Dai contenuti agli effetti, ecco per cosa si vota e cosa può succedere dopo il voto del 22 e 23 marzo
Referendum giustizia: ciò che bisogna sapere per scegliere “sì” o “no”
Si sa la data (domenica 22, dalle ore 7 alle 23, e lunedì 23 marzo 2026, dalle 7 alle 15) della convocazione alle urne.
Si sa anche che ci si dovrà esprimere sulla riforma della giustizia.
Ma, nell’acceso dibattito pubblico che va avanti da parecchie settimane, l’ormai imminente consultazione referendaria è stata per lo più affrontata dandole una connotazione spiccatamente politica.
Concretamente, cosa si andrà a votare?
Il referendum
e il suo quesito
Il quesito proposto invita a esprimersi sull’introduzione di rilevanti novità sull’organizzazione della magistratura, a partire dall’introduzione della separazione delle carriere tra giudici (tecnicamente definiti “magistrati giudicanti”) e pubblici ministeri (o “magistrati inquirenti”), attraverso una revisione delle relative norme contenute nella Costituzione.
Non a caso, sulla scheda si troverà scritto: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”.
Al riguardo, va ricordato che il Parlamento ha già approvato questa riforma.
Il senso di questo referendum è dunque quello di chiedere agli italiani se confermano o respingono la decisione presa dai propri rappresentanti all’interno delle istituzioni centrali, potendo in tal modo intervenire direttamente nel procedimento di revisione costituzionale.
Sì o no
all’intero pacchetto
Gli elettori si pronunceranno dunque sull’insieme delle modifiche agli articoli 87, 102, 104-107 e 110: approvazione o bocciatura determineranno l’entrata in vigore del nuovo assetto giudiziario. Che, però, non sarà immediata in tutti i suoi aspetti, essendo necessaria l’adozione delle relative leggi ordinarie di attuazione previste dal testo costituzionale.
Qualora vincesse il “no”, al contrario, verrebbe mantenuto l’assetto costituzionale vigente, pur restando in mano al Parlamento la possibilità di intervenire sull’ordinamento giudiziario attraverso leggi ordinarie.
In ogni caso, va chiarito, l’elettore si può pronunciare solo sul nuovo impianto normativo nel suo complesso e non su singoli aspetti della nuova disciplina. In altri termini, cioè, attraverso il referendum non è possibile modificare solo in parte il testo della riforma rispetto a quanto è stato approvato dalle Camere.
I contenuti
della riforma
Una delle novità principali della riforma è la creazione di un secondo Consiglio superiore, con una composizione comunque sempre a prevalenza togata.
L’organo attuale continuerà a occuparsi dei giudici, mentre al nuovo sarà affidato l’autogoverno delle carriere dei pubblici ministeri. Al vecchio, così come al nuovo, Consiglio superiore non saranno però assegnate funzioni disciplinari.
Nel sistema disegnato dalla riforma, questo compito sarà affidato infatti a una nuova autonoma Corte disciplinare di rango costituzionale, anch’essa composta in prevalenza da magistrati.
Il Presidente della Repubblica manterrà un ruolo istituzionale di garanzia presiedendo entrambi i Consigli Superiori della Magistratura senza assumere un potere diretto di controllo sui procedimenti di nomina e carriera dei magistrati al di fuori delle competenze già previste dalla legge costituzionale attuale.
Tra i punti più discussi dai contrari alla riforma ci sono le modalità di selezione dei componenti di questi organi, passando da un sistema basato su voto e rappresentanza delle varie correnti a uno che prevede il ricorso al sorteggio, ritenuto dai promotori della legge più idoneo a garantire la neutralità degli organi.
Il dibattito politico
e le ragioni a
sostegno di
“sì” e “no”
A spingere alla riforma è stato il dibattito, interno tanto alla politica quanto all’ordine giudiziario e alla stessa magistratura, che ha caratterizzato gli ultimi anni.
Al centro, le riflessioni sulla capacità degli attuali organi di autogoverno di garantire l’indipendenza formale di giudici e pubblici ministeri, ma anche una gestione equilibrata e trasparente di carriere e nomine. La scelta adottata dal legislatore è stata allora quella di non intervenire sui princìpi di fondo, ma sull’organizzazione interna, vedendo nella separazione delle carriere uno strumento per rendere più chiara la distinzione delle funzioni e per ridurre il rischio di sovrapposizioni. Queste sono tra le principali ragioni addotte dai sostenitori del “sì”, che vedono nella riforma un mezzo attraverso cui assicurare al meglio l’imparzialità e rendere più chiaro il ruolo del giudice come soggetto terzo rispetto all’accusa. E si ritiene che contribuiscano a tal fine anche i due Consigli superiori (evitando interferenze e sovrapposizioni) e il sorteggio (riducendo il peso delle dinamiche associative e rafforzando la fiducia nel sistema di autogoverno). Al contrario, chi promuove il “no” punta il dito sulla possibilità che la riforma indebolisca l’unità della magistratura, potendo incidere negativamente sull’equilibrio complessivo del sistema, sul rischio che in seguito alla separazione possano aumentare le pressioni esterne e diminuire le tutele per i pubblici ministeri, mentre il sorteggio viene visto come un limite alla rappresentatività.
Chi vince e chi perde
Il referendum del 22 e 23 marzo è una consultazione popolare confermativa e non richiede il raggiungimento del quorummdel 50%+1 degli aventi diritto.
Ovvero, il conto dei “sì” e dei “no” espressi produrrà il suo effetto indipendentemente da quanti elettori parteciperanno alla consultazione: il risultato sarà valido a prescindere dall’affluenza.
Alberto Minazzi
Dal sito Metropolitano.it
NETTUNO
ORARI PER IL RILASCIO di CIE e TESSERE ELETTORALI
In vista del Referendum del 22 e 23 marzo 2026, l’Ufficio Anagrafe e l’Ufficio Elettorale del Comune di Nettuno effettueranno aperture senza appuntamento per: il rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE) ed il rilascio o duplicato delle tessere elettorali (necessarie per votare)
Orari di apertura straordinaria:
Lunedì 16 – Venerdì 20 marzo: 14:45 – 17:30
Sabato 21 marzo: 8:30 – 18:00
Domenica 22 marzo: 7:00 – 23:00
Lunedì 23 marzo: 7:00 – 15:00
Ricorda di presentarti con la documentazione necessaria per il rilascio dei documenti.
ANZIO
TESSERA ELETTORALE SMARRITA
O SENZA PIU' SPAZI PER I TIMBRI?
NESSUN PROBLEMA
L'ufficio elettorale è aperto dal lunedì al venerdì 9,30-13,00 e il martedì e giovedì anche 15,30-17 presso villa Sarsina piano terra.
Panchina rossa al Virgilio
Venerdì 6 marzo il plesso Virgilio dell’Istituto Comprensivo Anzio V ha ospitato un’importante giornata di riflessione dedicata alla violenza di genere, ai diritti e alla sicurezza sul lavoro, coinvolgendo tutte le classi terze della scuola secondaria di primo grado e le classi quinte della primaria.
L’evento ha rappresentato il compimento di un percorso didattico iniziato nelle settimane precedenti, durante il quale gli alunni hanno approfondito tali tematiche attraverso letture e attività di gruppo. Il fulcro della mattinata è stata l’inaugurazione di una panchina rossa nel cortile dell’Istituto, simbolo tangibile dell’impegno collettivo contro la violenza sulle donne.
All’incontro hanno preso parte Oriana Ventura, consigliere comunale di Anzio e Maria Teresa Botticella, responsabile del centro antiviolenza Marielle Franco, le quali hanno posto l’accento sulla tutela delle vittime e sulla necessità di un sostegno costante.
Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica Angela Rosato; nel dare il benvenuto a studenti e ospiti, la preside ha richiamato il valore educativo di simili occasioni, fondamentali affinché i ragazzi possano confrontarsi con i grandi temi sociali e maturare un solido senso del vivere civile.
Un passaggio di forte impatto emotivo è stato dedicato alla lettura del volume Per mille camicette al giorno da parte delle classi 3A e 3D: il libro, che ripercorre la tragedia del rogo della Triangle Shirtwaist Factory di New York in cui morirono 146 lavoratori, in gran parte donne, ha offerto lo spunto per un dibattito su dignità e sicurezza nel mondo del lavoro.
L’intero svolgimento della giornata è stato impreziosito dal coro e dagli intermezzi musicali curati dai professori Daniele Querini e Cristiana Antonelli, mentre la logistica, i lavori dei ragazzi e l’allestimento della panchina sono stati coordinati dai docenti Martina Cicco, Giacomo Migliaccio e Annalisa Collalto.
Inoltre, grazie alla collaborazione con la Farmacia 5 Miglia del Dottor Gaetano Mauro, è stato offerto uno screening gratuito per la sindrome metabolica, legando il concetto di prevenzione alla salute dei cittadini.
L’iniziativa conferma l’impegno della scuola nel formare cittadini consapevoli, affiancando lo studio a esperienze di riflessione collettiva.
Giochi matematici
Grande festa per i classificati alla Finale Nazionale dei Giochi Matematici del Mediterraneo, promossi dall’Accademia “Alfredo Guido” di Palermo.
Il 7 marzo, infatti, si sono svolte le Finali di Area per l’anno 2026, e l’Istituto “Stella Maris” di Anzio, come gli anni precedenti, ha ospitato le gare, accogliendo oltre 350 alunni provenienti da più di quaranta scuole dalle province di Roma e Latina.
Divertimento e sana competizione sono i valori che hanno accompagnato piccoli e grandi nel corso della prova.
Il momento più atteso è stata la cerimonia di premiazione, curata dall’Assessore alla Pubblica Istruzione e Edilizia Scolastica, dott.ssa Alessandra Ciotti, e dal Dirigente Scolastico, Prof.ssa Anna Maria Asero.
In questa occasione sono stati annunciati i nomi dei 15 studenti che si sono classificati per partecipare alla Finale Nazionale, che si disputerà a Palermo il 3 maggio.
Si ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento: l’Amministrazione Comunale di Anzio, gli alunni e le famiglie, i docenti e il personale scolastico.