Acque
meteoriche
In arrivo 4,3 milioni di euro per contrastare il rischio idrogeologico nel territorio di Pomezia.
Gli interventi finanziati riguardano opere strategiche di mitigazione del rischio idrogeologico e di regimentazione delle acque meteoriche in diverse aree del territorio comunale:
Mitigazione del rischio idrogeologico – regimentazione delle acque in località Castagnetta;
Mitigazione del rischio idrogeologico – regimentazione delle acque in località Campo Jemini;
Mitigazione del rischio idrogeologico – regimentazione delle acque lungo la complanare alla SR 148 Pontina;
Messa in sicurezza del versante in frana presso Fosso della Crocetta – area via Augusto Imperatore;
Mitigazione del rischio idrogeologico – regimentazione delle acque meteoriche in via Filippo Re presso la scuola dell’infanzia.
“Si tratta di un risultato estremamente importante per Pomezia -ha dichiarato il primo cittadino di Pomezia Veronica Felici - perché consente di intervenire su criticità idrogeologiche presenti in diverse zone del territorio, con opere concrete e mirate alla sicurezza dei cittadini, delle infrastrutture e degli edifici pubblici.
La prevenzione del rischio e la corretta gestione delle acque meteoriche rappresentano una priorità dell’Amministrazione”.
Uff. Stampa Comune Pomezia
L’amministrazione replica al M5S all’ennesimo tentativo di fare propaganda sulla pelle degli studenti
Marone: noi interventisti
“Sul tema della scuola Marone in questi giorni stiamo assistendo all’ennesimo tentativo di fare propaganda sulla pelle degli studenti. E questo, francamente, non è accettabile.
Chi oggi parla di ‘mancanza di programmazione’ dovrebbe spiegare perché per anni quella scuola è stata lasciata così com’era. Senza interventi strutturali, senza una visione, senza assumersi responsabilità”. E’ quanto dichiara l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppino Francioni.
“Noi almeno abbiamo deciso di intervenire davvero. Si continua a parlare di costi come se fosse uno scandalo. La verità è un’altra: quando fai verifiche serie su edifici vecchi, frequentati da centinaio di ragazzi e docenti emergono problemi seri. E lì hai due scelte: fare finta di niente, oppure mettere in sicurezza una scuola. Noi - ha dichiarato l’Assessore -abbiamo scelto la sicurezza. Altri, evidentemente, avrebbero scelto di rimandare”.
“Il Movimento 5 Stelle - ha dichiarato il Sindaco Veronica Felici - dovrebbe spiegare alla città come mai, durante il mandato del sindaco Adriano Zuccalà, davanti a un’occasione irripetibile come quella dei fondi del PNRR, sulla scuola Marone non si sia arrivati a una soluzione concreta, completa e realmente risolutiva. Nel 2022 l’Amministrazione Zuccalà annunciò infatti un progetto da circa 4 milioni di euro per il miglioramento antisismico della scuola Marone, con lavori previsti per l’estate 2023.
Tuttavia, a distanza di anni, quella promessa non si è tradotta in una soluzione concreta, stabile e adeguata per studenti, famiglie e personale scolastico. Mentre il Comune a guida Zuccalà portava avanti altri interventi PNRR, come piste ciclabili, mobilità sostenibile e impianti sportivi al Selva dei Pini, sulla Marone si propose una soluzione temporanea basata su moduli prefabbricati, molto costosa e discutibile.
Il risultato è che la città si è ritrovata senza una risposta definitiva su una scuola centrale per la comunità. E’ solo grazie alla mia amministrazione - ha proseguito il Sindaco di Pomezia Veronica Felici - il progetto Marone risulta molto più ampio. Abbiamo messo in campo un intervento da oltre 10 milioni di euro per la realizzazione di un edificio antisismico in tutto identico all’esistente, con adeguamento anche della palestra e mantenimento dello spazio teatrale.
La Marone - ha concluso il sindaco - rappresenta il fallimento amministrativo del Movimento 5 Stelle a Pomezia: tanti annunci, una soluzione provvisoria discutibile, nessuna vera capacità di chiudere il problema quando c’erano tempo, mandato politico e risorse disponibili”.
“Fa sorridere che - ha proseguito l’assessore Francioni - proprio chi oggi chiede trasparenza, per anni non abbia mai preteso interventi concreti su quella struttura. La verità è che è più facile fare comunicati che amministrare. Anche sulla sede temporanea si fa confusione volutamente. Spostare centinaia di studenti non è un’operazione semplice.
È una scelta complessa, necessaria, e fatta per permettere lavori che finalmente risolvono il problema alla radice. Noi siamo orgogliosi della scelta fatta e dell’investimento sull’immobile compiuto.
Parlano di mancanza di trasparenza. Gli atti sono pubblici. Le procedure sono tracciate. I controlli ci sono.
La differenza è che noi ci assumiamo la responsabilità di decidere. Altri preferiscono commentare da fuori. Sui fondi PNRR: le scadenze sono chiare e vengono monitorate costantemente. Chi oggi evoca il rischio di perdere i fondi lo fa per creare allarme, non per informare. La realtà è semplice: noi stiamo facendo un lavoro difficile, concreto, che cambierà davvero quella scuola. Altri fanno polemica. E tra chi costruisce e chi commenta, i cittadini sanno riconoscere la differenza”.
Ufficio Stampa
Comune di Pomezia