Gli atleti della Tomari-te Karate Aprilia protagonisti della manifestazione
Coppa di Carnevale
Prima gara dell’anno per la Tomari-te Karate Aprilia, nella splendida cornice della Coppa di Carnevale FIJLKAM.
Una super organizzazione del Comitato Regionale, magistralmente coordinata dal Presidente Vincenzo Riccardi.
Tredici i nostri fantastici atleti nella categoria Under 12, protagonisti di un’ottima prova:
ORO
Andrea Di Stefano, Samuel Santoro, Serena Taglieri, Valerio Cassano, Regina Salvadori.
ARGENTO
Lorenzo Recchia, Carlotta Varricchio, Valerio Orlacchio, Alessia Silvestri, Flavia Vani, Angelica Cramerotti, Delena Paoletti.
BRONZO
Siria Cramerotti.
Tutti i ragazzi hanno disputato dai due ai tre combattimenti, dimostrando buone risposte complessive.
I miglioramenti sono evidenti gara dopo gara, anche se il livello generale cresce: d’altronde parliamo della Serie A ufficiale del Karate, e il lavoro continua per rendere al meglio la competitività dei nostri ragazzi.
In contemporanea, sette nostri atleti erano impegnati al 1° Trofeo Marche FIJLKAM Tolentino (MC) seguiti dal tecnico Marco Tofani:
ARGENTO
Lorenzo Testa– Cadetti -70 kg (4 incontri), Federico Bornago– Cadetti -63 kg (3 incontri), Matteo Palombo– Cadetti -78 kg (3 incontri).
BRONZO
Francesco Taglieri– Esordienti -43 kg (3 incontri), Lorenzo Taglieri– Cadetti -48 kg (3 incontri), Rachele Giovannelli– Juniores -48 kg (3 incontri).
5º CLASS
Lucas Esposito – Cadetti -63 kg (3 incontri).
Per tutti, tranne Federico Bornago, era la prima gara fuori regione: anche qui risposte più che positive.
Competizione ben organizzata dal Comitato Regionale Marche, con un livello tecnico elevato e la partecipazione di società provenienti da Umbria e Abruzzo.
Un grande applauso a tutti i nostri atleti e alle loro famiglie, sempre presenti con atteggiamento composto e marziale.
Presente alla gara del Circeo e alla Corsa del Ricordo
Podismo apriliano
Il 1° febbraio si è disputata la sesta edizione di una delle gare più belle d’Italia: la Maratona della Maga Circe. Migliaia di runners hanno gareggiato tra le bellezze naturali di un luogo racchiuso tra il mito e la storia in un percorso articolato e per nulla semplice. Oltre alla distanza regina deim42,195 metri, maratona omologata Fidal e inserita nel World Athletics Global Calendar, gli organizzatori hanno previsto anche una competitiva di 29 km e una di 10,6 Km e una Family Walk di 2,5 km.
Le gare hanno preso il via dal suggestivo porto di San Felice Circeo da dove gli atleti hanno poi corso fiancheggiando quasi sempre il mare, hanno attraversato il lungomare che costeggia le dune e infine hanno raggiunto il cuore di Sabaudia, in Piazza del Comune.
L’evento ha visto la partecipazione di oltre 2500 atleti provenienti da 25 nazioni diverse e 35 province italiane. La gara è stata vinta dal keniano Ndorobo Peter Kwemoi con il nuovo stratosferico tempo di 2h11’47”, nuovo record di gara.
Gli atleti della A.S.D. Podistica Aprilia, per nulla intimoriti dalla concorrenza keniana, si sono dati appuntamento nella splendida cornice di questi luoghi incantati e hanno corso fino all’ultimo km con il sorriso che è proprio di chi fa qualcosa che ama.
Questi i loro piazzamenti.
Per la maratona: Gabriele Lilli 03:28:1; Antonio Cellamare 03:37:10; Andrea Ceccaroni 03:47:18;
Per la 29 km: Carlo Caputo 02:07:05; Vincenzo Giovannini 02:18:30; Paolo Cencioni 02:29:43; Giorgia Sabatini 03:00:10;
Infine per la 10 km: Emiliano Veloccia 00:42:12; Gianpaolo Serino 00:44:01; Pasquale Papa 1° di categoria 00:46:35; Antonio Pagliuca 3° di categoria 00:50:25; Roberto Martorana 00:52:27; Giuseppe Papa 00:53:3; Quinto Catena 00:57:57; Vincenzo Veloccia 01:04:48; Ezio Massotti 01:10:43.
La gara è stata molto impegnativa ma i nostri runners non si sono lasciati scoraggiare e alcuni di loro domenica 8 febbraio erano già pronti per un’altra “sgambata”. Questa volta a Roma per la Corsa del Ricordo una competitiva di 10 km.
Le posizioni degli atleti apriliani sono state queste:
Mario Giannetti 3° di categoria 38:12; Gabriele Lilli 40:34; Vincenzo Giovannini 4° di categoria 44:18; Stefano Napoli 45:25; Antonio Pagliuca 49:47.
Biacioni Valentina
per ASD Podistica Aprilia
La scherma storica
Dimenticate il fantasy e gli effetti speciali. Quando si parla di spade a due mani, l’immaginario collettivo corre spesso a film e serie televisive, tra eroi epici e mondi immaginari. Eppure esiste una realtà ben concreta, fatta di acciaio vero, allenamenti intensi e competizioni regolamentate: è la Scherma Storica, conosciuta a livello internazionale come HEMA (HistoricalEuropean Martial Arts), una disciplina sportiva in forte crescita anche in Italia negli ultimi 20 anni.
Nata dallo studio dei trattati marziali europei tra Medioevo e Rinascimento, la scherma storica si è evoluta negli ultimi tempi in una pratica che coniuga lo studio dei testi antichi e la preparazione agonistica contemporanea. L’obiettivo è semplice quanto impegnativo: colpire l’avversario senza essere colpiti, combinando tutte le qualità di ogni disciplina olimpica di contatto, preparazione atletica, strategia e competenza tecnica. Nessuna coreografia e nessun copione: il confronto è reale, regolamentato e competitivo. Uno dei fraintendimenti più diffusi riguarda il rapporto con la rievocazione storica. Le due realtà condividono spesso l’interesse per il passato, ma seguono percorsi differenti. Se la rievocazione privilegia l’aspetto storico e ricostruttivo, la scherma storica sportiva si concentra sulla riscoperta del gesto antico assieme all’efficacia tecnica e biomeccanica. Gli atleti si allenano con intensità per affrontare avversari armati di repliche in acciaio, in un contesto sportivo strutturato, protezioni adeguate e ambiti di gara sempre più competitivi.
La crescita nazionale di Ars Historica
Tra le realtà più attive del panorama italiano emerge Ars Historica, una scuola d’arme che negli anni ha ampliato la propria presenza fino a raggiungere 17 sedi distribuite sul territorio nazionale. Partita come gruppo di appassionati più di 10 anni fa, l’associazione ha costruito un sistema di formazione che integra istruttori qualificati, comprensione della sapienza antica e preparazione atletica specifica. La crescita della disciplina è accompagnata da numeri sempre più rilevanti, sia in termini di praticanti sia di risultati sportivi, contribuendo a consolidarla come disciplina sportiva strutturata, efficace e competitiva.
Una stagione agonistica ricca di risultati
La stagione 2025/2026 nel circuito nazionale CSEN ha confermato il trend positivo. Il percorso è iniziato a Urbino, nel maggio 2025, con il bronzo di Daniele Mandatori nella spada a due mani. A Como, nell’ottobre successivo, Sciaudone ha conquistato un bronzo nella spada da lato, a cui sono seguiti — nella successiva tappa di Firenze — un argento nella sciabola e un bronzo nella spada a due mani.
Il momento più significativo è arrivato a Roma, il 24 e 25 gennaio, durante il torneo “Assalto ai Sette Colli”, dove Ars Historica ha conquistato quattro medaglie di bronzo con Calabrese, Mandatori, Sciaudone e Stazi. Un risultato che evidenzia la crescita collettiva della scuola e la diffusione del livello tecnico tra più atleti.
La stagione proseguirà con le tappe di Modena e Ravenna, decisive per la classifica finale del campionato nazionale. Nel frattempo, la disciplina continua ad attirare nuovi praticanti in Ars Historica, incuriositi da una pratica che unisce studio storico, preparazione fisica e competizione sportiva. Una disciplina del corpo e della mente, una vera e propria Arte Marziale europea.
Andrea Conti