CITTA’ INSIEME
Conferenza sul Barocco
al Forte Sangallo
Storicamente il 1600 ha consolidato alcune situazioni e cambiato altre ma non di molto. Gli attriti fra Chiesa e mondo politico sono continuati ad esistere malgrado le due istituzioni abbiano dimostrato di non poter fare a meno l'una dell'altra. L' Europa ha visto l'affermazione di alcuni Stati nazionali (Francia, Spagna, Inghilterra) governati da monarchie assolute, mentre l'Italia, rimasta frammentata in diversi staterelli, non è riuscita a formare una classe dirigente degna di tale definizione. Inghilterra e Olanda hanno conquistato il dominio dei mari in virtù delle loro potenti flotte.
In questo scenario prende forma una corrente culturale nuova nota come "Barocco" che ha dominato la scena artistica per tutto il XVII^ secolo, sia in Italia che in Europa. Nella pittura Caravaggio ha costituito un ponte fra Manierismo di fine '500/inizi '600 e questa nuova sensibilità artistica, influenzando figure come Artemisia Gentileschi e i Carracci che hanno attinto molto nei loro dipinti al collega lombardo, nei tratti, nei colori e nel modo di usarli.
Ma è nella scultura e nell'architettura che il Barocco ha brillato di più, lasciando al mondo capolavori di valore inestimabile, ricchi, sontuosi, forse pomposi in alcuni monumenti, tuttavia di una bellezza che incanta.
Il nome di Bernini è associato al massiccio uso del marmo, alla Basilica di San Pietro, alle sculture del David e di Apollo e Dafne, di straordinaria plasticità. Borromini, suo eterno rivale, è autore della bella chiesa di S.Carlo alle Quattro Fontane, e di Sant'Ivo alla Sapienza, costruite invece con mattoni e calce. Né va dimenticata la particolare chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, famosa per il curioso gioco prospettico del soffitto, opera di Andrea Pozzo. E questo solo a Roma. Ma degne di ammirazione sono anche la Cappella della Sacra Sindone a Torino, il Duomo di Lecce e quello di Modica, in cui il Barocco è espresso al meglio.
Il Barocco è stato poi anche musica: Monteverdi, Corelli, ma più di ogni altro Bach, hanno deliziato la vita di chi è nato in quel secolo e hanno continuato a renderla più piacevole nei secoli seguenti fino ad oggi e sicuramente anche oltre.
Del Barocco è stato detto questo e altro durante la conferenza ad esso dedicata svoltasi il giorno 8 maggio 2026 presso la Biblioteca Comunale di Nettuno, in occasione degli Incontri del Venerdì ormai divenuti una bella consuetudine.
Relatori: Francesco Bonanni per il quadro storico e Antonio Silvestri per quello artistico.
Sono anche intervenuti Roberto Imperato, assessore alla Cultura, Roberto Alicandri, presidente del Consiglio Comunale, M.Pia Baldo e Silvio Spaccatrosi del “Lions Litorale Sud”.
Posti a sedere: esauriti (la cultura attira!)
Paola Leoncini
Concorso fotografico: cogliere l'ambiguo
Cominciano ad arrivare le adesioni al concorso fotografico “Allegro ma non troppo”. Ricordiamo che c’è tempo fino al 31 maggio per inviare la propria opera.
Il concorso stavolta è decisamente sfidante perché non è semplice cogliere in una sola immagine quello che il tema pone: un soggetto che esprima una situazione di contraddizione o di conflitto o di ambiguità.
Potremmo parlare di “agrodolce” se fossimo in cucina, di “chiaroscuro” se fossimo pittori, di “sospetto” in un racconto poliziesco, di “doppiogioco” in uno di spionaggio, di “incoerenza” nel rapporto uomo/natura o infine di “stupidità” in… scegliete voi dove, qui c’è da sbizzarrirsi!
Perdite d'acqua: un caso finalmente risolto in via degli Etruschi
Un ruscelletto che usciva dal manto stradale: purtroppo succede, e in questi casi il “circolo virtuoso” tra cittadini e servizi può funzionare davvero. Quando il problema viene segnalato, l’operatore di Acqualatina prende nota, il tecnico verifica e gli interventi arrivano: spesso, letteralmente, si mette una pezza al guasto.
A differenza di quanto temuto, però, ad Anzio sulla collina di S. Teresa—nei pressi dello storico “Caffè degli Etruschi”—quel flusso d’acqua che fuoriusciva accanto all’attività è stato finalmente risolto. Dopo diverse segnalazioni, i residenti riferivano infatti di aver visto anche un sopralluogo con mezzi e operai, come una scavatrice, ma senza che poi ci fosse un ripristino immediato.
La possibile causa di quell’inceppo potrebbe essere stata la presenza di un cartello “lavori in corso” posizionato sul fiumicello: un gesto probabilmente fatto con buone intenzioni per proteggere i passanti dalla fanghiglia, ma che potrebbe essere stato interpretato come il segnale che sul posto ci fosse già qualche altro ente interveniente, con conseguenti ritardi o sospensioni.
Adesso, però, il problema è stato risolto. Resta il messaggio: quando una perdita viene segnalata e seguita con coordinamento tra sopralluoghi e interventi, la situazione si chiude—finalmente—nel modo corretto.
Come adottare un cane o un gatto nei comuni di Anzio o Nettuno?
Adottare un gatto o un cane è un gesto d'amore che cambia due vite, la nostra e la loro. Sono tanti gli animali d'affezione che attendono nei rifugi il giorno di poter entrare in una famiglia umana.
Adottare è un atto che parte fin da subito come gesto di responsabilità: significa infatti anche combattere l'abbandono e ridurre il numero di animali randagi, contribuendo a un mondo più giusto. Con esso si dimostra sensibilità verso i bisogni di un altro essere vivente e un impegno concreto verso il benessere animale.
I comuni di Anzio e di Nettuno si appoggiano a una struttura di Pomezia, il Rifugio Albadog, per custodire i randagi tolti dalla strada, attualmente oltre 200.
Gli stessi comuni hanno però anche predisposto una procedura per promuovere l'adozione di questi animali.
Il primo passo è recarsi al Rifugio e visitare gli ospiti. Il personale darà le indicazioni da seguire per ottenere l'adozione. Va detto che con la struttura collabora da anni l'associazione di volontari "Marilù" (tel. 339.4371121) che fornisce una preziosa assistenza per le adozioni, come controlli e consigli. Ad essa si possono chiedere informazioni ed anche fissare l'appuntamento per una visita.
Albadog è fuori Pomezia in via delle Monachelle Vecchia 47, ed è aperto le mattine di Martedì, Mercoledì, Giovedì e Sabato.
Domenica 17 ai Marinaretti
“SURFERS for PEACE”
Si celebra il 50° anniversario dell’inaugurazione del “Monumento alla Pace Universale” (opera realizzata dall’artista Amerigo Tot per rendere omaggio a tutti i morti che le innumerevoli guerre e conflitti portano nel mondo) con un raduno in mare nelle acque antistanti il Monumento (località Marinaretti, Riviera Egidi - Nettuno).
Si tratta di un “paddle out”, il rito simbolico di amore ed unione con cui i surfers remano con le loro tavole formando un cerchio per commemorare i defunti mentre nel silenzio si lanciano fiori in acqua. Appuntamento alle 9.30.
L’evento sarà anche un’ottima occasione per sostenere la raccolta fondi aperta dal Lions Club Anzio Nettuno Host E.T.S. per il restauro del Monumento (progetto di Restauro e Rigenerazione Urbana già approvato).