Ricorrenza sotto tono. Eppure si potrebbero chiedere fondi regionali per l’evento
Città di Fondazione
Il 25 aprile 2026 si è festeggiato l’88mo compleanno della fondazione di Pomezia. Al di là del meritevole annuale impegno dell’Associazione Coloni supportata dall’amministrazione, non è che vi siano stati altri significativi eventi, eppure si potrebbero chiedere fondi regionali proprio per questa ricorrenza.
Ma ecco cosa ci ha riferito in merito Luigi Celori: “Nel 1998 in occasione del 60mo anniversario della fondazione della città in qualità di consigliere regionale mi attivai per finanziare l’evento. Chiesi ed ottenni 300milioni delle vecchie lire. Per le solite beghe locali l’amministrazione non fu in grado di spendere quei soldi che rimasero addirittura come residui di bilancio.
Con l’assessore regionale alla cultura Luigi Ciaramelletti nel 2000, durante l’amministrazione di Francesco Storace, decidemmo di fare una legge che riguardasse tutte le città di fondazione mettendoci ulteriori fondi, legge che a tutt’oggi è ancora in vigore e questo consentirebbe alle cinque città di fondazione del Lazio: Latina, Pontinia, Sabaudia, Aprilia e Pomezia; di potere dare vita ad iniziative che ne ricordino la storia. Quindi anche Pomezia potrebbe usufruire di questi fondi per fare iniziative culturali che consentirebbero ai nostri giovani di conoscere la storia della città e del suo territorio. A Pomezia non vi è solo il centro storico ma anche i tanti casali dell’ONC che consentirono ai coloni arrivati con la bonifica di costruirsi nella “città nuova” un futuro.
Mio padre Marcello mi raccontava che, allora dodicenne, aiutava suo padre Luigi, primo commerciante del comune di Pomezia con due botteghe, una nel borgo di Pratica e un’altra a Pomezia dal ’39 sotto i portici, a confezionare pacchi da consegnare ai coloni che arrivavano. In questi pacchi vi erano alimenti di prima necessità quali pasta, legumi, pomodori, candele, pecorino romano ecc.. Mi raccontava mio padre che i coloni romagnoli, che non erano abituati al sapore forte del pecorino, lo riportavano in negozio per scambiarlo con altri prodotti. Questo testimonia che il regime non si preoccupava solo di assegnare loro un casale e la terra ma anche i beni di prima necessità per sopravvivere fino al primo raccolto. Questi miei ricordi stanno a testimoniare la validità di iniziative che possano fare conoscere alle nuove generazioni la storia della loro città riscoprendo anche aspetti poco conosciuti dei primi anni di vita della città”.
T.R.
Pubblicato il bando per un valore di 1.118mila euro
Cisterna-Valmontone
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato l’avvio ufficiale della procedura di gara per la realizzazione del collegamento stradale Cisterna - Valmontone. Il bando è stato pubblicato il 30 marzo 2026 nella GURI - 5ª Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 37, segnando l’apertura della fase di affidamento dei lavori. L’appalto, dal valore complessivo stimato di 1.118.250.000 euro (al netto dell’IVA), vede l’intervento articolato in 14 lotti funzionali: una suddivisione che permetterà di gestire simultaneamente più cantieri, affidando ogni lotto a un operatore diverso per ottimizzare le tempistiche e garantire celerità nell’esecuzione dei lavori. L’aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con un peso dell’80% assegnato alla qualità tecnica e del 20% alla componente economica. Le imprese interessate dovranno inviare le proprie offerte esclusivamente in modalità telematica entro le ore 12 del prossimo 1° luglio. L’apertura pubblica delle buste è prevista per la mattina del 2 luglio 2026.
“Con la pubblicazione di questo bando entriamo nella fase operativa di un’opera fondamentale per la mobilità del Lazio - ha dichiarato il Ministro Matteo Salvini - L’investimento da oltre 1,1 miliardi di euro rappresenta un impegno concreto per dotare il territorio di un’infrastruttura moderna e sicura. La scelta di suddividere l’opera in 14 lotti permetterà, inoltre, di procedere con maggiore celerità, garantendo ricadute positive immediate sull’economia locale e sull’occupazione”.
Caratteristiche del tracciato: Lunghezza totale: 31,5 km., Opere principali: 18 viadotti, 3 gallerie e 5 svincoli. Percorso: Il collegamento unirà la via Pontina in località Campoverde (Aprilia/Cisterna), con l’autostrada A1 Roma-Napoli, in corrispondenza di Labico/Valmontone. Sarà un collegamento importante anche per Pomezia visto che dalla nostra città, tra i 30, massimo 40 minuti (25 km tratto della Pontina + 31,5 Km bretella =circa 56,5 km), si potrà raggiungere l’A1 a Valmontone e da lì si potrà andare direttamente verso il sud e il nord della nazione. L’apertura dei cantieri è prevista entro la fine del 2026. L’infrastruttura sarà senza pedaggio. A.S.