Intervista al segretario del Partito Democratico di Pomezia Stefano Mengozzi
“Pronti a costruire l’alternativa”
Incontro Stefano Mengozzi attuale segretario del Pd di Pomezia.
- Mengozzi perché Eleonora Napolitano è andata via dal Pd?
“Ha fatto una scelta e ci ha comunicato per scritto la sua decisione. Ne abbiamo preso atto con grande senso di responsabilità. Credo che davanti allo sfascio della giunta di centrodestra sia più importante concentrarci sul lavoro di costruzione dell’alternativa. Il partito ringrazia Eleonora per il lavoro fatto insieme in questi anni e sono certo che farà parte dell’opposizione alla giunta Felici”.
- Anche a Pomezia il Pd sta lavorando alla costituzione del cosiddetto campo largo. Ci sono le condizioni per realizzarlo?
“Correre divisi sarebbe un fallimento, il messaggio ai cittadini che non sappiamo allearci per il bene di Pomezia. Dopo il risultato del referendum, con una grande vittoria del No anche a Pomezia, sarebbe scellerato.
Ho letto sul vostro giornale un’analisi che condivido del segretario di Sinistra Italiana Antonio Di Lisa.
Il dialogo con il Movimento 5 Stelle e la portavoce territoriale Nadia Damato va avanti su ottime basi. La conferma che siamo partiti con il piede giusto, ci stiamo lavorando davvero insieme a tutte le altre forze politiche di opposizione.
Faremo un primo confronto programmatico a inizio maggio, partendo dai partiti e movimenti che già tre anni fa si sono presentati alle elezioni.
È il tempo giusto per mettere da parte le incomprensioni del passato e lavorare all’unità di tutte le forze alternative a questa pessima Amministrazione.
Bisognerà costruire un programma capace di rispondere ai problemi della città e dei cittadini e trovare convergenza sui temi. Partiremo dal campo largo ma il punto è rafforzare il coinvolgimento delle tante cittadine e cittadini che non si riconoscono nel lavoro che sta facendo la sindaca Felici”.
- Per una scelta condivisa del candidato a Sindaco proporrete ai partiti alleati le primarie, oppure si cercherà di trovare un accordo coinvolgendo anche i vertici romani dei rispettivi partiti?
“Io credo sia presto per parlare di candidature, chi ne parla vuole provare a interrompere il lavoro di costruzione dell’alternativa. In ogni caso credo nella maturità dei partiti sul nostro territorio, sapremo trovare - al tempo giusto - la soluzione migliore”.
- Quale è la sua posizione sulla realizzazione del termovalorizzatore a Santa Palomba.
“Contrario, da sempre. Non ho mai cambiato idea. È stata scelta la zona più sbagliata, gli effetti del traffico e dell’inquinamento ricadranno tutti sui cittadini di Pomezia, Albano e Ardea. Roma godrà solo dei benefici”.
- Pomezia sta diventando uno dei poli logistici più importanti della nazione, in molti contestano tali insediamenti, altri dicono che comunque creano posti di lavoro. Quale è la sua posizione?
“È una questione fondamentale. Oggi la logistica è uno dei pochi settori in espansione ma sconta ancora il problema della qualità dei contratti e dei salari. C’è da lavorare su questo aspetto e sulla pianificazione.
Il problema è che a Pomezia abbiamo una zona industriale pensata più di 30 anni fa e nel frattempo sono sorte attività commerciali e abitazioni. Bisogna ripensare lo sviluppo urbanistico, pensando a nuove soluzioni per le zone ad espansione industriale e mettendo al centro il tema della rigenerazione e della riduzione del consumo di suolo”.
- Lei è fortemente critico con l’attuale amministrazione di centro-destra, quali sono i motivi che le fanno esprimere un parere cosìnegativo?
“Non hanno fatto nulla. Sfido chiunque a fare un giro per Torvaianica, l’estate è alle porte e c’è solo degrado e incuria. È così tutti i quartieri, in modo particolare quelli più periferici.
Gli unici impegni della Sindaca sono le sagre e il cambio di assessori, è arrivata a tredici, uno ogni tre mesi! Niente per la manutenzione delle strade, niente per la sicurezza, niente per i servizi ai cittadini. E questi erano i punti del loro programma. Sono un fallimento completo, e oltre a questo sta aumentando l’indebitamento del comune tra scelte scellerate e nuovi contenziosi legali.
È proprio guardando alla paralisi che hanno generato dobbiamo trovare la giusta maturità per unire le forze e i destini dentro un progetto comune”.
- Qual è la sua idea sulla task force valuta dalla Sindaca per la gestione rifiuti?
“E’ il cerotto che provano a mettere dopo tre anni di scelte fallimentari, che sono costate più di 300 mila euro ai cittadini di Pomezia tra incarichi e spese legali. Si sono inventati un organo che non esiste, istituendolo con un’ordinanza per non discuterne in consiglio comunale. E’ evidente che hanno paura del confronto e forse anche della loro maggioranza.
Sui rifiuti la questione è seria e dico la mia: si prenda atto dei fallimenti, si decida come proseguire nell’immediato e si lavori da subito per arrivare ad una gestione pubblica dell’igiene urbana. Esistono modelli positivi, anche nei comuni vicini al nostro.
Sarebbe una scelta che consente risparmi economici importanti, Tari più bassa per i cittadini e un servizio migliore che il comune può programmare in prima persona”.
A.S.
Circa 40mila metri quadri tra via Cincinnato e via Fellini
Terreni al Comune
L’amministrazione Felici ha acquisito gratuitamente circa 40mila metri quadrati di terreni alla proprietà comunale. Le aree acquisite si trovano tra via Cincinnato e via Fellini, quindi in una zona quasi centrale.
A darci la notizia è l’assessore all’urbanistica Roberto Mambelli che ci ha subito sottolineato: “Quando sono stato nominato assessore, uno dei mandati ricevuti dal Sindaco è stato quello della verifica delle svariate convenzioni ed in esse dei vari impegni presi nei confronti del Comune da imprenditori, società, privati cittadini e mai rispettati.
In questo, supportato dal Sindaco, ho messo il massimo impegno e con risultati fino ad ora soddisfacenti. Non a caso fino ad ora siamo riusciti ad acquisire: i terreni di via Farina, ora parco pubblico; i tanto conclamati, ma mai ricevuti, cento ettari della sughereta, da noi acquisiti a proprietà comunale con atti notarili: novembre 2023, circa 20 ettari e ad aprile del 2024 ben 80 ettari; l’acquisizione gratuita a Torvaianica Alta, sempre con atto notarile nell’agosto 2025, di un terreno di 3mila metri quadrati; l’acquisizione attraverso una cessione anticipata volontaria, a maggio del 2025, di altri 24mila metri quadrati, in una zona limitrofa a via Pietro Nenni per realizzare la famosa bretella da via Pietro Nenni a via Cincinnato, su terreni ora quasi tutti di proprietà comunale. Bretella che sarà fondamentale per alleggerire il traffico in uscita dal quartiere Nuova Lavinium”.
- Mambelli parliamo di questa ultima importante acquisizione di circa 40mila metri quadrati.
“Durante la lottizzazione P6, exsughereto Park, dal 1989, data della stipula della convenzione, dopo alterne vicende, non si è riusciti ad acquisire al patrimonio comunale ciò che era dovuto, anche perché sono intercorse varie procedure fallimentari facendo diventare ancora più difficile la soluzione.
Il sottoscritto già nel 1995, consigliere comunale con l’amministrazione Tassile, mi raccomandai, prima della scadenza della concessione, prevista nel 1999, di richiedere quanto spettante, quasi 4 ettari in una zona centrale, compresa tra via Cincinnato e via Fellini.
Successivamente con l’odg del 2015, in qualità di consigliere comunale di opposizione nell’amministrazione Fucci, chiesi all’amministrazione di acquisire quelle aree al patrimonio comunale dimostrando che era un nostro diritto averle. La mia richiesta fu respinta forse perché era posta da un consigliere di opposizione.
Finalmente con questa amministrazione di concerto con il sindaco, grazie ad una azione legale, abbiamo ottenuto una sentenza del Tar il quale, oltre a darci ragione, ha anche disposto il trasferimento coattivo e gratuito al comune di Pomezia delle aree da noi richieste. Cosa che stiamo facendo e non è finita, perché all’appello manca ancora qualche altra cosa che ci spetta dalla originaria convenzione e dai successivi accordi intercorsi relativi al 1992”.
- Vi sono altre convenzioni che avrebbero dovuto darci aree e non l’hanno fatto?
“Stiamo vagliando altre convenzioni che non hanno ancora onorato l’impegno assunto nei confronti della città e dei cittadini. Purtroppo in passato le amministrazioni avevano poco interesse a fare rispettare le convenzioni e questo a danno della collettività. L’amministrazione Felici è la prima che sta svolgendo in questo ambito, fino in fondo, il proprio dovere”.
T.R.