Figlio adottivo di Nettuno, è nato a Torre del Greco, in provincia di Napoli
Mimmo Pugliese, quello di Maremusica e il Premio Caruso
Il racconto che proponiamo in questo numero, nasce spontaneamente. Lo spunto ce l’hanno dato la fotografia che ritrae il nostro personaggio durante una manifestazione che si svolse al forte Sangallo, nell’estate del 2015, insieme a Roberto Tarani che appare nel precedente numero e la pubblicazione del libro “Ricordi tra gli Accordi”, autore Enzo Beccaceci, edito dalla BCC Colli Albani e Nettuno, che tratta di gruppi musicali e cantanti di Anzio e Nettuno dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Inoltre è giusto ricordare che Mimmo Pugliese, oltre ad essere organizzatore e conduttore, è anche autore di piacevoli canzoni e abile pittore.
Vederlo camminare per le strade di Nettuno, con gli abiti quasi sempre classici: giacca, camicia e cravatta, sopra pantaloni con la riga, statura media e capelli color rame, spesso con un’agenda in mano, si ha impressione di stare a guardare in televisione il programma Sereno variabile, tanta è la sua somiglianza con il conduttore giornalista Osvaldo Bevilacqua che è nativo di Orte, in provincia di Viterbo. Domenico Pugliese, Mimmo per gli amici, però è napoletano, di Torre del Greco. Mimmo arrivò a Nettuno nel 1971, dopo un periodo di insegnamento di Educazione artistica, presso una scuola media di Terzigno, in provincia di Napoli. Trasferitosi a Nettuno, trovò impiego alla Slim, un’azienda metalmeccanica, che opera ancora nel settore dell’alluminio. Ha la passione per la musica leggera (ma non disdegna la lirica) ed è anche autore di canzoni che canticchia quando passeggia. Sì, è vero, lui quando cammina passeggia, nessuno lo ha mai visto correre o andare di fretta, il suo passo è sempre uguale, sia quando ha impegni che quando non deve fare niente. Vederlo camminare per le strade di Nettuno è rilassante, fa dimenticare che oggigiorno bisogna correre, infatti tutti corrono, tutti hanno qualcosa da fare in fretta. Si capisce perché gli spettacoli che lui organizza sono rilassanti, ci si sente a proprio agio, fanno dimenticare il mondo esterno, frenetico, convulsivo. Complice anche la canzone napoletana che è sempre passionale, teatrale, sentimentale, romantica.
Vederlo camminare per le strade di Nettuno fa pensare appunto alle canzoni napoletane, fa venire in mente Aurelio Fierro, Roberto Murolo, Sergio Bruni, Mario Merola, Giacomo Rondinella, Renato Carosone, ma anche Peppino di Capri, Gigi D’Alessio, Massimo Ranieri, Pino Daniele. Negli spettacoli che organizza si ascoltano quasi sempre le canzoni portate al successo da questi famosi cantanti. Mimmo Pugliese è un innamorato di Napoli, ne conserva ancora l’accento, la cadenza, la pronuncia. Conosce ogni angolo di Napoli e tutti gli anni organizza due o tre gite turistiche nella città di Totò e di Eduardo De Filippo, con lui che fa da cicerone; e anche nelle gite il suo passo è identico, non corre mai, di conseguenza anche le visite ai monumenti, alle chiese, agli angoli caratteristi di Napoli, si svolgono con lentezza, con calma, si ha il tempo di fare tutto e godersi la bellezza della città. Naturalmente Mimmo è un grande tifoso del Napoli, divertito – nei tempi passati - dai virtuosismi del grande Maradona. Nella sua agenda ci sono tanti artisti di livello nazionale e internazionale, i quali nutrono per Mimmo una grande stima.
Mimmo Pugliese è un Self made man, cioè che si è fatto da solo, e tutto ciò che fa se lo crea da solo. È bravo anche come presentatore, e già, perché nei suoi spettacoli lui fa il presentatore. E vederlo lì sul palco mentre parla al microfono, la sua somiglianza con Osvaldo Bevilacqua è quasi perfetta, il passo, i movimenti, il sorriso e quei capelli color rame, lo rendono simile, identico al noto conduttore televisivo. Il suo Premio internazionale Enrico Caruso, è arrivato alla 30a rappresentazione, per questo Mimmo per Nettuno è diventato un’istituzione, sia per la cultura che per le altre discipline che arricchiscono l’animo umano. Vedere camminare Mimmo Pugliese per le strade di Nettuno quando fuori è bel tempo fa pensare a Napoli, ‘O sole mio!
Silvano Casaldi