prendere. Va bene così.
Non dovete avere sempre tutto sotto controllo. Non dovete essere sempre forti e non dovete avere subito tutte le risposte.
Anche le emozioni che sembrano più difficili hanno qualcosa da insegnarci. Forse crescere significa proprio imparare ad ascoltarle, senza lasciare che siano loro a decidere chi siamo. Perciò provate. Sbagliate.
Cambiate idea. Ricominciate. Abbiate il coraggio di chiedere aiuto quando serve e quello, ancora più grande, di aiutare qualcun altro quando ne ha bisogno.
Perché il futuro non è qualcosa che semplicemente ci aspetta.
Il futuro è qualcosa che, giorno dopo giorno, costruiamo.
E la scuola è uno dei primi luoghi in cui cominciamo a costruirlo. A tutti voi, allora, vogliamo fare un augurio un po’ particolare.
Non vi auguriamo soltanto di prendere bei voti.
Vi auguriamo di diventare persone belle. Curiose. Gentili. Coraggiose.
Capaci di ascoltare. Capaci di rispettare chi avete accanto.
E vi auguriamo anche di sbagliare. Sì, proprio così. Vi auguriamo di sbagliare. Perché chi non sbaglia mai, probabilmente non sta provando abbastanza.
Vi auguriamo di fare domande, anche quelle che sembrano strane.
Di trovare amici veri. Di incontrare insegnanti capaci di accendere una luce. Di scoprire almeno una cosa che vi faccia pensare: “Questa mi piace. Questa voglio impararla.”
E soprattutto vi auguriamo di non perdere la curiosità.
Quella curiosità che da piccoli vi fa chiedere “perché?” cento volte al giorno e che, crescendo, rischiamo qualche volta di perdere.
Continuate invece a chiedere, a cercare, a meravigliarvi. Perché ogni domanda può aprire una porta.
Vogliamo infine rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro che ogni giorno fanno vivere la nostra scuola: agli insegnanti, ai dirigenti, al personale scolastico, alle famiglie e a tutte le persone che lavorano perché le nostre scuole siano luoghi accoglienti, sicuri e capaci di far crescere i nostri ragazzi.
Ma soprattutto vogliamo ringraziare voi.
Perché la scuola non sono soltanto i muri, le aule, i banchi e i libri.
La scuola siete voi. Voi che state per cominciare un nuovo capitolo della vostra vita.
A chi entrerà a scuola per la prima volta, con un po’ di emozione e magari la mano stretta a quella di mamma o papà.
A chi ormai conosce ogni corridoio, ogni aula e ogni angolo della propria scuola.
E a chi si avvicina all’ultimo tratto prima della maturità e comincia a chiedersi cosa ci sarà dopo. A tutti voi diciamo: non abbiate paura di crescere.
Non abbiate paura di cambiare.
Non abbiate paura di sognare qualcosa che oggi sembra lontano. E soprattutto, non abbiate paura di essere voi stessi.
Vi auguriamo un anno pieno di scoperte, di amicizie, di sorrisi e anche di qualche errore.
Un anno in cui nessuno venga lasciato indietro.
Un anno in cui ognuno possa trovare il proprio talento, la propria voce e il proprio posto.
E quando arriveranno le difficoltà, ricordatevi queste tre cose: il coraggio di cominciare, la forza di camminare insieme, e la fiducia di poter crescere.
E, soprattutto, abbiate il coraggio di diventare la persona che desiderate essere.
Noi saremo al vostro fianco, con l'impegno di ascoltarvi, accompagnarvi e fare la nostra parte perché la scuola sia sempre un luogo in cui poter crescere, imparare e immaginare il proprio futuro.Con questo augurio, vi mandiamo il nostro più sincero abbraccio e auguriamo a tutti voi, alle vostre famiglie e a tutta la comunità scolastica un buon anno scolastico.
Il Sindaco
Aurelio Lo Fazio
L’Assessore alla
Pubblica Istruzione
Alessandra Ciotti
Anzio, tenta la fuga e si disfa della droga
21enne arrestato
ANZIO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Anzio hanno arrestato un 21enne del posto gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è il frutto di un mirato servizio preventivo di controllo del territorio, che ha visto le unità impegnate in un’attività di pattugliamento dinamico finalizzata al presidio delle aree più sensibili, con particolare attenzione al quartiere Europa.
Alla vista dei militari, il giovane ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi a una precipitosa fuga verso l'area dei garage della propria abitazione, ma i Carabinieri sono riusciti a raggiungerlo in breve tempo e a bloccarlo.
Durante le concitate fasi dell'azione, il giovane ha cercato di disfarsi di un panetto di hashish da 100 g, recuperato e sequestrato dai militari.
Le verifiche si sono estese rapidamente all'abitazione del giovane, dove i Carabinieri hanno rinvenuto ulteriori 430 g di hashish, unitamente a materiale per il confezionamento e a un bilancino elettronico di precisione.
L'arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.
Si precisa che il procedimento versa tuttora nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Ufficio stampa
Carabinieri