La Regione smantella il presidio agli Ospedali Riuniti
Punto nascita
Alternativa per Anzio denuncia con forza la gravissima situazione dell’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno, aggravata da una programmazione regionale che, dietro formule burocratiche e numeri sulla carta, certifica nei fatti il progressivo ridimensionamento del presidio. La deliberazione della Giunta regionale n. 115 del 5 marzo 2026, che approva la programmazione della rete ospedaliera 2026–2028, rappresenta un passaggio politico chiarissimo: nessuna crescita reale per l’ospedale di Anzio e Nettuno, nessun potenziamento strutturale concreto e, soprattutto, la prospettiva della definitiva chiusura del punto nascita. Altro che rilancio. Qui siamo davanti a uno smantellamento silenzioso. Mentre si annunciano 8 posti letto in ostetricia-ginecologia e 8 in terapia intensiva, la realtà racconta altro: interventi chirurgici annullati per carenza di personale, terapia intensiva ancora non attiva, anestesisti insufficienti, lavori strutturali incompleti, TAC spostata in una struttura mobile esterna. Questa è la condizione concreta del presidio. Le dichiarazioni della ASL Roma 6 parlano di finalizzazioni, procedure in corso, nessun depotenziamento previsto. Ma i fatti smentiscono gli annunci. Se la terapia intensiva non è operativa, se il personale manca, se il punto nascita viene definitivamente chiuso, questo è depotenziamento. Ed è una scelta politica. La chiusura del punto nascita è un colpo durissimo per il territorio. Significa costringere centinaia di donne a spostarsi verso altri presidi già sovraccarichi, significa aumentare i rischi nei trasferimenti in emergenza, significa negare un servizio essenziale a un’area vasta e densamente popolata come quella del litorale sud della provincia di Roma. Non si può continuare a scaricare sulle donne e sulle famiglie il prezzo di scelte sbagliate, ritardi e carenze organizzative. Non si può chiedere ai cittadini di accontentarsi di promesse mentre i servizi vengono progressivamente ridotti. Alternativa per Anzio sostiene con determinazione l’interrogazione presentata il 17/03/2026, dalla Consigliera Regionale Emanuela Droghei del Partito Democratico, sottoscritta dal Consigliere Regionale Claudio Marotta di Sinistra Civica Ecologista, e chiede risposte immediate e pubbliche: quando sarà realmente attivata la terapia intensiva; quali reparti subiranno ulteriori riduzioni; quale sia il piano concreto per il personale; e, soprattutto, se la Regione intenda confermare o meno la chiusura definitiva del punto nascita. L’ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno, non può diventare un presidio di serie B, con il beneplacito della giunta Regionale di CDX, che diversamente dagli annunci fatti in campagna elettorale, sta perseguendo un progressivo smantellamento della sanità pubblica, a favore del privato e ridistribuendo con logiche di appartenenza politica i presidia sud di Roma, con il beneplacito e la propaganda del CDX locale, che gli fa da megafono. Se la Regione pensa di poter ridimensionare o far chiudere questo ospedale nel silenzio generale, si sbaglia. Alternativa per Anzio è pronta a promuovere ogni iniziativa politica e pubblica necessaria per difendere il diritto alla salute dei cittadini e impedire lo smantellamento del nostro ospedale.
Alternativa per Anzio
La prematura scomparsa di un uomo che si era reinventato nella fotografia
Grazie “Gigi” Avvisati
C’è chi lascia un segno con le parole, chi con le immagini, e chi con ciò che costruisce nel tempo. Raniero “Gigi” Avvisati apparteneva a tutte queste categorie insieme.
La sua scomparsa, avvenuta il 23 marzo, lascia un vuoto profondo nella comunità di Nettuno, dove era molto più di un semplice volto noto: era una presenza familiare, autentica, difficile da dimenticare.
Gigi aveva iniziato il suo percorso tra trucioli e segatura, lavorando il legno con una precisione che sapeva di passione vera. Non era solo mestiere: nelle sue creazioni c’era cura, pazienza, e una sensibilità che trasformava ogni oggetto in qualcosa di unico. Poi, a un certo punto della sua vita, aveva scelto di cambiare prospettiva. Letteralmente.
Con la macchina fotografica tra le mani, Gigi aveva iniziato a raccontare il mondo attraverso immagini.
Non cercava solo lo scatto perfetto, ma il momento giusto, quello capace di fermare un’emozione. Dalle competizioni sportive agli eventi più importanti, era sempre presente, spesso discreto, ma immancabile. Il suo obiettivo ha attraversato stadi, palazzetti e campi, restituendo storie fatte di fatica, vittorie e passione.
Non era raro sentir raccontare di come riuscisse a trovarsi sempre nel posto giusto al momento giusto, con quella sua intraprendenza che lo rendeva inconfondibile. Ma al di là del fotografo e dell’artigiano, Gigi era soprattutto una persona generosa, capace di stringere legami sinceri e duraturi.
Chi lo ha conosciuto ricorda il suo sorriso, la disponibilità, e quel modo semplice ma profondo di stare con gli altri.
Amava la convivialità, le tavolate rumorose, le risate condivise. E amava raccontare, con quella naturalezza che trasformava ogni episodio in una piccola storia da custodire.
Oggi resta il ricordo di un uomo che ha saputo reinventarsi senza mai perdere sé stesso.
Un uomo che ha costruito, osservato e vissuto con intensità. E che, in ogni forma, ha lasciato qualcosa di bello.
V.P.
Il Sindaco di Nettuno Nicola Burrini “La scomparsa di Raniero “Gigi” Avvisati lascia un grande vuoto nella comunità di Nettuno. Artigiano del legno di straordinaria abilità e appassionato fotoreporter, Gigi è stato una figura conosciuta e amata da tutti, capace di raccontare con le sue immagini momenti importanti dello sport e della vita cittadina. Di lui restano il talento, la generosità e l’umanità, qualità che ne hanno fatto un punto di riferimento e un amico per tanti. Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene giungano le mie più sincere condoglianze”.