Approvati 12 emendamenti di Valore Civico
Bilancio di previsione
Venerdì 16 gennaio scorso si è tenuta a Pomezia la lunga seduta del Consiglio comunale dedicata all’approvazione del Bilancio di previsione e della Nota di aggiornamento al D.U.P., che si è conclusa alle tre del mattino, dopo ore di discussione e lavoro serrato. Un confronto faticoso ma importante, che ha prodotto un risultato politico tutt’altro che scontato: dodici emendamenti al D.U.P. presentati da Valore Civico sono stati approvati dalla maggioranza.
Un dato significativo, che fa di Valore Civico la forza politica di opposizione che si è vista accogliere il maggior numero di proposte al D.U.P. rispetto a qualsiasi altra forza politica. Un risultato che nasce da un lavoro collettivo, portato avanti con studio, competenza e presenza costante degli attivisti in aula, fino all’ultimo voto.
Cos’è il D.U.P. e perché conta. Il Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) è l’atto che definisce gli indirizzi strategici e gli obiettivi operativi del Comune per i prossimi anni. Non è un documento tecnico riservato agli addetti ai lavori, ma la vera bussola che orienta le scelte politiche, amministrative e finanziarie dell’ente. Migliorare il D.U.P. significa migliorare la qualità della programmazione, rendendola più aderente ai bisogni reali della città.
Lavori pubblici e quartieri: risposte concrete. Tra gli emendamenti approvati, particolare rilievo assumono quelli dedicati ai lavori pubblici e alla riqualificazione dei quartieri: la tanto agognata riasfaltatura di Viale Po e la riqualificazione di Largo Tevere a Campo Ascolano, l’avvio della progettazione dei nuovi marciapiedi su via Mar Tirreno a Torvajanica Alta, il parcheggio a servizio del Museo Civico Archeologico “Lavinium” unitamente all’indirizzo per l’acquisizione e la tutela della duecentesca Torre Maggiore a Santa Palomba, un asset storico culturale di interesse nazionale ma da sempre in stato di abbandono. Proposte nate dall’ascolto dei cittadini e dalla conoscenza diretta delle criticità del territorio.
Giovani, sport e turismo: investire sul futuro. Un altro asse centrale degli emendamenti di Valore Civico riguarda giovani, sport e turismo. Sono stati approvati indirizzi per l’affidamento e la gestione partecipata dell’area skate di Piazza Aldo Moro, recentemente riqualificata, la creazione di spazi pubblici per la musica e gli spettacoli dal vivo e l’avvio del percorso di costituzione di un’organizzazione pubblico-privata per la promozione turistica (DMO), uno strumento fondamentale per costruire una strategia turistica moderna e integrata. Scelte che guardano al futuro e che puntano a rendere Pomezia una città più viva e attrattiva.
Ambiente: trasparenza e tutela. Importanti anche gli emendamenti di Valore Civico in materia ambientale: l’istituzione di un report ambientale annuale, la redazione di un piano comunale di contrasto all’abbandono dei rifiuti unitamente all’approvazione dell’albo degli alberi monumentali e del regolamento sugli impianti fotovoltaici. Misure che rafforzano la tutela del territorio e la partecipazione informata dei cittadini.
Un risultato politico che parla di metodo. Nonostante le critiche iniziali al D.U.P., Valore Civico ha salutato con favore l’apertura dimostrata dalla maggioranza su proposte concrete e migliorative. Una scelta coerente con l’idea di opposizione che il gruppo porta avanti: ferma nel merito, ma capace di riconoscere i passi avanti quando ci sono.
“Questo risultato – ha dichiarato il consigliere comunale Giacomo Castro – dimostra che quando la politica si fonda su studio, preparazione e lavoro collettivo, i risultati arrivano. Dodici emendamenti approvati non sono un successo personale, ma un miglioramento concreto degli atti fondamentali del Comune, nell’interesse di tutta la città”.
Il lavoro dietro le quinte. Il ringraziamento va a tutte le attiviste e gli attivisti di Valore Civico che hanno seguito, studiato e sostenuto questo percorso, restando in aula fino a notte fonda. È grazie a questo lavoro silenzioso, fatto di analisi dei documenti e confronto continuo, che è stato possibile incidere davvero sulla programmazione comunale.
Il Team di Valore Civico
Intervista ad Eduardo Petronio, presidente della Federazione del Litorale del PSI
“La militanza politica è un valore”
Incontro Eduardo Petronio esponente di spicco del Psi di Pomezia per parlare di problemi locali. Petronio è anche presidente della Federazione del Litorale e dirigente nazionale del Psi.
- Petronio pur non avendo nessuna rappresentanza in consiglio comunale siete a Pomezia l’unico partito che ha una sua sede
“Per noi la militanza politica è un valore e quindi ci siamo autotassati per tenere aperta una nostra sede”.
- Alle ultime amministrative grazie alla vostra lista ed altre della coalizione di centro sinistra, il Pd ha ottenuto ben due consiglieri in più rispetto al M5S che aveva ottenuto più voti. Vi è stato riconosciuto dal Pd questo merito?
“Dopo le elezioni malgrado questa opportunità che abbiamo concesso al Pd non ci è stato poi nessun confronto costruttivo. Solo ora, con la nuova segreteria si sono avuti contatti leali e collaborativi”.
- Secondo lei quali sono le priorità della città?
“Sicuramente la sicurezza è uno dei problemi importanti che l’amministrazione deve affrontare soprattutto sul litorale dove il degrado sociale è pericolosamente evidente. D’altronde Torvaianica resta una cittadina dormitorio senza apprezzabili servizi e non mi sembra che questa amministrazione, malgrado i consiglieri comunali che vi abitano, abbia fatto molto per migliorarli. Il decoro urbano che con le amministrazioni del M5S era notevolmente migliorato ora è tornato indietro, anzi è peggiorato. La città è sporca, il centro storico è in stato di completo abbandono, addirittura ho visto in piazza Indipendenza un pezzo di tufo che si è staccato dal muro del palazzo storico della polizia municipale che sta lì a terra da giorni senza che nessuno intervenga, inoltre le basi delle pareti di tufo di tutti i palazzi storici sono ormai tutte deteriorate tra l’indifferenza di chi dovrebbe intervenire. Le strade cosi come i marciapiedi sono disastrate, ovunque vi sono cantieri del PNRR da tempo incompiuti.
Bisogna ridare vivibilità al centro riportando una parte degli uffici comunali in piazza spostando il museo in altra sede, e in prospettiva riportare tutti gli uffici nella città. Vi sono ancora quartieri periferici, vedi via delle Monachelle vecchia, senza i servizi primari eppure era nei programmi di questa amministrazione risolvere questi problemi. Raggiungere la stazione di Santa Palomba e diventato un problema, vi sono poche corse del servizio urbano e le stesse fanno un giro lunghissimo cosi che da Pomezia alla stazione si impiega moltissimo tempo. Anche chi va in auto non sta meglio perché oltre ad avere difficoltà ad arrivarci per il traffico, poi mancano i parcheggi.
Anche sul termovalorizzatore a Santa Palomba è troppo comodo dire che la colpa è del sindaco di Roma Gualtieri che in fin dei conti fa gli interessi della sua città. E’del tutto evidente che sia il governo regionale che nazionale, entrambi di centro destra, condividono la scelta di realizzare il termovalorizzatore a Santa Palomba altrimenti l’avrebbero seriamente ostacolata togliendo a Gualtieri i poteri speciali. A questo punto, visto che il termovalorizzatore è stato imposto, una amministrazione che si rispetti deve ora preoccuparsi di portare vantaggi alla propria città che potrebbero essere di natura strutturali e anche sgravi economici sul conferimento dei rifiuti, così da avere poi tariffe più basse per i singoli utenti e sull’energia elettrica utilizzata dalle scuole e dalle strutture comunali, come d’altronde già avviene in altre realtà che si trovano nella stessa situazione”.
- State lavorando per creare anche a Pomezia una aggregazione delle forze progressiste cosi dapresentarvi uniti alle prossime elezioni amministrative?
“Noi da tempo abbiamo dato la nostra disponibilità di dialogo e di aggregazione per mandare a casa questa amministrazione che sta facendo solo danni alla città. Il successo dipenderà non solo dalla capacità di proporre liste credibili ma dalla forza del dialogo e dalla capacità di ascoltare i cittadini. Bisogna costruire alleanze con le forze progressiste e con le nuove generazioni di attivisti. Si devono superare le logiche di appartenenza e adottare un approccio basato su valori condivisi. Inclusione, innovazione urbana, equità sociale e sostenibilità ambientale devono essere i punti fermi. Soprattutto lanciare un segnale che la politica non può più essere una corsa ai nomi ma deve ripartire da programmi concreti”.
- Cosa pensa di questa maggioranza?
“Ha vinto al primo turno e quindi aveva le carte in regole per governare senza problemi. Il suo grave limite è che fin da quando si è insediata è risultato evidente che era solo una aggregazione di nomi, senza un progetto ne politico e ne amministrativo. I risultati si sono visti subito con una maggioranza in perenne conflitto. Si è creato un partito dei consiglieri comunali che ha gestito le nomine in giunta, scegliendo quasi sempre persone provenienti dal centro-sinistra, come d’altronde lo sono molti dei consiglieri, la cui scelta ha sicuramente mortificato e disorientando gli stessi loro elettori.
Egualmente negativo è il giudizio amministrativo perché, al di là dei proclami, la situazione di degrado e di abbandono di tutto il territorio comunale è sotto gli occhi di tutti”.
A.S.