Da 41 giorni era vicesindaco di Pomezia
Marrone lascia
Lunedì 4 maggio sono arrivate all’improvviso le dimissioni del viceSindaco Marco Marrone.
Sembrerebbe che Marrone si sia dimesso perché dovrebbe rivestire un ruolo politico in ambito nazionale. Se questa è la motivazione, non si capisce perché appena 41 giorni fa ha accettato l’incarico a Pomezia, se probabilmente già sapeva di avere altre aspirazioni.
E’ stato detto che per ora le deleghe di Marrone le gestirà il Sindaco Felici. Anche dopo le dimissioni dell’Assessore Amelia Paliano, avvenute lo scorso marzo, le deleghe all’ambiente sono attualmente gestite da Sindaco.
I due consiglieri dimissionari sono stati indicati al sindaco dal gruppo Lega. Attacchi sono arrivati dall’opposizione per questa sesta dimissione di un viceSindaco a cui vanno aggiunte le dimissioni in tre anni di dieci assessori. Si dice che vi siano malumori anche tra i consiglieri comunali di maggioranza per queste ripetute dimissioni.
Gira voce che prima di procedere alla nomina dei due assessori mancanti, di cui uno rivestirà la carica di viceSindaco, è in corso un confronto all’interno dei partiti di maggioranza e con il Sindaco per evitare che in futuro vi siano altre dimissioni, che di certo non giovano sia all’operatività della giunta e sia alla stessa immagine dell’amministrazione.
T.R.
Promosso dal senatore Silvestroni e chiesto l’intervento del presidente Mattarella
Ricorso contro il termovalorizzatore
Mercoledì 6 maggio presso l’Hotel Selene di Pomezia, il senatore Marco Silvestroni, responsabile della provincia di Roma di Fratelli d’Italia, ha promosso il ricorso al presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro la realizzazione del Termovalorizzatore a Santa Palomba chiedendo l’intervento del Capo dello Stato “su una procedura poco chiara, poco trasparente e priva di interlocuzione con i comuni interessati dall’impatto dell’inceneritore”.
Il ricorso predisposto dall’avvocato Rocco Sofi è stato firmato oltre che da Silvestroni anche dai sindaci: Veronica Felici, Pomezia; Fabrizio Cremonini, Ardea; Gianluca Staccoli, Ariccia; e dai candidati a sindaco: Massimo Ferrarini, Albano Laziale; Fabio Papalia, Genzano.
Nei loro interventi firmatari hanno espresso forte preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali, sanitarie ed economiche che il progetto potrebbe generare su un territorio già segnato da criticità infrastrutturali e da una forte densità abitativa. Si è sottolineato che è mancato in questi anni un reale confronto con Roma Capitale e con il sindaco Roberto Gualtieri, nella sua veste di commissario straordinario per il Giubileo e per il ciclo dei rifiuti. E’ stato inoltre ribadito che esistono alternative all’inceneritore attraverso un potenziamento della raccolta differenziata e una gestione più moderna del ciclo dei rifiuti. È stato ricordato come molti Comuni del territorio abbiano già raggiunto percentuali elevate di raccolta differenziata, considerate un modello da seguire anche per Roma Capitale.
T.S.