LAVINIO MARE DA RISPETTARE
A CURA DI GIUSEPPE COPPETA
CONTINUA LO STREET ART CABINE ENEL DA TRASFORMARE IN IMMAGINI D’ATTRAZIONE
ANZIO È TRA’ I COMUNI CHE IN PASSATO HANNO
GIA’ ADERITO AL PROGETTO “CABINE D’AUTORE”
Anzio. Continua l’iniziativa delle Associazioni presenti sul territorio per far sì che sulle pareti a vista delle cabine ENEL che le più si presentano in uno stato di forte degrado, vengano rappresentate opere che raffigurano specificità locali, la storia e personaggi del luogo ma che devono essere sempre approvate dal Comitato Street Art di E-Distribuzione S.p.A. Il Comitato Quartieri di Cincinnato e Limitrofi attraverso il suo Presidente protempore Lucio Massimo Consoli e per il suo estenuante impegno per il territorio, ha già ottenuto in data 5 maggio un “tavolo di lavoro” con l’Amministrazione del comune di Anzio con obiettivi in fase di definizione. Il Presidente protempore Lucio Massimo Consoli ci fa sapere che: “dopo una presentazione della situazione e della mappatura delle cabine Enel presenti sul territorio e di altri punti idonei alle installazioni di Street Art, sì è deciso, di comune accordo, di preparare le bozze per le cabine Enel da sottoporre agli uffici addetti del Comune di Anzio e della società E-Distribuzione. Per tale motivo il Comitato ha quindi offerto la propria disponibilità alla compartecipazione auspicando un coinvolgimento di tutte le altre Associazioni presenti sul territorio”. Noi della Redazione siamo fiduciosi nel lavoro che verrà svolto da ognuno per la propria competenza e ci auguriamo insieme a tanti altri Cittadini, che questi progetti arrivino a conclusione come già lo è stato nel 2019 per il murales di Anzio Colonia e quello di Anzio in Piazza I° Maggio.
Giuseppe Coppeta
LE STRADE DI ANZIO E LAVINIO MARE SONO UN CANTIERE A CIELO APERTO
SCAVI MEDIOCRI DELLA FIBRA E CROLLI DEI POZZETTI
LAVORI FIBRACOP SPA, SE QUESTO È L’INIZIO COSA CI ASPETTERA’ ALLA FINE?
Lavinio mare come ad Anzio e nelle altre località limitrofi, non c’è strada che non è interessata dai lavori stradali per interrare i cavi della FIBRA. In questi luoghi si riscontra un continuo lamentarsi da parte di chi ci abita, poiché in taluni casi, si riscontrano crolli dei pozzetti fibra in ghisa, tagli stradali che causano il tranciamento di altre linee di servizio Pubblico come l’acqua, Enel e Internet, creando disservizi per la popolazione. Non ci si lamenta dei lavori propedeutici nel dotare la Città della fibra Internet, ma di come questi lavori vengono eseguiti poiché vedere pozzetti sulla sede stradale letteralmente sprofondare al passaggio di qualche autovettura; altri sporgere pericolosamente dalla sede stradale; guaina porta fibra interrata lasciata al pari del manto stradale, proprio non fa piacere a nessuno anche e perché, questi lavori sono eseguiti grazie al PNRR ovvero Fondi Europei che non solo li pagheremo noi tutti cittadini ma che verranno pagati anche dalle future generazioni. Di certo c’è che quello che mostrano le foto, non possiamo dire che “tutto va bene”, ed è per questo che chi ha l’obbligo di controllare i lavori che non è il Comune di Anzio ma la società appaltatrice dei lavori (FIBERCOP S.p.A.) attraverso i suoi dipendenti ispettivi. Dare in subappalto un lavoro che dovrà durare nel tempo, non vuol dire scaricare le proprie responsabilità, per questo si chiede al Comune di Anzio e al Consorzio di Lavinio di adoperarsi per far sì che nel più breve tempo possibile, vengano ripristinate quelle sedi stradali oggetto di lavori per l’interramento della FIBRA che tanto danno stanno arrecando alla Cittadinanza. Giuseppe Coppeta
SUCCEDE IN VIA STELLA MARINA APPENA BONIFICATA DAL COMUNE
GLI INCIVILI RITORNANO
GRAVE COMPORTAMENTO DI CHI HA ABBANDONATO LA DIVISA
Lavinio mare. A una settimana dalla nostra segnalazione e alla contemporanea uscita dell’articolo del 1° maggio su il LITORALE Anzio-Nettuno, un altro incivile di turno ritorna a deturpare la stessa strada ma questa volta lo fa con una indecenza unica che se scoperto, è passibile non solo di abbandono illecito di rifiuti ma addirittura di reato Militare (se questo è in servizio) ma anche di condotte colpose previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) art. 28. Ritornando all’ennesimo abbandono di rifiuti in strada, l’incivile cittadino oltre ad aver svuotato la sua credenza di piatti, bicchieri e caffettiere, ha abbandonato una divisa militare di “gran gala” in perfetto stato di conservazione e completa di mostrine d’appartenenza e gradi. In quest’era di truffe a soggetti deboli e indifesi come gli anziani, un appropriamento di questo capo militare da parte di truffatori seriali, potrebbe indurre le persone a cadere in errore influenzati proprio dal falso uomo in divisa. Giuseppe Coppeta