ASSOCIAZIONE
GEMELLAGGI NETTUNO APS
Städtepartnerschaftsverein - Association des Jumelages
Association for the Town Partnership
56ª GIORNATA DELLA TERRA
"La terra è così luminosa da lassù, una nave spaziale nel vuoto e nel nulla dello spazio". Sono le parole commosse dei quattro astronauti della missione Artemis 2 in occasione del recentissimo volo verso la luna durato 9 giorni.
Bellezza e fragilità della Terra è il tema che ricorre ogni anno dal lontano 1970, quando è stata istituita questa giornata a tutela, protezione e risanamento dell'ambiente in cui viviamo, e che ricorre il 22 aprile come ricordo e monito di un disastro petrolifero avvenuto al largo di Santa Barbara in California.
L'organizzazione, sotto l'egida delle Nazioni Unite, conta un miliardo di partecipanti ed è il più grande evento ambientalista al mondo.
Dopo oltre mezzo secolo qual'è il bilancio?
Di questo si è dibattuto con i numerosi intervenuti: esponenti dell'amministrazione comunale, esperti del settore, associazioni e club ma anche semplici cittadini, nel convegno organizzato dall' Associazione Gemellaggi di Nettuno, dal Club Lions Roma Litorale Sud in collaborazione con gli Assessorati Ambiente e Cultura del comune di Nettuno e presentato dal Presidente dell’Associazione Gemellaggi, Franco Cirilli, presso il Forte Sangallo di Nettuno, mercoledì 22 aprile alla presenza di una folta e partecipe platea.
Dopo l’introduzione di Franco Cirilli sui motivi che hanno portato all’istituzione della Giornata Mondiale della Terra, Monica Celestino ha letto un breve discorso di Piero Angela rivolto a degli studenti per riflettere sulla dimensione della Terra rispetto all’Universo: “Noi siamo lì, in quella pallina che non conta niente, nel buio dell’Universo, un granellino che gira a 100 mila chilometri intorno al Sole da miliardi di anni. E lì sotto a questa atmosfera così sottile, noi continuiamo a litigare, a prenderci a sassate ad ammazzarci. Ecco io ho cercato di dire, guardate che questo ci dà una regolata su cosa siamo o cosa dovremmo essere, uno deve riflettere un po', chi siamo, ma anche sul senso da dare alle cose, alla nostra vita, è qualcosa che colpisce non solo le menti ma anche i sentimenti e il cuore”.
L’istituzione comunale era presente con Enrica Vaccari, assessore all’Ambiente e Roberto Imperato, assessore alla Cultura, che hanno evidenziato rispettivamente quando sia importante costudire e vivere il verde pubblico e fare comprendere ai giovani, già dalle scuole primarie, il rispetto e la tutela dell’ambiente in cui vivono.
E’ stata la volta degli autorevoli interventi di: Maddalena Perillo, Perito Agrario sull’importanza di piantumare nella città di Nettuno, degli alberi che siano idonei a sopportare i cambiamenti climatici e l’importanza del loro ombreggiare per abbassare notevolmente la percezione del calore nella città.
Edoardo Addari, in rappresentanza della società Tekneko, ha evidenziato quanto sia importante differenziare i rifiuti e quanto sia indispensabile non abbandonarli nelle campagne, ma avvalersi dei servizi che la società Tekneko offre a titolo gratuito per lo smaltimento degli stessi.
Molto apprezzati gli interventi di Maria Luisa Testa del Club Lions Roma Litorale Sud, Francesco Bonanni già docente dell’Università La Sapienza e di Filippo Valenti del circolo Legambiente Le Rondini Anzio-Nettuno.
La situazione descritta nei loro interventi è a dir poco preoccupante: con l'avanzare del benessere, frutto di sempre più sofisticate tecnologie, avanza anche l'inquinamento, i fenomeni estremi; in riferimento alle città sempre più cementificate entrano nuovi termini quali "run-off" e "isola di calore". E termini antichi quali "forestiero" cadono ormai in disuso, perché chi giunge in una nuova città non passerà più per una foresta come nel passato, le foreste non ci sono più. Per contro isole di microplastiche grandi anche tre volte la Francia galleggiano sui nostri oceani, specie aliene sia vegetali che animali ci invadono, diserbanti e pesticidi fanno il resto.
Interi filari di Acacie in fiore falciati da una potatura selvaggia, distruzione dell'habitat delle api, le quali sono il primo campanellino di allarme di una strada senza ritorno. Questa l'amara denuncia dell'esperto apistico Antonio Lo Iacono di Nettuno che di morie di api ne vede tante.
Ma il resto del mondo non naviga meglio.
Nell'intervento della giovane Meili che sta prendendo la licenza media presso il CPIA 7 Anna Maria Lorenzetto di Nettuno, Hong Kong da cui proviene è una foresta di cemento dove si vive come in una pentola a vapore, dove nessuno si sente responsabile di niente.
Nella testimonianza di questa simpatica ragazza e degli altri studenti del CPIA che sono intervenuti raccontando le loro esperienze nei propri paesi d’origine, ci invita alla lotta sapendo che sta lì il nocciolo del problema oggetto del dibattito di oggi: l' assenza di una coscienza collettiva ma anche individuale: bastano piccoli gesti quotidiani per dimostrare di amare questa Terra che tanto ci dona nonostante tutto, come testimoniano i delicati componimenti dei Poeti Estinti, dove la natura si diverte a donare la brezza mattutina che ci accarezza (Cristiana Temperilli "In viaggio con te"; il grande astro del sole, la divinità Aton degli antichi egizi, che dà vita energia e calore al mondo (Danila Marzia Venezia "In un lembo di terra"); il mare che racchiude in sé emozioni ricordi sensazioni, culla e rifugio (Lucia Catacci "Io e il mare"); l'alternarsi delle stagioni, i riti dell'agricoltura tramandati dall'antichità (Maria Grazia Vasta "La dea Cerere").
L’artista Nettunese Gabriele Petriconi, poi ci ha regalato delle poesie in dialetto immaginando un dialogo tra la Terra, l’uomo e gli elementi della natura, che ci fanno riflettere dal titolo: Dialogo amaro; Da tempo tradita; O contadino e la natura.
Se il futuro è dei giovani, in particolare dei più piccoli, l'ultima parola di questo evento spetta a loro: con l'allegra colorata mostra, tema il mare, allestita con l'aiuto dei loro insegnanti dagli alunni degli istituti comprensivi Nettuno 1,2 e 3, questi giovanissimi artisti dimostrano di avere, oltre tanta fantasia, una coscienza ecologica già ben formata, come recita questa didascalia: “la grazia di un delfino che salta è la firma della natura sulla perfezione del mare”.
Infine, come consuetudine, le Associazioni organizzatrici hanno donato una targa ricordo ad una azienda agricola del Territorio. Quest’anno è stata premiata la Cantina Bacco di Nettuno per essere custode da oltre cinquant’anni delle tradizioni vinicole Nettunesi. A ritirato il premio il Presidente Giuseppe Combi che ha offerto un assaggio dei loro prodotti a tutti i presenti.
Grazie a tutti
Articolo in collaborazione con Claudia Sebastiani
Giovedì 23 nell’ambito delle iniziative per la 56^ Giornata della Terra, presso la sala Sigilli del Forte Sangallo, abbiamo organizzato un incontro con Renzo Mastracci e Libero Middei, fotografi naturalisti, che ci hanno mostrato e commentato alcuni filmati e scatti fotografici alla scoperta della natura del nostro territorio.
Libero Middei, ha proiettato dei filmati sui monti Prenestini, Lepini e sul bosco di Foglino. Quest’ultimo è stato molto interessante in quanto Middei ci ha fatto riflettere sulla salvaguardia del bosco Nettunese unicodel suo generenel Lazio. Il bosco faceva parte della cosiddetta Selva di Nettuno che si estendeva per quasi 11.000 ettari, oggi quello che rimane è poco più di 500 ettari. Oltre che a raccontare delle piante e degli animali che vivono nel bosco, Middei ci ha parlato di Vallone Cupo, una zona umida che da riparo a molte spece di animali d’acqua e della colorazione rossa che lo stagno assume in un certo periodo dovuta ad un’alga aliena.
Renzo Mastracci, nel suo intervento ha parlato del mare e dei fondali di Anzio e Nettuno ricchi di Coralli, Gorgonie ecc. oltre a relitti di epoca romana e della Seconda guerra mondiale. In sala era presente uno degli autori del filmato, il sub Davide Rinaldi, che ha commentato le varie fasi delle riprese durante la proiezione.
Grazie ai relatori per averci fatto scoprire alcune cose del nostro territorio e dei fondali antistanti la nostra città, poco o per niente conosciute.