Proposta l’istituzione del Garante comunale
Persone con disabilità
E’ stata formalmente presentata la proposta per l’istituzione del Garante comunale dei Diritti delle persone con disabilità. L’iniziativa promossa dalla consigliera comunale Maria Rosaria Concilio, in piena sintonia e in accordo con il Sindaco Nicola Burrini, titolare della delega ai Servizi sociali, risponde alla necessità di adeguare il regolamento comunale alle normative nazionali e internazionali vigenti in materia di inclusione e tutela. La figura del garante avrà il compito di monitorare il rispetto dei diritti delle persone con disabilità, promuovendone la piena integrazione sociale, contrastando fenomeni di discriminazione diretta o indiretta, sul territorio comunale. Agirà come ponte tra i cittadini e le istituzioni fornendo supporto e mediazione. Vista l’importanza della proposta e la volontà politica di rendere operativa questa figura nel minor tempo possibile, la consigliera Concilio chiederà la convocazione urgente della commissione consiliare per i servizi sociali. L’obiettivo è avviare immediatamente l’iter per la stura e l’approvazione del regolamento comunale istitutivo.
“Istituire il garante per la disabilità – ha detto la consigliera Maria Rosaria Concilio – non è solo un adempimento normativo, ma una scelta di campo per fare di Nettuno una città più equa e inclusiva. In accordo con il Sindaco, lavoreremo celermente in commissione per dotare il nostro comune di questa figura nel più breve tempo possibile”.
Raccolte firme per la riapertura del punto nascita e potenziamento del presidio
Ospedale Anzio-Nettuno
“Abbiamo appreso dalla stampa che le oltre 2000 firme raccolte in un solo weekend a sostegno dell’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno sono state consegnate direttamente al presidente della Regione e assessore alla Sanità Rocca. Il messaggio della cittadinanza è chiaro: riapertura del punto nascita e potenziamento del presidio ospedaliero.
Noi del M5S seguiamo la vicenda del Riuniti da tempo, sia a livello regionale che comunale. Abbiamo presentato mozioni e ordini del giorno per impegnare le istituzioni a difendere la sanità territoriale e rilanciare l’unico ospedale del litorale, a servizio degli oltre 100.000 abitanti che raddoppiano nei mesi estivi.
Dalla giunta Rocca nessuna risposta e nel tempo i servizi ospedalieri sono andati gradualmente riducendosi, sia in termini di posti letto che di reparti. I cittadini di Anzio e Nettuno meritano di più, e in questi giorni di mobilitazione sembra se ne siano accorti anche gli esponenti di centrodestra che governano la regione.
La sanità è un diritto e non un terreno su cui fare propaganda, Rocca dia risposte immediate alla cittadinanza”.
Così in una nota il capogruppo M5S Lazio Adriano Zuccalà e il Coordinatore provinciale M5S Roma Sud Alessio Guain.
“Anche la destra contesta la giunta regionale, le oltre 2000 firme consegnate al presidente Rocca sull’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno parlano da sole: la cittadinanza chiede la riapertura del punto nascita e il potenziamento del presidio ospedaliero. Un messaggio di cui prendiamo atto e che stride con tre anni di silenzio della giunta regionale su questo territorio.
Insieme alle forze di opposizione e lavorando con realtà civiche come Alternativa Per Anzio, abbiamo sollevato più volte in Consiglio regionale il progressivo smantellamento dei servizi del Riuniti: tagli ai posti letto, chiusura di reparti, un punto nascita soppresso nonostante serva oltre 100mila abitanti, che nei mesi estivi si moltiplicano. A quelle sollecitazioni la maggioranza non ha mai risposto nel merito.
Oggi scopriamo che gli stessi esponenti di centrodestra che hanno governato questo declino partecipano alla mobilitazione dei cittadini come se fossero estranei alle scelte che lo hanno prodotto. La sanità è un diritto sancito dall’articolo 32 della Costituzione, non merce di campagna elettorale permanente. La destra regionale smetta di fare la comparsa nelle proteste che nascono dalle sue omissioni e dia risposte concrete: riapertura del punto nascita, piano di potenziamento del presidio, risorse certe. Il litorale non può aspettare”.
Così in una nota il consigliere regionale di Sinistra Civica Ecologista, Claudio Marotta.
Alternativa per Anzio
Addio Di Carlo!
“Esprimo il cordoglio mio personale e dell’amministrazione per la scomparsa dell’ex assessore e consigliere comunale Gualtiero Di Carlo. Mi associo al dolore dei familiari”.
A dichiararlo è il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio.
Aumentare le tratte Anzio-Ponza
Estendere almeno da maggio a ottobre l’operatività dei collegamenti Anzio–Ponza, in linea con gli obiettivi di destagionalizzazione; aumentare progressivamente le corse migliorandone l’articolazione oraria; valutare un collegamento diretto Anzio–Ventotene, oggi assente. Sono le proposte inviate dal sindaco Aurelio Lo Fazio e dall’assessore al turismo Valentina Corrado all’assessore regionale ai trasporti Fabrizio Ghera, alla luce delle criticità del servizio attuale e delle opportunità offerte dalla fase transitoria del contratto di servizio. Oggi Laziomar opera con il “contratto ponte”, fase per avviare una revisione dell’offerta coerente con la domanda e gli obiettivi regionali. Centrale, per Comune e assessore, è la destagionalizzazione: si chiede di superare la sola concentrazione estiva. Ad Anzio il servizio riguarda Ponza e prevede 316 corse annue con unità veloci, quindi “un livello contenuto” con frequenze ridotte e concentrate nei mesi estivi. In confronto, sulla direttrice di Formia le corse sono molte di più: 1.682 per Ponza e 1.798 per Ventotene, oltre a 364 servizi logistici per Ponza e 300 per Ventotene. Secondo i proponenti, la disparità verso Anzio comporta domanda dirottata su altri scali e domanda non intercettata, stimabile prudenzialmente in 40.000–60.000 passeggeri annui. Da qui la richiesta di un approfondimento per definire soluzioni operative condivise.