Le preoccupazioni del Movimento 5 Stelle
Scuola Marone
La vicenda della scuola Marone rappresenta l’emblema di come questa amministrazione sta gestendo i fondi del PNRR: tanta propaganda, zero programmazione e scelte discutibili (nonché dannose). Parliamo di un intervento da quasi 7 milioni di euro (3,87 milioni da PNRR, circa 38% e 3,09 milioni da altri fondi pubblici (comune di Pomezia), quindi finanziato in larga parte da risorse europee che impongono tempi certi e responsabilità precise. Eppure, invece di una gestione lineare e trasparente, abbiamo assistito a una sequenza di decisioni confuse e contraddittorie. Scelte che potrebbero far lievitare i costi a ben 10 milioni di euro.
Prima il tentativo fallito di acquistare un immobile inadeguato, poi una nuova discutibile operazione da circa 6 milioni di euro per l'acquisto dell'edificio dove oggi si trovano gli studenti.
Ma il dato più grave è un altro: ad oggi, dopo svariate richieste in Consiglio comunale, non è mai stato fornito un cronoprogramma dettagliato dei lavori, non si conoscono con chiarezza i tempi di realizzazione e, soprattutto, il costo complessivo di tutta l’operazione. E intanto, la scadenza dei fondi PNRR prevista per il 30 giugno è ormai prossima.
Il punto politico è chiaro: chi si assume la responsabilità se i tempi non verranno rispettati? Chi pagherà in caso di ritardo e dunque perdita dei fondi?
Il PNRR non è un bancomat, né uno strumento di propaganda. È una responsabilità. E oggi, sulla scuola Marone, a causa della totale inadeguatezza di chi ci amministra, questa responsabilità appare inequivocabilmente tradita e gestita male.
Chiediamo chiarezza immediata su tempi, costi e prospettive: a pagare le conseguenze di questi errori non possono essere gli studenti e le loro famiglie.
Movimento 5 Stelle Pomezia
Prima riunione dello strumento voluto dalla sindaca Veronica Felici
Task Force rifiuti
Martedì 21 aprile alle ore 17.30, presso il Comune di Pomezia, si è riunita per la prima volta la Task Force sui rifiuti, istituita con delibera sindacale.
Uno strumento voluto dall’Amministrazione comunale nato con un obiettivo preciso e non più rinviabile: mettere mano in maniera concreta e straordinaria a una questione annosa e complessa, quella dei rifiuti, ereditata dalla precedente amministrazione, per offrire ai cittadini risposte rapide, efficaci e con il minimo impatto possibile sulla spesa pubblica.
“La Task Force rifiuti - dichiara il Sindaco di Pomezia, Veronica Felici - non nasce per fare propaganda. Nasce per lavorare. È e resterà uno strumento operativo, utile alla città, utile ai cittadini, utile a costruire soluzioni”.
Unico assente all’incontro il Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Alessio Caporaletti.
“Dispiace constatare l’assenza del Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Alessio Caporaletti - ha continuato il Sindaco di Pomezia, Veronica Felici -. Un’assenza che non può passare inosservata, tanto più perché si tratta di una figura istituzionale chiamata, per ruolo, a esercitare una funzione di controllo e trasparenza nell’interesse dell’intera città. La presidenza di quella Commissione viene affidata alla minoranza proprio per garantire un contributo serio, vigile e costruttivo all’azione amministrativa. La sua presenza non sarebbe stata un semplice gesto di cortesia, ma l’espressione di un ruolo istituzionale previsto dalla delibera, al quale non ci si può sottrarre. È evidente invece che, fin dall’inizio, i partiti di opposizione, in particolare Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, abbiano esercitato una forte pressione sul presidente Caporaletti affinché non prendesse parte a questa iniziativa. Una scelta grave, che certifica ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, la volontà dell’opposizione di lavarsi le mani rispetto ai problemi reali della città, voltando le spalle a Pomezia e rifugiandosi dietro sterili e inutili polemiche”.
Eppure il confronto istituzionale non è mancato. C’è già stato un Consiglio comunale interamente dedicato al tema dei rifiuti, durante il quale questa Amministrazione ha risposto punto per punto a tutti i quesiti posti dall’opposizione, chiarendo la situazione ereditata e il percorso intrapreso. Ma non basta. Perché il momento che stiamo attraversando impone un salto di qualità: il percorso doveroso e legittimo affrontato dall’Amministrazione è arrivato oggi a un passaggio decisivo, che richiede serietà, partecipazione e spirito di servizio.
“All’opposizione - ha concluso il Sindaco -, che sta cercando di strumentalizzare lo strumento che intendiamo utilizzare per affrontare questa questione ereditata, dico soltanto che sia chiaro a tutti da che parte sta chi sceglie di non esserci proprio nel momento in cui Pomezia ha più bisogno di serietà, collaborazione e coraggio.”
Ufficio Stampa
Comune di Pomezia