Il Pontino Aprilia • 7/2018
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Pag. 26 IL PONTINO APRILIA Cronaca di Aprilia ANNO XXIX - N° 7 - 9/23 APRILE 2018
Il Comune di Cori ha aderito nei
giorni scorsi al protocollo d’inte-
sa che propone al costituendo Fo-
rum per la Rete dei Cammini del
Lazio di riconoscere ed inserire
nel relativo catasto l’antica Via
della Transumanza che ogni anno
portava i pastori della zona a tra-
sferire il proprio bestiame da Jen-
ne ad Anzio, i due enti capofila
del progetto di durata quinquen-
nale elaborato ai sensi della legge
regionale n. 2 del 10.03.2017 che
punta alla promozione e valoriz-
zazione della RCL. Tale percorso
ha rappresentato una delle più im-
portanti strade del commercio fi-
no all’epoca medievale. Oggi ri-
leva, oltre che per il suo valore
storico, perché interessa aree di
elevato pregio ambientalistico: at-
traversando la tenuta di “Torrec-
chia Vecchia”, il Monumento Na-
turale “Lago di Giulianello”, la
“Selva di Paliano” e il “Parco dei
Monti Simbruini”, interseca due
tratti della “Via Francigena del
Sud” (Velletri - Fossanova e Casi-
lina) e il “Cammino di San Bene-
detto”. La convenzione contiene
anche un accordo di collaborazio-
ne tra i vari comuni delle provin-
ce di Roma, Latina e Frosinone
interessati al fine di realizzare
una serie di attività quali: verifica
Aprilia non ha bisogno di altre
cattedrali nel deserto o di progetti
spot che prendono magicamente
vita sotto elezioni, ma di un’opera
massiccia di Bonifica e di un pro-
getto organico che colleghi final-
mente le Borgate al centro città.
E’ questo in sintesi cosa Apl pen-
sa del progetto delle terme a Fos-
signano, di recente apparso in
pompa magna sui Media locali.
“Siamo contrari – afferma Cri-
stiano Torre – all’ennesimo pro-
getto che cementifica, in un’area
che invece andrebbe salvaguar-
data e dotata di servizi essenziali
finora carenti. Perché cadere an-
cora nella trappola dei servizi da-
ti alla collettività come contro-
partita dello sfruttamento del
suolo pubblico? Cosa ci sta a fare
un’Amministrazione se poi i citta-
dini per avere le fogne e la pub-
blica illuminazione e strade de-
gne di questo nome, devono ac-
cettare di far violentare il proprio
territorio a fini economici priva-
ti?” “Le periferie sono state la-
sciate a se stesse in questi ultimi
10 anni – sottolinea Emanuele
Campilongo – usate come banco-
mat dall’Amministrazione e illuse
con progetti faraonici che se non
collegati degnamente, risultano
non solo inutili ma anche nocivi.
Noi siamo favorevoli ai progetti
che portano lavoro sul territorio
ma riteniamo che gli abitanti di
Fossignano prima delle terme ab-
biano bisogno di ben altro. Infatti
– continua Cristiano Torre – in
quel rimaneggiamento statistico
chiamato studio epidemiologico,
è comunque emerso che in perife-
ria ci si ammala di più, forse per-
ché lì esiste un problema grave e
che necessita di una “nuova
grande Bonifica”. Si prova a dis-
trarre la gente con simili mezzuc-
ci per non ammettere che il nostro
ambiente è stato devastato – con-
clude Torre – colpevolmente e che
ora bisogna impegnarsi con forza
per reperire in ogni modo finan-
ziamenti per fare un’opera di bo-
nifica degna di quella fatta dai
nostri nonni. Infatti, è sul proget-
to di “grande bonifica” del terri-
torio – afferma Emanuele Campi-
longo - che noi ci concentriamo,
e su cui potremmo impostare uno
sviluppo serio e sostenibile, ga-
rantendo lavoro e investimenti
per anni e anni. Abbiamo bisogno
di un disegno organico che inten-
da l’ambiente come il nostro
“oro”, sostenendo progetti im-
prenditoriali di qualità e volti alla
riqualificazione della terra. Se le
economie criminali e il lassismo
politico hanno fatto dell’opera di
inquinamento del territorio un af-
fare, noi dobbiamo far capire che
con un’opera di bonifica impor-
tante si porta lavoro e si gettano
le basi per un futuro florido. So-
stenere l’imprenditoria agricola
di qualità, soprattutto giovane,
rendere appetibile la nostra città
per investire e non per collocarci
rifiuti e discariche. Ambiente e
formazione – insiste Cristiano
Torre – sono elementi su cui im-
postare l’Aprilia del futuro. Noi
siamo per la riconversione di tutti
i capannoni vuoti o inutilizzati,
piuttosto che fare altro cemento, e
soprattutto creare un nuovo “cen-
tro addestramento” e stimolare
l’apertura di nuovi opifici in cit-
tà. Facciamo tornare Aprilia ter-
ra di lavoro fertile e prospera, e
lasciamoci alle spalle il ricordo
del “paradiso della monnezza”
che anni di cattiva politica ci ha
consegnato”.
Ufficio Stampa
APL
L’antica usanza che portava i pastori della zona da Jenne ad Anzio
L’importanza della Transumanza
APL: basta inutili cattedrali nel deserto
Bonifica ad Aprilia
degli itinerari; monitoraggio ed
elaborazione dei dati e delle in-
formazioni di interesse turistico;
manutenzione dei sentieri e ripri-
stino della segnaletica; organizza-
zione e comunicazione di un’ap-
posita offerta ricettiva. Anche il
reperimento delle risorse dovrà
avvenire in maniera sinergica. Per
il Sindaco Mauro De Lillis e
l’Ass.re all’Ambiente Luca Zam-
pi – “Alla luce della recente can-
didatura della transumanza a pa-
trimonio culturale immateriale
dell’UNESCO, questo potrebbe
essere uno strumento in più per
garantire la tutela del territorio e
delle sue tradizioni: per secoli il
tratturo – o strada Doganale - è
stato parte rilevante dell’econo-
mia rurale della nostra comunità.
L’obiettivo attuale è farlo riparti-
re in chiave moderna, collegan-
dolo alle peculiarità paesaggisti-
che e alle eccellenze eno-gastro-
nomiche locali, in stretta connes-
sione con tutti gli altri”.
Pietro Nigora
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