MADONNA DELLE GRAZIE - Fede, storia e tradizione
Nettuno in festa
Si sono conclusi a Nettuno i solenni festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie di Nettuno, che dal 2 al 10 maggio 2026 hanno animato il caratteristico borgo laziale con un intenso programma religioso, culturale e popolare capace di richiamare fedeli, cittadini e visitatori.
Accanto ai tradizionali appuntamenti liturgici, la città ha ospitato numerose iniziative culturali, spettacoli musicali, mercatini artigianali e stand gastronomici dove è stato possibile riscoprire i sapori autentici della tradizione locale. Le vie del centro storico e del porto si sono trasformate in un luogo di incontro e condivisione, in un’atmosfera resa ancora più suggestiva dalla profonda devozione popolare che da secoli accompagna questa celebrazione.
Tra i momenti più emozionanti della festa vi è stato il trasporto della statua della Madonna, quando le strade di Nettuno si sono riempite di colori, canti e partecipazione. Un rito dal forte valore simbolico che rappresenta l’incontro tra fede, storia e tradizione marinara, custodito e tramandato con orgoglio dalla comunità locale.
Particolarmente suggestivo anche il momento conclusivo dei festeggiamenti, accompagnato da uno spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo sopra il mare, regalando un colpo d’occhio di grande fascino sul borgo marinaro.
La storia della Madonna delle Grazie di Nettuno affonda le proprie radici in una narrazione intrisa di fede e leggenda, legata indissolubilmente al mare e al destino della città. Secondo la tradizione, la statua lignea venerata nel Santuario di Nostra Signora delle Grazie proveniva da Ipswich. Nel XVI secolo, durante lo scisma anglicano voluto da Enrico VIII, molte immagini sacre cattoliche venivano distrutte. Per salvarla, la statua della “Our Lady of Grace” fu affidata ad alcuni mercanti diretti verso Napoli, allora sotto il dominio della cattolica Spagna.
Nel 1550, durante la traversata, una violenta tempesta sorprese l’imbarcazione al largo delle coste nettunesi. I marinai tentarono più volte di riprendere il mare verso Napoli, ma ogni tentativo venne ostacolato dal ritorno della burrasca. L’evento fu interpretato come un segno divino: la Madonna desiderava restare a Nettuno. La statua venne quindi portata a terra e custodita nella chiesetta dell’Annunziata, oggi santuario dedicato alla Madonna delle Grazie, divenuta da allora protettrice della città.
Il trasporto della Madonna rappresenta ancora oggi non soltanto un atto religioso, ma una vera e propria rievocazione storica curata nei minimi dettagli. Tradizionalmente il sacro simulacro viene affidato agli uomini della Confraternita, incaricati di accompagnare la statua durante la solenne processione che si svolge ogni anno nel mese di maggio dal santuario fino alla Collegiata di San Giovanni Battista.
Figura centrale della processione sono anche le “priore”, donne vestite con splendidi costumi tradizionali locali, impreziositi da influenze spagnole e moresche, che accompagnano il corteo religioso contribuendo a rendere ancora più affascinante la celebrazione.
Ogni anno, inoltre, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio viene rievocato simbolicamente lo sbarco della statua sulla spiaggia, un momento molto sentito che unisce fede e memoria storica e che coinvolge l’intera comunità di Nettuno e Anzio.
Il culto della Madonna delle Grazie continua così a vivere da secoli nel cuore della città, trasformando il ricordo di un evento drammatico avvenuto nel 1550 in uno dei pilastri più importanti dell’identità culturale, religiosa e marinara di Nettuno.
V.P.
La grande attrice presenterà al Forte Sangallo “Asante Sana, Mama”
Il ritorno di Laura Efrikian
Ad un anno esatto, il 23 maggio prossimo, ecco che tornerà al Forte Sangallo la grande Attrice Laura Efrikian, infatti ha scelto ancora Nettuno per presentare la sua ultima, stupenda opera: “Asante sana, mama”, che tradotto dalla lingua swahili, parlata in Kenya, significa “Grazie mille, mamma”. Sì perché la meravigliosa Laura, da quaranta anni missionaria a Mambrui, indefessamente si dedica a quelle povere popolazioni per alleviare le loro sofferenze e loro le vogliono molto bene.
Quanti pozzi per l’acqua ha realizzato con la sua beneficenza, quante case ha fatto costruire per sostituire i tuguri in cui vivevano, quanti sacchi di farina, riso, zucchero, mais ha trasportato con la sua auto su strade sterrate impossibili da percorrere, quante persone ha fatto curare, anche in Italia, affette da gravi malattie! Come? Vendendo i suoi libri: ‘L’amore non sceglie’ (storia di Clemen pubblicato nel 2024 e presentato a Nettuno lo scorso anno); ‘Come l’olmo e l’edera’(l’amore del nonno Akop per la nonna Laura nello sfondo dell’eccidio armeno); ‘ Una famiglia armena’ del 2021 (le poetiche lettere del nonno alla sua adorata nonna che poté sposare con una dispensa papale, essendo prete mechitarista)’; ‘La vita non ha età’ (storia d’amore con Gianni Morandi, dedicata ai nipoti); ‘Incontri’ (con grandi uomini e donne famose)’; ‘Lettere a Laura dal mondo dei nessuno’ (vedere il bello in ogni più piccola cosa). In quell’occasione porterà anche i suoi piatti dipinti con rara maestria ed anche, ultima novità, grandi ventagli molto colorati, sempre realizzati dalle sue industriose mani. Durante l’anno Laura non si ferma mai per raccogliere fondi da destinare ai suoi protetti: presentazione dei suoi libri che conquistano, commuovono, fanno vibrare l’animo dei lettori e vendita dei suoi originali manufatti. Quando ha raccolto la somma necessaria torna in Kenya, dove l’aspettano e le richiedono di costruire una scuola. Julias: “Tu mama, se vuoi, tu fai una scuola”. Perché nulla è impossibile per Laura e le sue collaboratrici tra cui Arianna ed Anna. La ricompensa? Vedere quegli occhioni di bimbi che esprimono tutto, che con un sorriso la ripagano di ogni difficoltà, che sanno di non essere più abbandonati e che la ringrazieranno per sempre.
L’invito è rivolto a tutti: non mancate alla presentazione sabato 23 maggio, nella corte del Forte Sangallo, dalle ore 17:30.
Lei sarà ben felice di parlare della sua amata Africa, conoscervi, autografare le copie, scattare selfie con voi. Facciamole sentire, ancora una volta, il nostro calore, la nostra vicinanza.
Rita Cerasani
Il compleanno di Moira
La sera del 2 maggio, nel noto Ristorante Lux, presso il porto di Ostia è andata in scena una serata che difficilmente potrà essere dimenticata dai tanti vip che hanno preso parte alla festa di compleanno di Moira Sorrisi.
Quarantasette anni portati benissimo dalla nota artista, conduttrice, attrice e speaker tele-radiofonica, punta di diamante di Canale 10, dove appare in tante trasmissioni di successo come ‘Punto& Virgola’ (era presente il noto presentatore Carlo Senes), ‘Smile’ e soprattutto ‘Sorrisi in Cucina’, affiancata quest’anno dalla nota food blogger di Nettuno Brunella Costantini. Moira è arrivata al successo dopo la partecipazione a vari programmi Rai e Mediaset: ‘Casa Raiuno’, ‘La Vita in diretta’, ‘Al posto tuo’, ‘Ciao Darwin’.
Durante l’evento, che ha avuto anche momenti di commozione, ricordando i suoi genitori, ha sfoggiato due vestiti meravigliosi: il primo total black in pizzo traforato, il secondo, al momento del taglio della torta realizzata da Arianna Nanetti di ‘Dolci che passione’, bianco, arricchito da tanti strass e paillettes. Tra i volti noti ricordiamo Guenda e Amedeo Goria, Maria Monsé, Jessica Rizzo, Rita De Crescenzo che ha infiammato i presenti con la sua nota canzone “O bacin, ‘o culett”.
Uno dei momenti clou anche l’esposizione di un quadro- ritratto realizzato da Vanessa Crystal con 50.000 cristalli Swarovski che la ritrae sorridente e felice, bellissima. Si è ballato col Dj Salvo di Guida e super guest della serata è stato il complesso ‘Soul Food Vocalist’ che le ha regalato un mini concerto. Gli ospiti, tra cui la food blogger Brunella Costantini col consorte, i parenti, gli amici venuti da ogni parte d’Italia si sono molto divertiti perché Moira ha messo tutti a proprio agio regalando ad ognuno uno dei suoi magnifici sorrisi e donando affetto con simpatia innata.
Rita Cerasani
Per sempre Vittoria
Nel pomeriggio del 28 aprile scorso, al Forte Sangallo di Nettuno si è svolta la presentazione dell’ultimo romanzo della scrittrice Stefania Del Vecchio dal titolo: “Per sempre Vittoria”. Ha curato magistralmente la presentazione, la nota scrittrice e poetessa del gruppo dei ‘Poeti Estinti’ Lucia Catacci. Presente dell’Amministrazione il Prof. Roberto Imperato, Assessore alla Cultura che ha manifestato favorevole consenso nei confronti di questo romanzo in quanto tratta della Resistenza, in special modo delinea la dura vita dei Partigiani e soprattutto delle Partigiane, spesso ignorate, che hanno dato la loro vita, non solo come staffette, ma come braccio destro degli uomini, durante la lotta antifascista. Le due protagoniste: Edda e Nora, già dal primo incontro sembrano essere legate da un sottile filo rosso. In effetti, il romanzo risulta un vero e proprio ‘giallo’ nell’epilogo della storia, sempre avvincente, ricca di colpi di scena, di sentenze, di proverbi, di constatazioni, ma soprattutto ricca di quel genere di pathos che prende il lettore fin dalle prime pagine per condurlo ad una soluzione per niente scontata. Colpisce anche la terminologia usata, forbita, che talvolta fa uso di parole desuete che ‘illuminano’ la lettura, sempre piacevole e scorrevole. L’Autrice, ora in pensione, da sempre desiderosa di scrivere romanzi, è alla sua terza avventura. Non sono autobiografiche le sue opere, ma autobiografie mascherate, tutte permeate della sua anima. Desiderava dar voce alle donne della Resistenza e così è stato con “Per sempre Vittoria”, un testo consigliabile agli studenti degli Istituti superiori, perché finalmente vi vengono riconosciuti i meriti delle Partigiane, non solo staffette, ma donne che all’occorrenza sapevano difendersi imbracciando una pistola, nascondersi ai nemici, camuffare il loro ruolo, camminare giorni interi nella neve, sotto la pioggia, col gelo pur di salvare i compagni. La poetessa ed attrice Maria Grazia Vasta ha letto con grinta ed immedesimazione alcune pagine significative dell’opera. Ricordiamo gli altri due romanzi di Stefania Del Vecchio: “Elena storia d’amore e d’amicizia” e “Nulla è come sembra” con protagoniste sempre donne forti e volitive. Sono tutti e tre acquistabili c/o Amazon. Rita Cerasani