Malumori per il pagamento in unica soluzione
Trasporto scolastico
Cambiano le modalità del pagamento del servizio riguardante il trasporto scolastico ad Aprilia. Ciò sta creando malumori e difficoltà tra molte famiglie che usufruiscono del servizio. Alcune, che devono far fronte a notevoli spese a fronte di entrate modeste, quest’anno stanno facendo più fatica degli anni passati a versare la retta. Questo perché l’azienda, rispetto agli anni passati, chiede il pagamento dell’abbonamento in un’unica soluzione. Un cambiamento che evidentemente non è piaciuto a tutti.
“Fino allo scorso anno ho pagato le rate del trasporto scolastico di mio figlio a scadenza mensile – sottolinea una mamma di Aprilia -, ora la ditta di trasporto pretende il pagamento tutto e subito, rispondendo che per regolamento interno sono state cambiate le modalità di pagamento. Ho un lavoro modesto e quello che guadagno lo devo centellinare per non fare mancare nulla alla mia famiglia. Potete immaginare le difficoltà che dobbiamo affrontare quotidianamente, problematiche che riguardano tante famiglie della città. Ho provato anche a chiedere al Comune dei chiarimenti ma ancora non ho avuto risposta. Spero che questa situazione possa risolversi in un modo o nell’altro. Non è giusto secondo me togliere una opportunità importante e fondamentale per decine di famiglie che magari fanno fatica a far quadrare tutto”.
Finora dal comune di Aprilia, nonostante le richieste di spiegazioni inviate agli uffici di piazza Roma, non è stata fornito alcun chiarimento in merito a questa vicenda. E nel frattempo, il malcontento continua a crescere.
“Anche io sto vivendo con apprensione la stessa situazione – aggiunge un’altra mamma -, con la differenza che prima la ditta incaricata del servizio mi faceva pagare il trasporto per il solo viaggio di ritorno, visto che la mattina i miei figli li porto io o mio marito, e pagavo sempre attraverso delle rate mensili. Oggi, le cose sono cambiate in peggio, sia perché anche utilizzando una corsa su due al giorno, devo pagare sia andata che ritorno, sia perché ormai la retta è annuale ed in una unica soluzione, cosa che crea diversi disagi. Mi chiedo i motivi che hanno portato a questi cambiamenti. Servono spiegazioni dal Comune di Aprilia”.
“Il pagamento rateizzato ci aiutava a diluire questa spesa nell’arco di un anno – conclude un papà – adesso questa opportunità, non si capisce perché, è stata eliminata. Chiediamo all’ente comunale che faccia in modo che questa possibilità di pagamento venga ripristinata, almeno per il prossimo anno”.
I cittadini interessati al trasporto scolastico attendono delle risposte dalla pubblica amministrazione.
Alessandro Piazzolla
Un evento senza carri allegorici ma solo sfilate arricchite dal mercatino
Carnevale in tono minore
Carnevale in tono minore. Carnevale senza carri allegorici per le note polemiche tra amministrazione comunale e botteghe dei carristi. Allora solo sfilate arricchite dal mercatino in piazza Roma. E’ andato agli archivi tra le polemiche il carnevale edizione 2026. Hanno completato il programma alcune iniziative dei comitati di quartiere come Grattacielo: mattinata con il teatrino all’aria aperta, Fossignano: festa presso la parrocchia di zona e sfilate al quartiere Toscanini con l’impegno della scuola di zona.
“Il Carnevale apriliano non è una voce di bilancio da sistemare all’ultimo momento, ma un patrimonio sociale e culturale che appartiene alla città. Per questo leggiamo con forte preoccupazione la notizia dei conti “sballati” legati alla gestione della sede dell’ABCA, con utenze salite fino a 15mila euro e una gestione che appare ancora una volta priva di programmazione adeguata. Gestione che per quest’anno ha portato ad un triste epilogo: il Carnevale senza la presenza dei carri apriliani”.
Così in una nota congiunta di: Aprilia Domani - Progetto Civico Italia, AVS - Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.
“Non è soltanto una questione tecnica o amministrativa. È il segnale di un approccio che continua a sottovalutare il valore profondo del Carnevale per Aprilia. Parliamo di un’esperienza che coinvolge famiglie, volontari, scuole, associazioni, artigiani. Un evento che genera socialità, rafforza l’identità culturale, crea economia locale e offre spazi di espressione creativa ai più giovani. Trattarlo come un problema logistico da affrontare in emergenza significa non aver compreso cosa rappresenti davvero per la comunità di Aprilia. La gestione dell’autoparco e dei relativi costi evidenzia carenze di pianificazione e di controllo che non possono essere liquidate come semplici imprevisti.
Quando si parla di patrimonio pubblico, occorrono trasparenza, programmazione e responsabilità. Come forze del campo progressista ribadiamo quanto già sostenuto lo scorso anno: il Carnevale va difeso e rilanciato, non ridimensionato. Per consentire alle botteghe dei carristi di tornare a lavorare con serenità già per il prossimo anno, riteniamo necessario individuare sin da ora una sede definitiva, sicura e funzionale, evitando ulteriori improvvisazioni che rischiano di compromettere definitivamente una delle iniziative maggiormente caratteristiche per Aprilia. Allo stesso tempo, serve una visione di lungo periodo: rilanciamo la proposta della costituzione di una Fondazione ABCA che possa garantire stabilità gestionale, programmazione, capacità di attrarre risorse e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del Carnevale apriliano. Una struttura autonoma e partecipata che metta al centro competenze, trasparenza e coinvolgimento della comunità. Il tutto ovviamente garantendo spazi e costi adeguati per il lavoro delle botteghe. Riteniamo fondamentale cambiare metodo, di investire in cultura e socialità con serietà e visione, restituendo alla città un appuntamento che merita rispetto e cura. Invitiamo la Commissione straordinaria a gestire direttamente la vicenda prendendo di petto la problematica tecnica ed economica della situazione, l’attuale gestione degli uffici comunali ha avuto un solo risultato: la perdita del Carnevale apriliano”.
P.N.