Convegno nella sala Sigilli a Nettuno il 25 aprile
Giornata della Terra
Con il patrocinio del Comune di Nettuno, l’Associazione ‘Gemellaggi Nettuno APS’, in collaborazione col Club ‘Lions Roma Litorale Sud’, ha organizzato un convegno sulla 56ª ‘Giornata della Terra’ nella Sala Sigilli del forte Sangallo, a Nettuno.
Vi hanno preso parte l’Assessore all’Ambiente Enrica Vaccari la quale ha raccomandato di collaborare tutti per rendere il paese più vivibile ed ospitale rispettando la natura, intanto si sta operando a piccoli passi come nella piantumazione di nuovi alberi nel Parco Loricina; l’Assessore Roberto Imperato ha riferito che proteggere la Terra equivale a proteggere se stessi; il Dott. Silvio Spaccatrosi; Presidente dei Lions, ha ricordato che le guerre distruggono l’ambiente, l’aria, le acque; l’agronomo Maddalena Perillo ha parlato del verde che migliora i problemi climatici (le piante offrono ossigeno, riducono l’umidità, trattengono il terreno, danno ombra, amenità); i ragazzi del CPIA, guidati da Anna Maria Lorenzetto, con i loro elaborati hanno offerto esempi di spreco e di riutilizzo; Gabriele Petriconi ha letto tre dialoghi da lui composti per denunciare l’inesorabile inquinamento ambientale; Maria Luisa Testa cerimoniere ed office del Club Lions per l’Ambiente ha ricordato la triste situazione del nostro pianeta, un esempio le isole di plastica negli oceani che sono più grandi delle nazioni europee; molto accalorato l’appello di un apicoltore che ha denunciato lo scempio operato nel distruggere le piante da cui le api operaie suggono il nettare; anche il rappresentante del Circolo ‘Le Rondini’ ha lamentato l’incuria dell’uomo che ci porterà alla distruzione totale.
Gli interventi dei ‘Poeti Estinti’: Lucia Catacci, Cristiana Temperilli, Maria Grazia Vasta, Danila Marzia Venezia con loro originali poesie hanno concluso il Convegno. Se vogliamo che l’ambiente in cui viviamo torni a ‘vivere’ non dobbiamo ‘azzerare’ le piante. Il verde sta scomparendo dai nostri paesi, la cementificazione avanza inesorabile: chi potrà salvarci se non noi stessi? Come? Facendo proliferare le piante nei cortili, abbellendo l’interno delle nostre case, non permettendo che le Amministrazioni distruggano i pochi alberi rimasti. Fra pochi anni potrebbero ampliarsi i deserti, anche da noi.
Quale disastro immane per l’umanità! Il 23 aprile, sempre organizzato dall’Ass. Gemellaggi Nettuno, Renzo Mastracci e Libero Middei hanno proiettato loro foto naturalistiche sempre nella Sala dei Sigilli. Ammirevoli i lavori degli Istituti IC Nettuno I, II e III con la tecnica del riciclo.
Rita Cerasani
Sol Levante
Il 17 aprile, durante la settimana della Mostra sul Giappone, nelle sale del Forte Sangallo, organizzata da ‘CittàInsieme’, il gruppo dei ‘Poeti Estinti’ ha esposto alcune tematiche di approfondimento sul Sol Levante nella sala della Biblioteca.
Si sono complimentati con il gruppo il Presidente di ‘CittàInsieme’ Claudio Tondi, che ha menzionato la recente visita all’Orto Botanico di Roma dove si è visitato l’unico giardino giapponese esistente in Europa; l’Assessore Roberto Imperato che ha ricordato i tanti appuntamenti culturali precedenti l’estate ed il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Alicandri che ha letto un Haiku di sua composizione. Certamente, come detto dal Presidente dei Poeti Estinti Dott. Maurizio Stasi non sono stati letti dal gruppo solo degli Haiku originali in italiano, ma sono stati trattati tanti argomenti peculiari della cultura nipponica.
Lucia Catacci ha esposto ‘Il Giappone e la sua storia’; Danila Marzia Venezia ha letto una sua poesia ‘Il Bonsai’; Maria Grazia Scordino ha spiegato cos’è lo ‘Shintoismo’ e declamato una sua opera ‘Lo spirito dei Kami; la filosofia ‘Zen’ è stata esplicitata da Maria Grazia Vasta a cui è seguito un suo brano; Paola Leoncini ha trattato ‘il Bushido’; Rita Cerasani ha letto le regole per realizzare un Haiku; è seguita la lettura di due Haiku di Cristiana Temperilli; la pratica dell’ospitalità ‘l’Omotenashi’è stata ricordata da Rossana Venturelli; infine Maria Vittoria Catapano ha parlato del Kintsugi con cui si è conclusa la ‘chiacchierata’ sul Giappone. Il giorno successivo la signora Seiko Kimura ha tenuto, sempre al Forte, un laboratorio di origami a cui hanno partecipato adulti e bambini, facendo realizzare una piccola gru, simbolo di pace e felicità.
Rita Cerasani
Una serata da sogno con il Morandi nazionale al Palasport di Roma
Le morandine incantate
Gianni Morandi ancora canta? Non si ritira dalle scene? No, il Gianni nazionale alla bella età di 81 anni trascina migliaia di fan di quattro generazioni durante il suo meraviglioso show durato quasi tre ore al Palasport di Roma, il 21 aprile. Mani grandi, voce come una meringa, cuore per andare a cento all’ora ieri ed alle maratone oggi, eccolo di nuovo tra le Morandine per incantare, entusiasmare, sorprendere come solo lui sa fare. Il ‘pazzo di Monghidoro’ come si autodefinisce nell’ultimo successo che Jovanotti gli ha scritto, dimostra una vitalità eccezionale. Non si fermerà mai, vorrà morire facendo spettacoli come questo, tanto coinvolgente: ‘Cera un ragazzo- Tour’.
Nel buio totale scende una chitarra, le luci si accendono su Gianni che la prende e comincia suonarla mentre i suoi fan vanno in delirio: si divertono cantando, ballando, applaudendo. Sul coloratissimo maxischermo Gianni campeggia piantando una piccola quercia, poi inizia ‘C’era un ragazzo…’ (nata sessant’anni fa, ma purtroppo attualissima) e così va avanti interpretando ogni brano in modo perfetto, inimitabile. Una piccola quercia la mostra dal palco, simbolo di longevità ed attaccamento perpetuo. La sua band, chitarristi, basso, trombettista, vocalist, diretta da Luca Colombo sorprendono per la loro bravura e Morandi canta più di quaranta canzoni tratte dal suo immenso repertorio (ne ha all’attivo ben 680). Ne ricordiamo: ‘Futura’, ‘Piazza Grande’ ‘Vita’, dopo lo sketch di pugilato con il ‘nano’ di Bologna (alias Dalla) proiettato sul maxischermo; ‘Grazie perché’ ed ‘In amore’ insieme alle vocalist; ‘Bella signora’, ‘Canzoni stonate’ (il ritorno al successo dopo il buio degli anni ’70); ‘Non son degno di te’, ‘Tenerezza’, ‘In ginocchio da te’, ‘Se non avessi più te’ per arrivare all’immancabile ‘Fatti mandare dalla mamma’, grandi revival degli anni ‘60. Non sono mancati gli ultimi successi targati Jovanotti: ‘L’allegria’ (scritta per lui quando si bruciò la mano) e ‘Apri tutte le porte’ (arrivata terza a Sanremo 2022); poi con ‘Uno su mille’ e ‘Canzoni’ il concerto diventa un’apoteosi cosmica. A sorpresa arriva Sal Da Vinci: che duetto favoloso con ‘Occhi di ragazza’ dopo ‘Per sempre sì’, con l’augurio di vincere il prossimo Eurovision. Le Morandine tornano a casa col cuore colmo di felicità perché è stata una meravigliosa festa, mentre risuonano nell’aria le ultime hit: ‘Scende la pioggia’, ‘Banane e lampone’. Arrivederci caro Gianni, sognando un prossimo concerto, almeno fra due anni…o no?
Rita Cerasani
Treno serale durante l’estate
Il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, e l’assessore al turismo e attività produttive, Valentina Corrado, hanno scritto all’assessore regionale ai trasporti, Fabrizio Ghera, al presidente del consiglio regionale Antonello Aurigemma, all’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi e al direttore della divisione business regionale, Giampiero Strisciuglio, chiedendo un tavolo tecnico per attivare delle linee serali durante la stazione estiva.
Nella lettera si fa riferimento al contratto di servizio 2018–2032 tra Regione Lazio e Trenitalia, e in particolare all’articolo 3 che attribuisce alla Regione la definizione dei servizi ferroviari regionali; e all’articolo 4 che prevede la possibilità di aggiornare e rimodulare l’offerta nel corso della vigenza contrattuale. Per questo, si legge nella lettera “l’attivazione di servizi aggiuntivi, anche a carattere sperimentale, rientra pienamente nelle facoltà programmatorie della Regione Lazio”.
Sindaco e assessore sottolineano come “nel periodo estivo il litorale di Anzio e Nettuno registra un rilevante incremento di presenze turistiche e di flussi di mobilità, in particolare nelle ore serali. A ciò si aggiunge la programmazione, nel corso della stagione estiva, di diverse manifestazioni culturali e sportive di rilievo nazionale, che determinano un ulteriore incremento della domanda di mobilità da e verso il territorio nelle fasce orarie serali e notturne”.
Con gli attuali orari del servizio non è possibile garantire un rientro serale verso Roma, cosa che comporta un significativo ricorso al mezzo privato; congestione della viabilità costiera; criticità in termini di sicurezza e sostenibilità ma soprattutto “una limitazione allo sviluppo dell’offerta turistica serale del territorio”.
La proposta è quella di “attivare, in via sperimentale per il periodo estivo, almeno una corsa aggiuntiva: da Roma Termini verso Anzio/Nettuno in fascia oraria 22:30–23:30 e da Anzio/Nettuno verso Roma Termini in fascia oraria 23-24”.
Giovanni Del Giaccio
Staff Sindaco di Anzio
UNUCI Anzio e Nettuno
Due giornate, del 19 e 21, all’insegna dell’orgoglio italiano vissute, tra tradizione, valori e convivialità, momenti di intensa partecipazione e profondo valore associativo grazie alle iniziative promosse dall’UNUCI – (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) – sezione Anzio-Nettuno. Le emozioni non si sono fermate alla serata conviviale del 19 marzo al ristorante Boccuccia, cornice perfetta per un incontro, il Presidente ha saputo unire amicizia, musica e spirito patriottico.
Nelle giornate del 19 e quella odierna, 21 marzo 2026, in occasione dell’attività di tesseramento, si sono vissuti momenti di grande intensità umana e sociale. La presenza di soci storici come il Cav. Uff. Eduardo Belcastro, il Ten. Marco Citati e il Granatiere Angelo Caporali hanno rappresentato un ponte ideale tra passato e presente, testimoniando la continuità dei valori che animano l’associazione. Anche in questa occasione, il Presidente Marcello Boschi ha voluto suggellare il momento con un brindisi conviviale, reso ancora più dolce dalla crostata preparata con cura dalla signora Paola, gesto semplice ma carico di calore e spirito comunitario. Due giornate che resteranno impresse nella memoria dei partecipanti, esempio concreto di come l’UNUCI continui a rappresentare un punto di riferimento per valori, tradizione e amicizia.
Eduardo Belcastro