CITTA’INSIEME
Dal 13 al 19 aprile al Sangallo
conosciamo il Giappone con Cittainsieme
Fervono i preparativi per la Rassegna sul Giappone che Cittainsieme organizza negli spazi suggestivi del Forte Sangallo in compartecipazione con il Comune di Nettuno.
Dal paese del Sol Levante gocce di storia, di arte, di tradizioni, di poesia scivoleranno sui volti dei visitatori. L'evento durerà una settimana nel corso della quale ci si potrà addentrare in un mondo che affascina: dalla “cerimonia del tè”, ai tratti eleganti della scrittura shodu, alle magiche piegature nella carta della tecnica origami. E ci sarà chi condividerà brani ispirati alla filosofia zen e chi versetti composti secondo l’essenziale e rigorosa metrica haiku.
La manifestazione sarà preceduta, sabato 11 aprile, da una visita all'Orto Botanico di Roma per cogliere gli splendori della primavera, magari proprio dei ciliegi che in quel paese sono oggetto di particolare cura. La visita sarà in modalità "gruppo sciolto", cioè senza prenotazioni né trasporti organizzati, daremo un orario e un appuntamento alla biglietteria dell'Orto Botanico dove ognuno provvederà all'accesso con eventuale guida. Sarà nostra cura fornire indicazioni utili su orari del treno e suggerire i mezzi pubblici più comodi per arrivare a destinazione. Il gruppo sciolto è per definizione informale ma consente, a chi ne ha piacere, di condividere con altre persone l'esperienza di una giornata "diversa".
State pronti, il Giappone ci attende.
Strade di confine, a chi spetta la manutenzione?
Il comune di Anzio informa che in via delle Cinque Giornate sono terminati i lavori di posa dei cavi da parte di Enel il quale procederà all’asfaltatura a sue spese non appena anche Acqualatina avrà terminato i lavori per la nuova conduttura.
Bene! Ma qui ci scappa una riflessione.
Via delle 5 Giornate è una delle strade che separano il territorio di Anzio da quello di Nettuno. In queste vie “condivise” si creano spesso situazioni paradossali causate dalla poca chiarezza su quale dei due comuni sia il proprietario e quindi a chi spetti la manutenzione.
La confusione inizia già dal nome, che in molti casi è duplice. Ad esempio la strada in questione si chiama “5 Giornate” ma solo per Anzio, Nettuno la conosce come “via Romana antica”. Qualcuno è impazzito?
In realtà la cosa non è dovuta a una mente malata di campanilismo paesano bensì alla conseguenza che su tali vie si affacciano lotti di terreno appartenenti a due catasti comunali diversi. E allora ognuno dei dirimpettai trova normale avere un indirizzo che lo classifichi nel proprio comune. Col risultato però che i civici di un lato della strada hanno una denominazione e quelli di fronte un’altra (ai postini che servono simili zone andrebbe assegnata una medaglia!).
Se il problema finisse qui… ma come la mettiamo con la manutenzione del fondo stradale? A quale dei due comuni spetta? O forse ciascun comune deve asfaltare solo la propria mezza corsia?
Nel caso di “via5Giornate/Romana Antica” la soluzione è stata da sempre “nessuna manutenzione”, tanto che negli anni alla stradaccia è stato affibbiato il terzo e più adeguato nome di “Via dei crateri lunari”.
Oggi vi si profila un miracoloso rifacimento del manto stradale che però, come detto sopra, sarà a carico dell’Enel che ha avuto la sventura di doverci passare un cavo. Il problema della manutenzione in situazioni simili va però affrontato in maniera organica, i tecnici di Nettuno e Anzio debbono sedersi insieme al tavolo da disegno e stilare una bella relazione congiunta da sottoporre ai rispettivi sindaci in cui elenchino le criticità che i residenti hanno nel vivere in strade così particolari, magari suggerendo, caso per caso, soluzioni per semplificarne la gestione. Si può fare?
Anzio, decorato il
casottino di p. Roma.
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