Il Pontino Aprilia • 7/2018
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Quanti di noi romani hanno mai letto la Lettera di
Paolo apostolo... ai Romani? Forse pochi? Ecco
un brano che mostra la bellezza della vera confes-
sione e della vera fede fiduciosa anche nelle situa-
zioni più brutte della vita:“... se confesserai con
la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai
con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti,
sarai salvo. Con il cuore
infatti si crede per ottene-
re la giustizia e con la
bocca si fa la professione
di fede per avere la sal-
vezza. Dice infatti la
Scrittura: Chiunque cre-
de in lui non sarà delu-
so... La fede dipende dun-
que dalla predicazione e
la predicazione a sua volta
si attua per la parola di
Cristo”.
L’espressione “Gesù è il
Signore” è la più antica e
più genuina confessione
di fede dei primi Cristiani.
È il riconoscimento che
l’Uomo Gesù di Nazaret è
in realtà il Signore, il Ri-
sorto, colui che è davvero
garanzia di vita per
quanti a lui si affidano e a
lui ubbidiscono. L’inizio della stessa lettera contie-
ne infatti questa affermazione fondamentale sul-
l’Evangelo “che concerne il Figlio suo, nato dalla
stirpe di Davide secondo la carne, costituito Figlio
di Dio con potenza secondo lo Spirito di santifica-
zione mediante la risurrezione dai morti, Gesù Cri-
sto, nostro Signore”. Gesù è stato costituito Figlio
di Dio mediante la potenza della sua stessa ri-
surrezione dai morti.
Questa è la verità di fede granitica sulla quale la
fede fiduciosa del singolo e di tutto il popolo di
Dio poggia. È proprio questa la confessione/pro-
fessione di fede che i discepoli del “Signore” fan-
no all’inizio della vita da cristiani. A Timoteo Pao-
lo scriverà: “Combatti la buona battaglia della fe-
de, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale
sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua
bella professione [confessione] di fede davanti a
molti testimoni...”.
La vita cristiana inizia con la conversione a Cristo
Signore mediante la rinascita battesimale ben de-
scritta ancora nella lettera ai Romani: “Non sapete
che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù,
siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo
del battesimo siamo dunque stati sepolti insie-
me a lui nella morte, perché come Cristo fu ri-
suscitato dai morti per
mezzo della gloria del
Padre, così anche noi
possiamo camminare
in una vita nuova. Se
infatti siamo stati com-
pletamente uniti a lui
con una morte simile
alla sua, lo saremo an-
che con la sua risurre-
zione. Sappiamo bene
che il nostro uomo vec-
chio è stato crocifisso
con lui, perché fosse di-
strutto il corpo del pec-
cato, e noi non fossimo
più schiavi del peccato.
Infatti chi è morto, è or-
mai libero dal peccato”.
Il battesimo istituito
da Gesù risorto è un
seppellimento in acqua,
simbolo concreto della
morte del vecchio uomo peccatore; l’emersione
dall’acqua battesimale significa la nascita in Cristo
della persona nuova, pronta a seguire umilmente
gli impulsi dello Spirito del risorto: si tratta di quei
consigli, correzioni, incoraggiamenti, esortazioni
che il credente attinge dalla meravigliosa Parola
di Cristo. La fede fiduciosa, infatti, si informa e si
corrobora grazie proprio alla Parola altissima di
Cristo Gesù risorto.
Questa Parola non ha perduto la sua potenza
spirituale. Occorre tornare ad essa per riscoprire
le radici di una fede che oggi, purtroppo, è fatta
più di tradizioni umane che di vera potenza della
Parola del risorto. In tal modo la fede sarà vera fi-
ducia nel “Signore”, cioè nel risorto che ci chiama
alla vita di Dio. Così la fede si libererà delle so-
vrastrutture e delle tradizioni umane accumulatesi
nei secoli, per ritrovare la freschezza e la gioia del
regno di Dio.
TORNARE
A GESÙ
FEDE
FEDE
RAGIONE
RAGIONE
®
RISCOPRIRE LA FEDE GARANZIA DI VITA
Invito per sabato 28 aprile
ore 18
Dalla confusione ‘religiosa’
all’ascolto della
Parola di Cristo.
Evangelo e “altri” vangeli.
Vangelo di Medjudorje,
vangelo di padre Pio...
Comunità di Cristo Gesù
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La fede
come
esercizio
della
mente
Questa pagina,
interamente curata
ed autofinanziata dalla
comunità di cristiani
che si incontra in
Aprilia,
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ha il solo fine di
promuovere il
ragionamento sui temi
importanti della vita e
della fede in Cristo.
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