L’annuale riunione di primavera del Distretto Lions 108
Congresso Lions
Nei giorni 8 e 9 maggio si è svolto a Pomezia, presso l’hotel Selene, l’annuale congresso di primavera del distretto Lions 108 L comprendente i soci delle Regioni Lazio, Umbria e Sardegna che fanno parte dell’associazione “Lions International”.
Presenti circa 250 soci e delegati per partecipare alle varie relazioni sulle attività condotte ed in particolare per eleggere le cariche sociali del distretto per l’anno lionistico 2026 -2027.
Inoltre l’8 maggio alle ore 16,00 una delegazione del distretto Lions 108L guidata dalla governatrice, la dott.ssa Graziella Puddu Loddo, ha deposto una corona di alloro al monumento ai caduti nei giardini Petrucci di piazza Indipendenza. Presente alla cerimonia l’assessore Pino Francioni in rappresentanza del Sindaco, una folta delegazione delle associazioni d’Arme e dei coloni. Successivamente la delegazione dei Lions ha deposto un cuscino di fiori al sacrario del cimitero tedesco.
Le due cerimonie di Pomezia sono state organizzate dal Responsabile del distretto 108 L per i rapporti con le forze armate, Lions Generale Ermanno Patrizio che si è avvalso della collaborazione dell’exsindaco Attilio Bello in rappresentanza del club Lions di Pomezia. Inoltre, gli ottimi servizi dell’Hotel Selene, che quest’anno festeggia ben 55 anni di attività, hanno garantito uno svolgimento sereno e proficuo dei lavori di questo importante congresso Lions.
A.S.
Pannelli rovinati
Brutta fine per i pannelli turistici di piazza Indipendenza. Uno è poggiato accanto alle scale dell’ufficio postale, un altro, messo vicino alla scalinata del giardino Petrucci e irrimediabilmente rovinato, altri sono inutilizzabili. Furono istallati durante l’amministrazione Zuccalà con la lodevole intenzione di illustrare i vari monumenti. Ma già allora segnalammo che le scritte sul plexigas erano poco visibili e che all’aperto con il passare del tempo si sarebbero rovinate. Detto fatto i pannelli sono ora illeggibili e anche rotti e poggiati alla meno peggio.
E’ evidente che andrebbero sostituiti con pannelli fatti meglio e più resistenti alle intemperie. Ma questo non è l’unico degrado di piazza Indipendenza. La torre civica è stata messa in sicurezza e non si sa quando dovrebbero iniziare i lavori di sistemazione. In molte pareti esterne dei palazzi storici vi sono pezzi di tufo mancanti che riandrebbero sistemati. La pavimentazione della piazza è in molte parti rotta e dovrebbero essere tinteggiate anche molte facciate. Andrebbe quindi fatta una sistemazione generale per ridare decoro a quella che dovrebbe essere il salotto buono della città.
T.S.
Pomezia è una cittadina con spirito creativo e animata da vivacità culturale
Sommaripa e l’arte pometina
Pomezia è una cittadina che si distingue per il suo spirito creativo e per la vivacità culturale che la animano quotidianamente.
È una comunità di artisti ferventi e l’atmosfera che si respira stimola e nutre.
Ci sono molte associazioni nelle quali gli artisti condividono le loro passioni. La costante presenza di eventi culturali, come esposizioni di pittura, spettacoli teatrali e di cinema, crea un clima di entusiasmo.
Numerose iniziative di arte contemporanea trovano spazio, contribuendo a una scena culturale sempre in evoluzione.
Uno dei protagonisti è Paolo Sommaripa, che si iscrive al primo anno dell’Istituto d’Arte di Roma in via Ripetta, dove incontra maestri come Ulisse Gaetano Bianchini, Nwarth Zarian e Mario Cimara, che da subito lo incoraggiano a seguire la sua personalissima visione pittorica perché vedono in lui un grande talento.
Sommaripa, in arte Sommarì, sperimenta continuamente nuove tecniche e figurazioni, dipinge con l’olio, gli acquerelli e le tempere, ma anche con il caffè e il vino. “Qualsiasi cosa che macchia - dice il maestro - può diventare la base per qualsiasi opera. La modalità pittorica che preferisce è la “tecnica senese”.
Per quanto riguarda le raffigurazioni, riesce a rappresentare luoghi metafisici, astratti, arrivando fino “all’arte immaginaria”.
A Pomezia è tra i fondatori dell’Associazione AssoPleiadiArte, di cui è presidente da circa trent’anni e insieme alla quale organizza mostre personali e collettive. Nel 1994, dona una sua opera a Papa Giovanni Paolo II.
Oggi, nei suoi dipinti, le figure si fanno più sintetiche, quasi essenziali, come “I signori del tempo”, immersi in ambientazioni surreali, derivati dal suo lungo processo creativo.
Le sue opere, inoltre, fanno parte di collezioni private estere, soprattutto in Europa e in America.
Dunque, Pomezia è un esempio di come una comunità possa diventare un polo di fervore creativo e innovazione culturale, dimostrando che la passione per l’arte e la cultura può essere il motore di sviluppo e di identità condivisa. Una cittadina ricca di artisti ferventi, che continua a ispirare e a sorprendere chiunque abbia il piacere di visitarla.
Nell’ultimo anno la cittadina ha perso, però, il luogo dedicato alle mostre: la Torre Civica. La struttura, simbolo storico e architettonico del territorio, necessita di interventi di restauro e messa in sicurezza e così ha lasciato un vuoto nel panorama culturale locale.
L’intervento è fondamentale non solo per preservare un patrimonio storico, ma anche per garantire la sicurezza di chi frequenta l’area. La speranza di tutti è che la torre venga sistemata nel minor tempo possibile, affinché possa tornare a essere apprezzata e valorizzata come merita.
Manuela Mazzola
Collettivo femminile socialista
Cresce l’attività del PSI di Pomezia sul territorio e a distinguersi, negli ultimi mesi, è soprattutto il collettivo femminile del partito, impegnato in iniziative sociali, culturali e di sostegno ai cittadini.
Dalla partecipazione alle celebrazioni dell’8 marzo fino alle iniziative per il 25 aprile, le donne socialiste hanno preso parte ai principali appuntamenti civili della città, rendendo omaggio anche alla lapide dedicata a Giacomo Matteotti, figura simbolo dei valori democratici e antifascisti. Presenza attiva anche durante la Festa dell’Avanti di Torvajanica, che ha registrato una significativa partecipazione di cittadini e simpatizzanti. Un lavoro che punta soprattutto all’ascolto delle esigenze quotidiane delle famiglie e delle fasce più fragili della popolazione.
“È importante collaborare e aprirsi alla città, insieme anche alle donne provenienti da altre realtà politiche, affrontando bisogni e richieste concrete”, afferma Claudia Galli, vice segretaria del Partito Socialista di Pomezia.
Tra le problematiche raccolte dal collettivo emergono quelle legate alla scuola, ai sussidi sociali, ai trasporti pubblici per gli anziani e alle difficoltà burocratiche che molte famiglie con persone con disabilità incontrano ogni giorno nel rapporto con la pubblica amministrazione. Particolare attenzione viene riservata anche alle donne straniere, spesso in difficoltà nell’orientarsi tra servizi sanitari, pratiche scolastiche e documentazione amministrativa a causa della barriera linguistica.
L’obiettivo dichiarato dal gruppo è quello di costruire una rete di supporto e accompagnamento per chi vive situazioni di fragilità sociale.
“Indirizzare, seguire e accompagnare le persone più fragili sarà l’impegno delle donne socialiste, per costruire una città più giusta e solidale”, conclude Galli.
Il collettivo donne del PSI si riunisce ogni lunedì alle ore 19 nella sede del partito in via Palladio Rutilio, a Pomezia.
Psi Pomezia