I cittadini frastornati dalle strumentazioni sul referendum
Comprendere per deliberare
Nonostante i venti di guerra il referendum sulla giustizia continua a rappresentare l’argomento più dibattuto sui mezzi di informazione. Fairplay zero e quello che dovrebbe essere un voto su una funzione del sistema giudiziario, forse sulla scia di quanto avvenne al governo Renzi, viene ignobilmente ma inutilmente usato nell’intento di far cadere il governo. I magistrati fanno attività evidentemente in difesa della loro casta e lo fanno in gran parte i Pubblici Ministeri che, avendo ottenuto notorietà per le loro lotte contro la criminalità organizzata, difendono ora la tesi del No spesso con dichiarazioni del tutto false e con frasi del tutto inopportune come quelle pronunciate da Nicola Gratteri. Perché tanto accanimento per una norma che non ha un colore politico? Forse perché interrompe gli intrallazzi nella scelta degli incarichi o delle carriere? O forse perché la nuova legge porrebbe fine alla possibilità di alcuni magistrati inquirenti di commettere impunemente errori grossolani, infliggere torture e danni irreparabili a imputati innocenti senza pagare per le proprie responsabilità? A fronte di 1012 casi di errori conclamati nel 2024, che hanno comportato risarcimento per ingiusta detenzione per errore evidente, i magistrati che hanno subito un provvedimento disciplinare sono stati 9 e le sanzioni sono state: trasferimento ad altro incarico e nota di rimprovero: cioè zero. Che sia questo l’aspetto che ha portato il PM Gratteri preoccupato a sventolare il vessillo del NO? Attingo dal Foglio, che ha pubblicato dati provenienti dal Ministero della Giustizia, da cui emerge che il PM ha un curriculum fatto di maxi indagini e decine di arresti ingiusti, indagini da pesca a strascico, indagini con cui si è usato spesso un ventilatore per spegnere un fiammifero
Alcuni esempi:
- la maxi operazione contro la ‘ndrangheta del 2003 a Platì, nella Locride, con 125 misure di custodia cautelare e alla fine solo in 8 vennero condannati;
- l’operazione “Circolo formato” del 2011, con l’arresto di 40 persone, tra cui il sindaco di Marina di Gioiosa Ionica e diversi assessori. Gli amministratori locali sono stati assolti;
- la maxi operazione “Stige”, con 169 arresti e a processo finirono 100 imputati che poi sono stati poi assolti. All’epoca degli arresti Gratteri la definì “la più grande operazione degli ultimi 23 anni” e “un’indagine da portare nella scuola della magistratura”;
- l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 persone destinatarie di misure cautelari. In primo grado sono stati assolti 131 imputati su 338, praticamente uno su tre;
- l’inchiesta del dicembre 2018 che sconvolse la politica calabrese, con le accuse di corruzione e abuso d’ufficio contro l’allora presidente della regione, Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse;
- l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti, poi tutte assolte, ma nel frattempo l’azienda è fallita;
- l’indagine contro Domenico Tallini, ex presidente del Consiglio regionale della Calabria, accusato e poi assolto definitivamente dalle accuse infamanti di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso, accuse che gli costarono anche un mese ai domiciliari.
Con la sua attività giudiziaria il PM Gratteri ha contribuito alla medaglia d’oro assegnata alla Regione Calabria per indennizzi pagati dallo Stato per ingiuste detenzioni. Dal 2018 al 2024 lo Stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35% della spesa nazionale (220 milioni). Perché questo è il problema: se un ingegnere crea danni o vittime per il crollo di un ponte che ha progettato, l’ingegnere paga per i risarcimenti, se sbaglia un medico in sala operatoria, il medico paga per i danni causati; se un magistrato causa danni con i suoi errori, non paga, pagano i contribuenti. Quello che spesso si dimentica è che dietro ad ogni errore, anche se causato in buona fede, c’è il dramma di carriere distrutte, di famiglie disgregate di esistenze a cui è tolta la voglia di vivere, alcune indagini al tempo di “mani pulite” dovrebbero restare un monito per non dimenticare.
E’ triste assistere alle bufale con cui, chi dovrebbe amministrare la legge ed essere fuori da ogni mischia, cerca di portare l’acqua al proprio mulino; è triste sentire personaggi come Gratteri far dire ad eroi , come Falcone, il contrario di quello che ha pronunciato in merito alla separazione delle funzioni; è triste sentire magistrati dichiarare il falso affermando che la nuova legge preveda la loro sottomissione alla politica che la Costituzione continua a negare in modo perentorio. La legge approvata dal Parlamento e che è in fase di conferma col referendum dice esattamente l’opposto perché le correnti legate alla politica esistono ed inquinano attualmente la vita del Consiglio Superiore della Magistratura e che se il Si al referendum dovesse prevalere farebbe immediatamente scomparire. Nel marasma di bugie e teatrini ridicoli i cittadini dovrebbero leggere il quesito referendario perché è quello su cui su va a votare e poi decidere nel merito.
Sergio Franchi
Iniziativa del Lions Litorale Sud all’istituto Santa Lucia Filippini di Nettuno
Mattinata dedicata alla donna
Anche quest’anno il club Lions Litorale Sud ‘Villa Imperiale- Forte Sangallo’ ha organizzato una mattinata molto speciale da dedicare alla donna, in attesa dell’8 marzo. Infatti è stato chiamato ‘Aspettando l’8 marzo’, l’evento che si è svolto presso l’Istituto Paritario Santa Lucia Filippini di Nettuno ed ha visto la partecipazione oltre che degli alunni che frequentano questa scuola di eccellenza, anche quella dei ‘Poeti Estinti’. Dopo gli interventi della moderatrice, Dott.ssa Maria Pia Baldo referente distrettuale per l’Educazione Civica, della Dirigente dell’Istituto Prof.ssa Sara Mariani, del Presidente del Club Lions Dott. Silvio Spaccatrosi, ecco che ha preso la parola la Presidente dell’Associazione ‘Promo Civitas’, la Dott.ssa Manuela Miocchi. Le sue parole sono state recepite dagli studenti e da tutti i presenti con grande attenzione.
Ha ribadito che l’8 marzo erroneamente è considerata la festa della Donna, ma è una giornata internazionale che mira a far riflettere sulla condizione, sui diritti della donna nella nostra civiltà. Fu scelta questa data nel 1977, dall’ONU, per sottolineare l’importanza dell’emancipazione femminile, ribadendo l’uguaglianza di genere, l’abolizione di qualsiasi discriminazione, pregiudizio o violenza contro le donne. Dalla preistoria l’essere femminile è stato discriminato. Ancora fino agli anni trenta del ‘900 la donna doveva rimanere in casa a badare alla prole. Con il diffondersi delle fabbriche la donna uscì di casa, divenne operaia, mirò ad avere gli stessi diritti dell’uomo, la stessa paga. Nel 1948 venne scritta la dichiarazione dei diritti della donna e dell’uomo nel cui primo articolo si afferma che tutti gli esseri umani nascono uguali in dignità e diritto perché dotati di ugual ragione e coscienza per cui devono agire in spirito di fratellanza.
Veramente importanti, inconfutabili le parole della Dott.ssa Miocchi che hanno evidenziato la terribile situazione della donna in quegli Stati dove sono costrette a portare il Burka. L’Assessore alla Cultura Dott. Roberto Imperato ha rammentato la data del 2 giugno 1946 quando, per la prima volta, le donne italiane poterono votare nel referendum istituzionale.
Tra un intervento e l’altro il gruppo dei ‘Poeti Estinti’, coordinati dal Presidente Dott. Maurizio Stasi, ha rappresentato con successo tre brani tratti dai Protovangeli di Giacomo e Luca, incentrati sulle figure femminili di Anna, Maria, Elisabetta, Giuditta, Zelomi, Salome che tanta parte hanno avuto nella vita di Cristo. Hanno dato vita ai vari personaggi Maria Grazia Vasta (voce narrante), Cristiana Temperilli, Lucia Catacci, Mariagrazia Scordino, Rita Cerasani, Danila Marzia Venezia, Gaetano Mele, Paola Leoncini (che ha coordinato ed introdotto ogni intervento).
Il clou della manifestazione si è avuto quando sono stati premiati, con le medaglie offerte dai Lions, gli alunni vincitori dei tre concorsi appositamente per loro creati: un Manifesto per la pace, la Shoah e Lettera ad una donna. E’ rimasto molto colpito l’uditorio da alcuni temi scritti dai giovani talenti delle classi medie e superiori, tanto promettenti e dotati di spiccata genialità. Al termine, un ricco buffet, offerto dall’Istituto, ha deliziato i Poeti Estinti ed i docenti.
Rita Cerasani
Pino pericolante
Mentre continuano i lavori di ristrutturazione e riqualificazione del primo piano della ex casa di Risposo Tosi a Nettuno, destinata ad ospitare il Centro per l’Impiego e il la struttura di accoglienza “Dopo di noi” dedicata ai ragazzi diversamente abili, l’Amministrazione comunale di Nettuno sta portando avanti un intervento radicale sul giardino e sul verde.
Nella giornata di sabato, a cantiere chiuso, personale qualificato ha transennato la strada per permettere la rimozione in sicurezza di un pino pericoloso. L’intervento sul verde, di particolare entità visto il lungo periodo di abbandono, continuerà questa settimana con la potatura di un secondo pino e la cura del verde basso. Nettuno rinasce.
Ufficio stampa
Comune di Nettuno